Il Fiabaverso è uno strumento di crescita personale e sviluppo dell’autoconsapevolezza. È un libro, ma è anche un metodo. È un bel manuale contaminato dal coaching e impregnato della bellezza che solo le fiabe possono lasciare.
Scritto da Paola Gallas – Business, Executive & Transformational Coach PCC, esperta in Neuroscienze, giornalista – il Fiabaverso è un libro che invita lettrici e lettori ad attraversare il mondo fantastico delle fiabe, fatto di personaggi incredibili, luoghi senza tempo e sfide impossibili.
E aiuta a trasformare gli elementi tipici della fiaba in strumenti efficaci per sviluppare nuove competenze sul lavoro, acquisire maggiore consapevolezza di Sé e lavorare sulla crescita professionale.
Il Fiabaverso non è un libro per bambini, ma per gli adulti, perché le fiabe parlano soprattutto ai più grandi: “Non si tratta di semplici storie, ma di metafore dell’esperienza umana universale che rappresentano il percorso di trasformazione interiore che ogni individuo è chiamato ad affrontare nella propria vita e che guidano l’essere umano nel dare senso alla propria esistenza”.
Se agli occhi di un bambino, una bambina, Cappuccetto Rosso è solo una bimba disobbediente che si perde nel bosco, per un adulto rappresenta il passaggio dall’infanzia all’adolescenza e della libertà di scelta. Giusto per citare un esempio.
Se desideri immergerti nella lettura del Fiabaverso è giusto che tu sappia una cosa: è un libro trasformativo. Quando finisci di leggerlo – se esegui tutti gli esercizi proposti dall’autrice – non sei più la stessa persona che ha iniziato la lettura. Le parole di Gallas muovono, motivano, scuotono. Potresti attraversare emozioni dolorose. Ma, al termine del percorso, riuscirai a riconoscerti come professionista e, soprattutto, a riconoscere il tuo e altrui valore nell’ottica della crescita continua.
Scrive Paola Gallas “Il modo in cui descrivi attraverso il linguaggio ciò che ti circonda e ti accade plasma il tuo approccio nei confronti delle cose. Ecco perché le fiabe parlano agli adulti. Ed ecco perché ho scelto di lavorare sulla crescita personale e professionale attraverso la fiaba e di parlarne in questo libro”.
La struttura del Fiabaverso
Prima di illustrarti i contenuti di questo libro corposo e denso, ti spiego in breve la sua struttura.
Il manuale – scritto per nonno Francesco che per primo ha accompagnato Paola bambina nel mondo delle fiabe – è composto da sei capitoli, ognuno dedicato a un tema centrale della crescita personale.
Il Fiabaverso è un libro-percorso, un libro-viaggio: è organizzato in modo tale che ogni capitolo porti lettrici e lettori ad acquisire nuove conoscenze e consapevolezze, a superare una sfida, a sbloccare un ‘potere’. E si conclude con una postfazione dove, a sorpresa, troviamo una fiaba curiosa e ben intrecciata che aiuta a cambiare il nostro destino.
Il libro integra teoria e pratica: in ogni capitolo Gallas propone degli esercizi finalizzati a sviluppare i temi trattati. Per esempio: l’autostima e la fiducia in sé, la regolazione emotiva, la spinta al cambiamento, la resilienza, lo sviluppo della leadership, la gestione delle relazioni.
Per approfondire questi argomenti, Gallas analizza alcune fiabe (note e meno note) e propone una riflessione dedicata in prima istanza alla sfera personale e poi a quella professionale, declinando ogni tematica nell’attuale mondo del lavoro.
L’approccio del Fiabaverso integra narrazione, riflessione personale, esercizi pratici, con un metodo che unisce simbologia e azione.
“Fiabe, archetipi e simboli ci aiutano a leggere in modo nuovo i cambiamenti, i ruoli, i sistemi relazionali” scrive Gallas in un suo post pubblicato su LinkedIn in cui presenta il libro.
Una nota sugli esercizi proposti: sono potenti, potentissimi. Sono difficili, difficilissimi. Non pensare di cavartela in due minuti. Prenditi il tuo tempo e completali con cura se vuoi ottenere dei risultati concreti.
Ma perché le fiabe possono aiutarci a migliorare le competenze professionali e personali?
Gallas lo spiega con le parole del prof. Zollo: “… la narrazione e la letteratura in generale, e le fiabe in particolare, sono artefatti cognitivi per sperimentare nuovi modi di essere in un tempo e in uno spazio dove sono sospesi i vincoli derivanti dalla condizione biologica di umani…”.
È proprio in quello spazio che puoi scegliere di evolvere.
E poi perché le fiabe, fanno bene: “Quando leggiamo una fiaba non siamo solo spettatori cognitivi, ma riviviamo nel corpo le azioni, le emozioni, e le sensazioni dei personaggi attraverso quello che viene chiamato Feeling of Body, la sensazione fisica che accompagna l’identificazione narrativa”.
Quando leggiamo una fiaba nel nostro corpo avvengono cose straordinarie:
- aumenta l’attivazione degli ormoni del benessere, quali serotonina ed endorfine,
- incrementano le sostanze che stimolano la crescita delle cellule nervose e dei relativi dendriti,
- produciamo più ossitocina, l’ormone della fiducia.
Insomma, più fiabe per tutte e tutti, non solo per i bambini e le bambine. E le fiabe, sostiene Gallas, sono come le emozioni: cercano sempre di dirci qualcosa.
I temi e le fiabe del Fiabaverso
Dopo una corposa ma necessaria introduzione sull’evoluzione della fiaba e sulla sua universalità, sull’origine del linguaggio e la narrazione, sui luoghi, i temi e la grammatica delle fiabe, Gallas dedica un intero capitolo al motivo per cui le fiabe parlano agli adulti.
È qui che si intrecciano i suoi studi sulle neuroscienze, ed è qui che capiamo perché le fiabe evocano emozioni e quale messaggio implicito ci lasciano.
Nel capitolo tre iniziamo il viaggio con l’esplorazione del nostro mondo interiore. Qui l’autrice propone l’analisi di sei fiabe:
- Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò,
- La regina delle nevi,
- Biancaneve,
- La bella e la bestia,
- Pollicino,
- Giovannino senza paura,
- Il meraviglioso mago di Oz.
Nel quarto capitolo, dedicato alle relazioni e alle connessioni, alla fiducia e ai legami genitori-figli, troviamo:
- Hansel e Gretel,
- Pelle d’asino,
- La principessa sul pisello,
- Il gatto con gli stivali,
- I musicanti di Brema,
- I sette corvi.
Il capitolo cinque è focalizzato sull’ampio tema della fiducia in sé stessi, se stesse e come questa impatta nel mondo del lavoro.
L’autrice ha scelto di analizzare:
- Vassilissa la bella,
- Jack e il fagiolo magico,
- I tre capelli d’oro del diavolo,
- Fratellino e sorellina,
- Il principe ranocchio,
- Barbablù.
Alcune narrazioni ci aiutano anche a comprendere l’aspetto, molto attuale, del maschile e del femminile nella fiaba.
Per parlare di lupi e ombre, Gallas invece usa:
- Cenerentola,
- Cappuccetto Rosso,
- Il principe Ivan, l’uccello di fuoco e il lupo grigio.
Nell’ultimo capitolo, dove l’autrice chiude il percorso e ci supporta nel trovare la nostra vera strada e compiere un’evoluzione personale, troviamo cinque fiabe:
- Il re porco,
- La regina delle api,
- Il soldatino di stagno,
- Pinocchio,
- Il brutto anatroccolo.
Quante volte hai pensato: “Oh, me la ricordo” oppure “Ah, quanto mi piaceva!”? Normale. È successo anche a me. Però in questo libro trovi un’analisi psicoanalitica della fiaba ben diversa da quella che abbiamo fatto noi in gioventù. I significati e i simboli nascosti in queste fiabe sono molteplici.
Un affondo sul capitolo 4 del Fiabaverso
MI soffermo un attimo sul capitolo 4 del libro, dedicato alle relazioni e alle connessioni. Il pensiero di Gallas in merito è attualissimo e dovrebbe farci riflettere sulle abitudini relazionali che abbiamo radicato in noi negli ultimi anni.
Siamo una società triste e sola, formata da giovani che trascorrono ore chiuse nelle loro camere, mentre chattano con gli amici e le amiche via WhatsApp. Oppure, a seconda dell’età, giocano a video game interrativi ma ognuno chiuso a casa sua.
Anche noi adulti tendiamo a isolarci dietro a uno schermo quando possiamo, senza uscire dall’ufficio.
Scrive l’autrice in questo capitolo: “I legami sono importanti: anche quando la realtà sembra spezzare i rapporti […] il desiderio di riconnettersi, di ritrovare chi amiamo, dà il coraggio di affrontare prove straordinarie. Le relazioni autentiche sono una fonte di forza anche nei momenti più bui”.
Per spiegare il valore delle connessioni, Gallas utilizza tre fiabe:
- Il gatto con gli stivali,
- I musicanti di Brema,
- I sette corvi.
Dopo l’analisi accurata delle fiabe, l’autrice invita lettrici e lettori a “… valorizzare i legami, mettere da parte il giudizio” e anche apprezzare le risorse delle persone che ci circondano per fonderle con le nostre capacità. Segue un esercizio interessante nel quale l’autrice invita a mappare il nostro sistema relazionale. È davvero potente perché aiuta a sviluppare maggiore fiducia nel prossimo, ad aprire i nostri canali di comunicazione, a trovare radici, risorse e alleanze per evolvere.
Tre i temi centrali dell’esercizio di coaching: fiducia, crescita e collaborazione.
Lo stile del Fiabaverso
È sempre un piacere leggere un libro scritto bene, pulito, chiaro. Gallas propone un linguaggio ricco e granulare, colto ed elegante, garbato e rispettoso che nella sua ricchezza espositiva riesce a essere semplice e fluente.
Gallas si rivolge con freschezza a lettrici e lettori con la seconda persona singolare, e ne rispetta con educazione tempi, spazi e necessità.
Il Fiabaverso è un libro nutriente, che contiene molteplici messaggi, consigli, indicazioni da interiorizzare senza fretta. Pensiamo che la fiaba sia qualcosa di leggero, ma l’analisi profonda dell’autrice e la sua narrazione minuziosa ci fanno comprendere un Universo altro nel quale non eravamo mai entrati da bambini e bambine.
Dalle citazioni presenti nelle pagine, dosate con cura, e dalla bibliografia sostanziosa, si comprende lo studio approfondito e l’esperienza sul campo che l’autrice ha attraversato per scrivere il libro.

Il Fiabaverso è un invito gentile a guardarsi dentro, a scoprire le nostre risorse e valorizzarle.
Il libro ci aiuta a trasformare le difficoltà che incontriamo lungo il nostro cammino in opportunità concrete, a riconoscere i talenti innati e sviluppare nuove competenze, a coltivare relazioni di valore, a migliorare la nostra comunicazione nell’ambito lavorativo e famigliare, a essere più presenti, più centrati, più equilibrati.
È importante riconoscere che ogni fiaba “… racconta di un viaggio alla scoperta della propria identità” e che “Tutte le fiabe raccontano un’evoluzione”.
Nell’ultimo capitolo, Gallas pone a lettrici e lettori una domanda complessa: qual è la tua strada?
(eh, mica semplice capirlo). L’autrice ancora una volta si pone come coach e propone tre modalità diverse per evolvere attraverso la fiaba:
1. accettare la nostra unicità,
2. fare scelte coerenti con i nostri valori,
3. trasformarsi.
A che punto del viaggio ti trovi, adesso? Se sei ancora nell’incertezza, leggi il Fiabaverso e inizia il tuo percorso di crescita nella vita e nell’ambito professionale.








