Nella vita privata come sul lavoro, il lavoro di squadra è un elemento fondamentale e imprescindibile per fare il salto di qualità e raggiungere il livello successivo. Tuttavia, non basta semplicemente comporre una squadra o assegnare dei ruoli: la vera sfida sta nel capire come farla funzionare nel modo giusto, creando connessioni umane e professionali profonde.
In “Splendere”, edito da Apogeo, Daniel Coyle parte da una domanda esistenziale e diretta “Che cos’è una vita piena di significato?” per esplorare le diverse strade possibili che portano alla costruzione di relazioni autentiche e durature. Con la sensibilità del narratore e il rigore scientifico del giornalista d’inchiesta, l’autore ci guida attraverso storie di vita vissuta, interviste e casi studio raccolti in aziende, comunità, scuole e squadre sportive.
Il valore del “caos creativo” e la libertà di espressione
Man mano che ci si addentra tra i capitoli, si prova un desiderio crescente di mettere subito in pratica ciò che si sta leggendo. Ma soprattutto, si inizia a mettere in discussione un grande tabù dell’età adulta: il caos.
Da bambini il caos permea ogni nostro momento, guidando il gioco e l’esplorazione. Crescendo, purtroppo, la società ci convince che il caos sia sbagliato e da evitare a tutti i costi. Coyle ci dimostra l’esatto contrario: quel caos e quel pensiero libero sono la vera linfa della creatività e la base per far nascere rapporti umani capaci di generare valore.
Tra i tanti esempi citati nel testo, due in particolare mostrano la potenza di questo approccio:
- I mattoni di Voorstad (Deventer): Il caso di un quartiere olandese grigio e anonimo, trasformato radicalmente dal gesto estemporaneo di due vicini che, in un pomeriggio qualunque e senza troppi calcoli, hanno iniziato a rimuovere i mattoni dal selciato per piantare delle aiuole. Un piccolo atto di “caos creativo” che ha innescato una reazione a catena: gli altri residenti si sono uniti, sono nati gruppi di ritrovo e persino un parco giochi. È la dimostrazione di cosa possa fare la forza spontanea del gruppo.
- Il Metodo Jigsaw (1971): Applicato in una scuola americana per integrare studenti neri e ispanici provenienti da contesti svantaggiati, questo metodo di apprendimento cooperativo ha creato un orizzonte condiviso responsabilizzando gli alunni. La totale assenza di coercizione ha lasciato ogni studente libero di fare le proprie scelte, liberando nuove idee ed energia.
Portando questa riflessione nei nostri posti di lavoro, la domanda sorge spontanea: quanto fermento di idee e quanta innovazione si possono creare in quegli ambienti dove c’è vera libertà di espressione e dove i contributi di tutti vengono valorizzati?
Un saggio pratico per dare senso e gioia
“Splendere” dimostra come la capacità di generare benessere, senso di appartenenza ed energia non sia una dote innata riservata a pochi eletti o a leader carismatici, ma un’attitudine pratica che chiunque può allenare quotidianamente. Coyle abbatte il muro dell’individualismo esasperato e ci ricorda che la performance migliore nasce sempre da un contesto umano protetto, stimolante e aperto alla sperimentazione.
L’autore: Daniel Coyle
Daniel Coyle è uno dei più apprezzati autori e consulenti a livello internazionale per organizzazioni ad alte prestazioni, tra cui i Navy SEAL, Google e Microsoft. Autore bestseller del New York Times, ha firmato successi come The Culture Code (nominato miglior libro economico dell’anno da Bloomberg e Business Insider), Piccolo manuale del talento e Hardball (da cui è stato tratto l’omonimo film con Keanu Reeves). Cresciuto in Alaska, si divide tra l’Ohio e la sua terra d’origine insieme alla famiglia, continuando a studiare i segreti dei team d’eccellenza.

“Splendere” èun libro potente, ispirazionale e pragmatico che unisce la psicologia delle relazioni alla crescita personale e organizzativa. Indispensabile per chiunque voglia riorganizzare un team partendo dal fattore umano.
Consiglio questa lettura a manager, team leader, educatori e a chiunque voglia trasformare un gruppo di lavoro in una vera comunità capace di “splendere”.








