Il volto: nella storia, sotto ogni aspetto.
Quando nasce lo “scontorno”? Quale è stato il valore estetico ed espressivo della costruzione dei volti, e quando sono passati ad essere uno strumento analitico, quasi dal valore grafico?
Visus è un’opera che esplora l’evoluzione del volto umano come elemento artistico, estetico e culturale. Il libro parte dalla rappresentazione dei volti nell’antichità e arriva fino al selfie contemporaneo, passando attraverso epoche, tecniche artistiche, cambiamenti sociali e punti di vista (dell’artista, dell’osservatore, del committente, dell’artista/osservatore/committente).
La grande forza di Falcinelli è la sua capacità di spiegare temi complessi in modo accessibile, offrendo una panoramica chiara e coinvolgente. La recensione è assolutamente positiva: il libro è arricchito da riflessioni sul valore estetico del volto, la sua evoluzione come simbolo religioso e politico, come strumento analitico, e l’influenza che esercita oggi nel mondo della grafica e dei media. Con la sua lettura, Falcinelli ci invita a riflettere su come percepiamo e scegliamo le immagini dei volti, anche nei contesti più quotidiani e professionali.
Che cosa troviamo, quindi, in VISUS?
Visus è un trattato approfondito, condito da piccoli avvenimenti personali della vita dell’autore che aiutano moltissimo nella comprensione e memorizzazione del concetto chiave del capitolo di riferimento.
Di seguito alcuni dei temi trattati:
- Il significato e la rappresentazione celebrativa;
- Il significato e la rappresentazione religiosa;
- Il significato e la rappresentazione politica;
- L’orientamento del volto: frontale,di profilo, la nascita della visione a 3/4…
- Il luccichio degli occhi, il suo significato e potere emotivo;
- La nascita della fotografia e le sue implicazioni rivoluzionarie;
- I volti celebri e i volti famosi;
- Le teste di riserva;
- Selfie e autoritratto.
Il libro offre una visione a 360 gradi sul volto umano, analizzandone il significato da più angolazioni, facendo luce su come le diverse interpretazioni abbiano plasmato l’immagine che oggi ci è familiare.
Come scegliere il volto giusto?
Capire come viene percepito ancora oggi inconsciamente un volto che ti guarda frontalmente, o come la scelta di un volto piuttosto che un altro sia – anche – una scelta politica, in qualsiasi circostanza lo si utilizzi, è fondamentale.
Parlo in particolare da un punto di vista grafico, quando si passano lunghi tempi a selezionare l’immagine ideale dalle banche immagini. Quanto siamo liberi di scegliere ciò che riteniamo perfetto per ciò che vogliamo comunicare, e quanto invece siamo – inconsciamente o no – influenzati nella selezione?
E in che modo la nostra scelta di conseguenza rafforza l’immaginario collettivo riguardo quella specifica categoria di persona/contesto?
Un altro aspetto che merita attenzione è la riflessione sugli occhi, per esempio sul loro luccichio, quando presente e quando assente. Quanto fa la differenza questo dettaglio in uno sguardo?
Falcinelli ci insegna a guardare i volti in modo diverso, a comprendere il potere che ogni espressione, ogni posizione e ogni viso può esercitare.

Ciò che rende Visus così interessante è la capacità di Falcinelli di mantenere un tono coinvolgente e accessibile pur trattando argomenti complessi. La sua narrazione è chiara e stimolante, con un approccio che rende piacevole anche la lettura di concetti articolati. La connessione con la grafica è particolarmente rilevante per me, in quanto il libro aiuta i professionisti del settore a riflettere sulle loro scelte quotidiane, non solo sul significato che hanno ma anche sulla composizione vera e propria.
Ogni capitolo offre un’analisi precisa e interessante, ma senza risultare mai troppo tecnico o accademico. Le oltre 500 pagine non appesantiscono mai la lettura, che scorre leggera grazie al mix di contenuti storici, culturali e personali che arricchiscono ogni tema trattato.
Visus è un libro che si rivolge a una vasta gamma di lettori: da chi ha un interesse artistico, pittorico, scultoreo o fotografico, a chi lavora nel campo della grafica e della comunicazione visiva. La sua lettura è consigliata a chiunque voglia comprendere come le rappresentazioni del volto abbiano influito sulla storia dell’arte e della comunicazione e come, ancora oggi, il volto continui a essere un elemento fondamentale nella nostra vita quotidiana.
Consigliatissimo.








