RECENSIONE DEL LIBRO

Intelligenza

Voci del lavoro nuovo

Editore:

Franco Angeli

autore

Luca Tremolada e Silvia Zanella

pubblicazione:

pagine:

Aprile 2026

216

Autore

Luca Tremolada e Silvia Zanella

Editore

Franco Angeli

Pubblicazione

Aprile 2026

Pagine

216

Prezzo

25,00

Autore

Luca Tremolada e Silvia Zanella

Pagine

216

Editore

Franco Angeli

Prezzo

25,00

Autore

Luca Tremolada e Silvia Zanella

Pubblicazione

Aprile 2026

costo:

Editore

Franco Angeli

Pagine

216

25,00

Questa volta, il volume “Intelligenza” (inteso come intelligenza artificiale) è stato scritto proprio da Silvia Zanella – curatrice di “Voci del lavoro nuovo” (Franco Angeli) – insieme a Luca Tremolada. Di questa collana sono già usciti e recensiti da noi:

Autenticità  https://libridimarketing.blog/autenticita/

Coraggio https://libridimarketing.blog/coraggio/

Vulnerabilità https://libridimarketing.blog/vulnerabilita/ e

Partecipazione https://libridimarketing.blog/partecipazione/

Cura https://libridimarketing.blog/cura/

Presenza https://libridimarketing.blog/presenza/

“Intelligenza” non è un saggio sugli aspetti tecnologici dell’AI, o almeno non è focalizzato solo su questo, ma come tutti gli altri volumi della collana, racconta il modo in cui le professioni, i ruoli, le abilità delle persone si stiano evolvendo (o debbano farlo a breve) all’interno delle organizzazioni.

FOMO da AI e Shadow AI

L’acronimo, che da qualche tempo gira nei corridoi delle aziende, ha un nome: FOMO (Fear Of Missing Out) da AI. Eravamo abituate a sentirlo adattato ai teenager, nella paura di perdersi un evento o una notifica sui social, mentre oggi si applica al personale aziendale che, nell’adozione di sistemi AI, porta con sé l’obiettivo di velocizzare qualsiasi processo lavorativo.

Per le e i CEO significa proattività e spirito di iniziativa, mentre per i e le CIO (Chief Information Officer) si traduce in un terreno molto insidioso, come racconta Massimo Chiriatti (CTO – Chief Technology Officer Lenovo) citando la Shadow AI: i rischi principali dell’utilizzo non regolamentato e inconsapevole degli strumenti di intelligenza artificiale, accessibili sul posto di lavoro, riguardano la precarietà della sovranità dei dati e la delega a sistemi AI di decisioni strategiche che, senza un’adeguata revisione human-in-the-loop,  possono compromettere seriamente la governance dell’organizzazione.

In estrema sintesi, la Shadow AI “è l’efficienza individuale che diventa rischio collettivo”.

Da Shadow AI a Enterprise AI

Oggi gli agent AI hanno capacità elevatissime di pianificazione ed esecuzione, ma partono da modelli non veritieri e non più attuali: presumono che il mondo non subisca continui e repentini cambiamenti, quando invece l’eccezione è la regola in azienda. Perciò, i sistemi più efficaci non sono quelli che ragionano all’infinito, ma quelli capaci di correggersi in itinere.

Non servono, quindi, agenti con un quoziente intellettivo più alto ma sistemi umili, capaci  di reagire all’errore e correggersi prima che diventi sistemico.

È per questo che la parola chiave di questo processo è Governance: la capacità dell’organizzazione di governare i processi, mettendo in sicurezza i dati aziendali e, allo stesso tempo, garantendo sistemi AI sicuri ed efficienti.

Da qui, il passaggio da Shadow AI a Enterprise AI: la sicurezza non proviene soltanto dai firewall ma da una cultura organizzativa diffusa. Come? Con processi di formazione continua che trasmettano il concetto che le informazioni provenienti dall’AI possono non essere sempre veritiere e corrette, insegnando anche i rischi della diffusione non autorizzata della proprietà intellettuale.

Intelligenza narrativa

“La tecnologia non è mai neutra. Ogni sistema tecnologico incorpora e riflette le intenzioni, i valori, le visioni di chi lo progetta e lo governa.” – Shoshana Zuboff

Nelle organizzazioni, la vera competenza distintiva oggi “non è la padronanza della tecnologia, ma la capacità di adattarsi, di apprendere, di rinegoziare il proprio ruolo e di costruire narrazioni che siano al tempo stesso dirompenti ed inclusive”.

Come?

Con consapevolezza:

  • interrogandosi sulle storie che circolano in azienda, su come vengono raccontati i cambiamenti, su chi ha la voce per farlo
  • facendo estrema attenzione al tono della comunicazione interna, privilegiando messaggi che evidenzino la complessità, valorizzino il contributo delle persone e contribuiscano alla sperimentazione responsabile
  • decostruendo narrazioni tossiche e allarmanti, favorendo capacità di apprendere dall’errore.

Umanesimo scientifico

Quali sono i ruoli di cui le organizzazioni dovrebbero dotarsi?

Come racconta Lorenzo Maternini (CEO di Perspective AI) “Nell’era dell’AI e quindi nell’era di agenti che eseguono perfettamente compiti logici, la competenza umana fondamentale diventa la capacità di dare un peso valoriale e strategico alle cose, non la mera esecuzione.”

Da qui il passaggio da STEM (Science, Technology, Engineering Mathematics) a SHAPE (Social sciences, Humanities, Arts of People and Economics), con ruoli non più solo tecnici ma con competenze strategiche e valoriali.

Conclusioni del libro

La domanda che Zanella e Tremolada mettono al centro è proprio quella che ci portiamo dentro da un po’ di tempo a questa parte: che ne sarà di noi, del nostro lavoro, della nostra utilità?

La risposta che ci viene data è che se le macchine moltiplicano la nostra capacità di fare, spetta a noi moltiplicare la capacità di essere, di esprimere giudizi, relazionarci, assumerci responsabilità. Non è una consolazione facile ma una sfida concreta.

Consiglio questo libro a chiunque soffra un sentimento di disorientamento, nel proprio lavoro, davanti alla trasformazione epocale portata dall’AI. Quindi più o meno a tutte le persone!

voto:

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Elena Boldrini
Sono curiosa, creativa, appassionata della comunicazione efficace e del potere delle parole. Ho estrema fiducia nel lavoro di squadra e mi impegno tutti i giorni per promuovere un ambiente di lavoro alleato delle persone. Le mie competenze principali spaziano dal copywriting al digital marketing, dall’email marketing alla comunicazione, con un forte focus sulle politiche DEI (Diversità, Equità e Inclusione). Divoro libri di narrativa e saggi. Le migliori ispirazioni? Le trovo camminando!

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Sono curiosa, creativa, appassionata della comunicazione efficace e del potere delle parole. Ho estrema fiducia nel lavoro di squadra e mi impegno tutti i giorni per promuovere un ambiente di lavoro alleato delle persone. Le mie competenze principali spaziano dal copywriting al digital marketing, dall’email marketing alla comunicazione, con un forte focus sulle politiche DEI (Diversità, Equità e Inclusione). Divoro libri di narrativa e saggi. Le migliori ispirazioni? Le trovo camminando!

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