“Il coaching che funziona” è un manuale completo e ben strutturato che riflette la visione e il metodo di Claudio Belotti, uno dei coach più noti in Italia. Il testo si rivolge sia a chi desidera comprendere meglio il coaching e i suoi benefici, sia a chi già opera in questo ambito o aspira a farlo.
I primi due capitoli offrono una panoramica essenziale sulle origini del coaching e le sue tipologie; dal terzo al settimo si entra nel cuore del metodo Belotti, finalizzato ad accompagnare le persone verso la crescita personale e professionale.
L’autore apre con uno sguardo al mercato del coaching, propone dei riferimenti ai grandi esperti, citando: Ram Charan e Sir John Whitmore, che definisce il coaching come “liberare il potenziale di una persona per massimizzare le sue prestazioni“.
Belotti presenta la sua visione: il coaching è un processo “michelangiolesco”, in cui si elimina il superfluo per far emergere la vera essenza dell’individuo. Attraverso una storia in tre tappe (psicologia umanistica, PNL, Inner Game), si delinea l’evoluzione del coaching fino alla moderna pratica dell’“allineamento”.
Ampio spazio è dedicato alle diverse forme di coaching: sportivo, mentale, life, career, finanziario, personale, health coaching, conflict coaching, fino al business coaching, a cui Belotti dedica passione particolare.
One Hand Coaching
Belotti struttura il suo metodo in cinque fasi, rappresentate simbolicamente dalle dita di una mano, per questo definito One Hand Coaching:
• Pollice – Lo scopo
È l’aspetto più importante del coaching. Domande come “Perché vuoi ciò che vuoi? Perché fai ciò che fai?” o, in ambito aziendale, “Perché esiste l’azienda? Perché fa ciò che fa?” aiutano a mettere a fuoco il senso che attribuiamo alla nostra vita: la nostra missione. Belotti distingue chiaramente tra scopo, obiettivi e valori, spiegando perché sia essenziale partire proprio dallo scopo.
Illustra anche la teoria dei sei bisogni fondamentali dell’uomo secondo Anthony Robbins: tutti li condividiamo, ma ciascuno li ordina in modo diverso in base a età, cultura e vissuto personale. Comprendere cosa ci motiva è fondamentale, perché semplifica ogni azione. Sapere cosa motiva colleghi, collaboratori e clienti ci permette di migliorare il loro quotidiano.
In questo capitolo troviamo domande di senso profondo, tra cui alcune maieutiche, utili per riconoscere il nostro vero scopo. Raggiungerlo — o anche solo provarci — dà energia e motivazione, al punto da farci dimenticare il tempo e l’ego: ci perdiamo nel flusso dell’azione e diventiamo strumenti di qualcosa che ci trascende. Un buon scopo non riguarda solo noi, ma include anche gli altri.
Secondo l’autore, la nostra educazione non è orientata a renderci felici, bensì a inseguire obiettivi dettati da un’ipnosi culturale. Belotti ci invita a scrivere nero su bianco il nostro scopo e il nostro obiettivo, spiegando come farlo con esempi pratici.
Un passaggio cruciale è l’allineamento, ambito in cui il coach ci aiuta a liberare il nostro “extra”. Attraverso la metafora del viaggio al centro della Terra, Belotti ci guida nei livelli logici (metodo Dilts), che rappresentano strati progressivi del nostro essere: identità, credenze, capacità, comportamenti. Il coach ci accompagna nell’attraversarli e armonizzarli tra loro.
Viene anche presentato il metodo Compass, o “ambizione collettiva”, pensato per le organizzazioni. Si focalizza su due elementi fondamentali: il glue (collante emotivo che genera engagement) e la grease (lubrificante dei processi, ovvero metodi e procedure). Gli elementi da definire e condividere in un’azienda sono sette: purpose, vision, target, priorità strategiche e operative, promessa di brand, valori e comportamenti.
• Indice – La visione
Questa fase riguarda la direzione. Belotti propone l’uso delle Dinamiche a Spirale, un modello derivato dagli studi dello psicologo americano Clare Graves. Per apprendere direttamente il metodo, l’autore si è recato negli Stati Uniti. Le Dinamiche a Spirale aiutano a capire cosa è prioritario in una data fase della vita, rivelando come e perché pensiamo in un certo modo.
Dopo una chiara introduzione teorica, Belotti ne descrive i diversi livelli evolutivi, rappresentati da colori che corrispondono a stati di coscienza crescenti. Non si tratta di tipi di persone, ma di modalità di interpretare la realtà e reagire ad essa.
Un punto chiave sottolineato dall’autore è che trovarsi a un livello superiore non implica superiorità personale, ma la capacità di gestire maggiore complessità ambientale. Comprendere la propria visione del mondo e quella altrui — siano essi colleghi, clienti, amici o familiari — è fondamentale per interagire in modo efficace. Tutti noi possediamo più “colori” interiori, e riconoscere quelli predominanti nelle persone attorno a noi ci permette di “aprire la porta della loro mente e del loro cuore”.
Le Dinamiche a Spirale ci spiegano come l’interazione tra ambiente e capacità cognitive porti naturalmente a evolvere attraverso diversi livelli di consapevolezza. Le domande fondamentali diventano: “Sto usando il software più adatto per questa fase della mia vita?” oppure “Da dove ho appreso (o da chi ho ereditato) questo modo di pensare?”.
Avere una visione è cruciale. E crearla dopo aver individuato lo scopo permette di progettarne una che porti autentica felicità. Le Dinamiche a Spirale ci aiutano a verificare se tale visione sia funzionale rispetto al mondo che ci circonda e alle sfide che affrontiamo.
• Medio – La situazione attuale
Questa fase analizza dove ci troviamo ora. Belotti utilizza il metodo S.C.O.R.E., acronimo di Situazione attuale, Cause, Obiettivi, Risorse, Effetti. Ogni elemento del modello corrisponde a una serie di domande chiave: Dove sei ora? Dove si trova l’azienda? Cosa ci ha portato qui? Quali risultati vogliamo ottenere? Quali risorse abbiamo o ci mancano? Cosa succederà se raggiungiamo l’obiettivo? Questo approccio anticipa le conseguenze, rendendo il metodo particolarmente efficace.
Belotti introduce anche la “ruota della vita”, utile sia nel life coaching che nel business. È uno strumento visivo e pratico per scattare una “istantanea” del nostro presente. Il capitolo si conclude con esercizi guidati per identificare i problemi da risolvere, costruire obiettivi coerenti, individuare risorse disponibili e analizzare vantaggi e svantaggi delle scelte future. Fermarsi a riflettere sulle possibili conseguenze aiuta a evitare direzioni sbagliate e valutare alternative migliori.
• Anulare – Gli obiettivi
L’anulare, simbolo dell’impegno duraturo (come l’anello nuziale), rappresenta gli obiettivi. A differenza di molti approcci, Belotti li considera il quarto passo, non il primo. Questa è una delle differenze sostanziali del suo metodo. L’autore presenta il celebre modello G.R.O.W. (Goal, Reality, Options, Will/Who/When), definendolo un metodo “prêt-à-porter” per la sua semplicità ed efficacia. Anche qui, Belotti alterna teoria, domande e esercizi, mantenendo uno stile narrativo coinvolgente.
• Mignolo – Le azioni
Il mignolo rappresenta i comportamenti e le azioni che mettiamo in campo per raggiungere gli obiettivi. Dopo averli chiariti, il coach aiuta a identificare, sviluppare e utilizzare consapevolmente le risorse necessarie per raggiungerli. In questo capitolo vengono proposti ulteriori strumenti, sempre accompagnati da domande efficaci ed esercizi pratici.
“La conoscenza è un tesoro, ma la pratica è la sua chiave” (Lao Tzu)
Il testo si rivela più tecnico che divulgativo, ma dal linguaggio diretto e motivante. La struttura è efficace: alla teoria seguono sempre esercizi pratici, che simulano un vero percorso di coaching.
Il lettore si sente guidato, come se avesse accanto un coach personale. Inoltre, la ricchezza di citazioni e spunti motivazionali (oltre 60) ne fa un testo vivace, utile, mai accademico o noioso.
Una lettura consigliata a manager, imprenditori, team leader e chiunque sia interessato alla crescita personale e professionale, ma anche a chiunque voglia diventare una risorsa per gli altri.
Insights utili:
In Appendice 1 regala uno schema riassuntivo delle Dinamiche a Spirale, uno strumento pratico di consultazione;
Nella Bibliografia propone degli audiolibri da lui scritti, anche questo uno strumento pratico di lettura in modalità audio
Un QR che offre la possibilità di scaricare le domande efficaci del coaching: 501 domande raccolte in un e-book gratuito che l’autore ci regala
voto:
l'Autore
della recensione
Maria Aprile
Napoletana di nascita, segno zodiacale Cancro, mi laureo in Lingue e Letterature Straniere presso l’Ateneo Gabriele D’Annunzio di Pescara. Arrivata a Milano approdo nel mondo nel marketing e degli eventi e inizio il mio percorso di carriera lavorando per diverse multinazionali. Ho un forte orientamento al marketing strategico e al brand building e una carriera costruita su progetti di trasformazione e sviluppo strategico in diversi settori: elettronica di consumo, TLC, Sport, Wellness, TLC, Automotive, Giocattolo e Licensing. Ho guidato con successo il posizionamento di brand in ambito luxury, FCMG, elettronica e TLC e ho lanciato progetti retail innovativi nel B2C e B2B e avviato una BU da zero. Sono parte del network WomenXImpact, mettendo a disposizione la mia esperienza per attività di formazione. Sono docente on demand di branding, marketing strategico e channel marketing presso la scuola Raffles Milano. Faccio parte dell’advisory board del network Zirrafa per la comunicazione gentile. Attivamente sono impegnata a sostegno di onlus come Fondazione Morandi.
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Napoletana di nascita, segno zodiacale Cancro, mi laureo in Lingue e Letterature Straniere presso l’Ateneo Gabriele D’Annunzio di Pescara. Arrivata a Milano approdo nel mondo nel marketing e degli eventi e inizio il mio percorso di carriera lavorando per diverse multinazionali. Ho un forte orientamento al marketing strategico e al brand building e una carriera costruita su progetti di trasformazione e sviluppo strategico in diversi settori: elettronica di consumo, TLC, Sport, Wellness, TLC, Automotive, Giocattolo e Licensing. Ho guidato con successo il posizionamento di brand in ambito luxury, FCMG, elettronica e TLC e ho lanciato progetti retail innovativi nel B2C e B2B e avviato una BU da zero. Sono parte del network WomenXImpact, mettendo a disposizione la mia esperienza per attività di formazione. Sono docente on demand di branding, marketing strategico e channel marketing presso la scuola Raffles Milano. Faccio parte dell’advisory board del network Zirrafa per la comunicazione gentile. Attivamente sono impegnata a sostegno di onlus come Fondazione Morandi.
Napoletana di nascita, segno zodiacale Cancro, mi laureo in Lingue e Letterature Straniere presso l’Ateneo Gabriele D’Annunzio di Pescara. Arrivata a Milano approdo nel mondo nel marketing e degli eventi e inizio il mio percorso di carriera lavorando per diverse multinazionali. Ho un forte orientamento al marketing strategico e al brand building e una carriera costruita su progetti di trasformazione e sviluppo strategico in diversi settori: elettronica di consumo, TLC, Sport, Wellness, TLC, Automotive, Giocattolo e Licensing. Ho guidato con successo il posizionamento di brand in ambito luxury, FCMG, elettronica e TLC e ho lanciato progetti retail innovativi nel B2C e B2B e avviato una BU da zero. Sono parte del network WomenXImpact, mettendo a disposizione la mia esperienza per attività di formazione. Sono docente on demand di branding, marketing strategico e channel marketing presso la scuola Raffles Milano. Faccio parte dell’advisory board del network Zirrafa per la comunicazione gentile. Attivamente sono impegnata a sostegno di onlus come Fondazione Morandi.