Il coraggio di innovare: perché intraprendere un viaggio verso la leadership diffusa
“Quando diamo alle persone istruzioni creiamo dipendenza, quando diamo spazio alle loro intenzioni creiamo autonomia”. Questa frase di David Marquet raccoglie tutta l’essenza del libro di Francesca Moriani, CEO di Var Group.
Il titolo parla già da solo: Braveship il coraggio, sì, ma rispetto a cosa? Qui si parla del coraggio di saper guidare per cogliere le necessità del mercato, accettando le sfide che questo impone, oggi più che mai, e dare vita a un’azienda capace di generare innovazione e valore in modo esponenziale rispetto alle organizzazioni tradizionali.
Lo riassume molto bene Francesco Frugiuele, il Co-fouder di Kopernicana, la società scelta da Francesca Moriani per intraprendere quel radicale cambiamento che viene raccontato nel libro: “ Al primo incontro con Francesca ci venne chiesto di trasformare un’azienda già molto grande e in rapida crescita, in un’organizzazione “aperta”; un’azienda, cioè, dove la responsabilità fosse distribuita, le informazioni trasparenti, la burocrazia assente. E di trasformarla tutta e subito”.
Braveship racconta il viaggio partito nel 2022 e tuttora in corso, come lo sono tutte le autentiche storie di trasformazione.
Organizzazione aperta e leadership diffusa cosa sono e come arrivarci?
Un’organizzazione aperta è caratterizzata da responsabilità condivisa, dove il potere è nelle mani delle persone e la burocrazia è ridotta all’essenziale, allo scopo di ottenere informazioni chiare, concise e trasparenti. Il concetto chiave è responsabilità rappresentata come “qualcosa che scegli, non che ti viene assegnato”(Bill Gore, fondatore di Gore Tex).
Per funzionare correttamente, l’organizzazione aperta deve darsi regole chiare e precise entro le quali le persone si sentano libere di agire. Questo modello è ispirato a un principio semplice del sistema di gestione denominato Sociocrazia “Good enough for now, safe enough to try”.
Per raggiungere questi obiettivi, la motivazione è al centro di tutto il percorso di cambiamento. Ed è proprio da qui che parte la leadership diffusa, richiamando necessariamente i concetti di autonomia e competenza. Come racconta Francesca Moriani nel libro “si tratta di lasciare spazio a persone che facciano accadere cose, proprio perché prima c’è stata la capacità di lasciar spazio alla loro crescita”.
Da dove iniziare? Investendo sulla cultura delle persone e sulle loro competenze, per creare un modello basato sulla collaborazione e conoscenza condivisa: in poche parole, formazione e pratica.
Meglio chiedere scusa che permesso
C’è una frase di Grace Hopper (inventrice del linguaggio COBOL) che mi è rimasta impressa mentre la ascoltavo al Kick Off di Var Group nel 2024: “Meglio chiedere scusa che permesso”: è meglio agire cercando di portare innovazione che lasciare tutto immutato per paura di sbagliare: l’importante è progredire anche se in modo imperfetto, progress over perfection.
Quando siete diverse e diversi, fateci caso
La parafrasi della frase di Kurt Vonnegut “Quando siete felici, fateci caso” è perfetta per introdurre il progetto di Diversity, Equity & Inclusion di Var Group – fortemente voluto da Francesca Moriani – e del quale anche io faccio parte, insieme a più di 90 persone.
Riconoscere e promuovere le tipicità di ciascuna persona, porta un valore aggiuntivo incommensurabile all’intera organizzazione perché ciascuno di noi è la somma di tante esperienze diverse che ci hanno fatto sviluppare competenze indispensabili anche in ambito lavorativo, le cosiddette soft skills.
Accogliere la diversità, inoltre, passa anche dal linguaggio che viene usato quotidianamente perché, come ha ricordato Vera Gheno durante il Kick Off del 2024: “Ognuno di noi è le parole che sceglie: conoscerne il significato e saperle usare nel modo giusto e al momento giusto ci dà un potere enorme, forse il più grande di tutti.”
Great Place to Work
Adottare politiche di inclusione, permettere alle persone di realizzarsi e portare il proprio contributo all’interno dell’organizzazione crea un ambiente più sereno, in cui si lavora bene. Il riconoscimento è arrivato con l’ottenimento, per il quarto anno consecutivo, della certificazione Great Place To Work che attesta le migliori aziende per le quali lavorare in Italia.

Consiglio questo libro alle persone che ricoprono un ruolo decisionale, perché possano comprendere il potere della leadership diffusa e avviare questo processo di trasformazione all’interno delle loro organizzazioni.
Ma non solo, penso sia molto utile anche a chi avverte la necessità di crescita e cambiamento, a chi è consapevole che il proprio ruolo attuale ha bisogno di una spinta per evolversi. Questo è il momento!








