Esistono libri che spiegano come gestire il tempo e altri che insegnano a dare un senso al tempo. Equilibrio – Voci del lavoro nuovo di Sonia Malaspina, edito da Franco Angeli, appartiene decisamente alla seconda categoria.
In sole 144 pagine, l’autrice condensa una riflessione urgente: l’equilibrio non è un lusso individuale ma una necessità collettiva e organizzativa. Il volume parte da una fotografia onesta del mondo attuale, segnato da squilibri ecosistemici, geopolitici e mentali.
Sonia Malaspina, Direttrice Risorse Umane per 25 anni in diversi contesti multinazionali; è Presidente della fondazione Winning Women Institute.Nel gruppo Danone è stata l’artefice della politica a sostegno della genitorialità applicata a livello globale. Speaker al TED Talk di Legnano con Come Implementare la Parità di Genere in Azienda e coautrice, con Marialaura Agosta, di Il Congedo Originale (2023), è stata da ultimo Direttrice Relazioni Istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità di Danone Italia e Grecia, Consigliere nel CdA e Consigliere di Fondazione Istituto Danone. Ha ideato il “Manifesto per la Parità di Genere nella Filiera Italiana” di Winning Women Institute.
Non è solo questione di soldi
La vera intuizione di Sonia Malaspina è il superamento del concetto di lavoro come mero scambio salario-prestazione. Oggi le persone cercano un fine nobile. Per chi si occupa di marketing, questo è un messaggio potente: non possiamo costruire brand autentici all’esterno se all’interno le persone non trovano un luogo dove esprimere la propria creatività e identità.
Parità di Genere e Caregiver
Uno dei punti più forti della riflessione riguarda la parità di genere e il lavoro di cura. Malaspina mette a nudo una verità scomoda: il sistema economico spesso penalizza i caregiver come genitori o chi accudisce persone fragili, non riconoscendo che la cura è un investimento.
Un tema, questo, molto caldo, specie in questi ultimi giorni con la notizia del Ddl varato dal Governo che prevede indennità fino a 400 euro, ma solo per gli Isee più bassi. Il dato è che, secondo una stima dell’Onu, se il lavoro di cura fosse seriamente remunerato, si creerebbero mezzo miliardo di posti di lavoro. La visione è quella di integrare il lavoro di cura nel percorso professionale che non è solo etico ma un volano fiscale e sociale che porta maggiore occupazione femminile e natalità.
Come realizzare l’equilibrio?
L’autrice individua, poi, quattro pilastri per realizzare questo equilibrio:
- organizzativo
- psico-affettivo
- culturale
- economico
Il pilastro più difficile? Quello culturale. Cambiare la mentalità aziendale significa smettere di rincorrere obiettivi vacui e iniziare a guardare alla “fioritura” della persona. Malaspina è molto brava a ricordarci quanto la ricarica di senso non avvenga davanti a un foglio Excel, ma attraverso “tutto ciò che si comprende ma non si afferra” come “la bellezza, l’arte, la natura e la spiritualità”.
Forse la lezione più preziosa del libro è che l’equilibrio non risiede nei giorni perfetti, ma nella capacità di attraversare quelli più fragili con gratitudine e autenticità. L’equilibrio emerge così come un processo continuo, un esercizio costante di ritorno — e di consapevole ri-ritorno — al proprio baricentro: se stessi.

Oltre a essere una guida pratica impreziosita dai 7 passi concreti per le aziende e le 10 domande di riflessione per il lettore, il testo è un invito gentile rivolto a chiunque si senta schiacciato da realtà lavorative tossiche.
È un libro pensato per i manager che desiderano guidare attraverso la bussola della cura e per quei professionisti che vogliono smettere di percepirsi come una semplice meta da raggiungere, riscoprendo la consapevolezza di essere essi stessi il viaggio, un percorso fatto di fatiche e imperfezioni, ma proprio per questo ricco di bellezza. Perché, come ci ricorda Sonia Malaspina, non siamo solo il punto di arrivo, ma ogni singolo passo che compiamo per arrivarci.








