RECENSIONE DEL LIBRO

Biologia della Leadership

Come corpo, mente ed emozioni guidano le decisioni, la presenza e l'impatto sul mondo

Editore:

ROI Edizioni

autore

Filippo Ongaro

pubblicazione:

pagine:

Settembre 2026

256

Autore

Filippo Ongaro

Editore

ROI Edizioni

Pubblicazione

Settembre 2026

Pagine

256

Prezzo

19,90 €

Autore

Filippo Ongaro

Pagine

256

Editore

ROI Edizioni

Prezzo

19,90 €

Autore

Filippo Ongaro

Pubblicazione

Settembre 2026

costo:

Editore

ROI Edizioni

Pagine

256

19,90 €

Hai presente quelle giornate in cui tutto sembra andare storto?

Dormi poco, hai mille cose da fare, le notifiche non smettono di arrivare e, proprio nel momento meno opportuno, qualcuno ti chiede di prendere una decisione importante. Magari rispondi di fretta, perdi la pazienza con un collega o fai una scelta che a mente lucida avresti gestito diversamente.

Prova a immaginare quanto tutto questo possa pesare quando hai anche la responsabilità di guidare un team.

Spesso associamo la leadership alla capacità di prendere decisioni, motivare le persone e raggiungere obiettivi. C’è però un aspetto che tendiamo a sottovalutare: quanto il nostro stato fisico ed emotivo influisce sul modo in cui lavoriamo e ci relazioniamo con gli altri?

È proprio questo il concetto principale di Biologia della leadership. Come corpo, mente ed emozioni guidano le decisioni, la presenza e l’impatto sul mondo, il libro di Filippo Ongaro pubblicato da ROI Edizioni.

L’autore ci accompagna alla scoperta dei meccanismi biologici che influenzano i nostri comportamenti, spiegandoci perché sonno, stress, emozioni e abitudini quotidiane hanno molto più a che fare con la leadership di quanto potremmo pensare.

Prima di guidare gli altri, impara a conoscere te stesso

Quando pensiamo a un buon leader, immaginiamo una persona sicura, capace di motivare gli altri, prendere decisioni e mantenere il controllo anche nelle situazioni più difficili.

Se però la persona che possiede queste competenze dorme 4 ore a notte, vive sotto stress e non riesce mai a staccare dal lavoro, quanto riuscirà davvero a essere lucida, paziente e disponibile?

Ecco che viene introdotto il concetto di peakspan, che viene affiancato a lifespan e healthspan, termini utilizzati per parlare rispettivamente della durata della vita e degli anni vissuti in buona salute.

Il peakspan riguarda invece la capacità di mantenere nel tempo un elevato livello di funzionamento fisico, mentale ed emotivo.

Lo scopo non è dare il massimo per una settimana e arrivare completamente esausti il venerdì, ma riuscire a lavorare bene, prendere buone decisioni e stare bene con gli altri anche nel lungo periodo.

Un messaggio che mi è piaciuto molto, soprattutto pensando a quanto spesso essere sempre impegnati venga considerato quasi una medaglia al valore.

Il nostro cervello ogni tanto gioca qualche scherzo

Un altro aspetto interessante riguarda il funzionamento del cervello e il modo in cui prendiamo decisioni grazie al Sistema 1 e Sistema 2, due modalità di pensiero che utilizziamo continuamente.

Il primo ci aiuta a reagire velocemente. Il secondo entra in gioco quando dobbiamo analizzare una situazione con maggiore attenzione. Non sempre ci accorgiamo di quale modalità stiamo utilizzando, soprattutto quando siamo stressati.

Se ad esempio una campagna marketing non sta raggiungendo gli obiettivi, la prima reazione potrebbe essere quella di cambiare immediatamente strategia, aumentare il budget oppure mettere pressione al team.

Forse, però, sarebbe più utile fermarsi, analizzare i dati e capire che cosa sta realmente succedendo. Imparare a riconoscere le nostre reazioni può aiutarci a prendere decisioni migliori.

Se ti interessa questo tema, ti consiglio anche la lettura di Meravigliosamente complessi: Come decidiamo, pensiamo, sentiamo la scienza della mente umana di Paolo Legerenzi, edito da Il Sole 24 Ore.

Le emozioni sono contagiose, anche in ufficio

Altro tema centrale è l’autoregolazione emotiva, ovvero riconoscere le proprie emozioni e imparare a gestirle, evitando che siano sempre loro a decidere come comportarci.

In particolare, viene affrontato il tema del rapporto tra lo stato emotivo del leader e quello delle persone con cui lavora.

Un responsabile costantemente nervoso può rendere più difficile il confronto all’interno del gruppo. Al contrario, una persona capace di affrontare i problemi con lucidità può contribuire a creare un ambiente nel quale tutti si sentono più liberi di esprimersi.

Gestire le emozioni non significa fingere di essere sempre felici o mantenere un sorriso stampato in faccia, ma imparare a capire cosa stiamo provando e scegliere come reagire.

Il libro affronta questi aspetti proponendo anche alcuni strumenti pratici, come esercizi di respirazione, tecniche di rilassamento, journaling e pause intenzionali.

Un buon team ha bisogno di fiducia, non solo di obiettivi

Quanto conta sentirsi ascoltati sul lavoro? Quanto cambia il nostro atteggiamento quando sappiamo di poter proporre un’idea, fare una domanda o ammettere un errore senza essere immediatamente giudicati?

Nel libro troverai una riflessione interessante sulla neurobiologia della fiducia e della motivazione, che spiega come sostanze quali dopamina e ossitocina siano collegate ai meccanismi di ricompensa, alle relazioni e alla costruzione della fiducia.

Uno dei concetti da ricordare è quello di sicurezza psicologica, cioè la possibilità di esprimersi all’interno di un gruppo senza vivere ogni errore o opinione differente come una minaccia.

La fiducia si costruisce anche attraverso piccoli comportamenti quotidiani: ascoltare, dare feedback utili, riconoscere i progressi e lasciare spazio al confronto. Sono aspetti che spesso diamo per scontati, ma che possono fare una grande differenza nella qualità del lavoro di squadra.

Conclusioni del libro

Se gestisci un team, hai un’azienda oppure lavori in un contesto nel quale devi prendere continuamente decisioni, questo libro potrebbe offrirti spunti interessanti.

Lo consiglio anche a chi lavora nel marketing e nella comunicazione, dove scadenze, clienti, imprevisti e cambi di programma fanno spesso parte della quotidianità.

Nel libro troverai diversi esercizi e suggerimenti pratici che riguardano la gestione dello stress, la respirazione, il recupero, il movimento e la capacità di mantenere la concentrazione. Si parla anche di sonno, energia e abitudini quotidiane.

Se però cerchi strumenti per definire obiettivi, distribuire responsabilità, organizzare processi o monitorare KPI, probabilmente hai bisogno di un libro diverso. Se invece cerchi un manuale tecnico sulla leadership aziendale, ti suggerisco di orientarti verso una lettura più specifica.

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Sara Veltri
Head of Marketing per Fattoretto Agency, Agenzia specializzata sulla SEO e AI per eCommerce.

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