RECENSIONE DEL LIBRO

VISUS

Storie del volto dall'antichità al selfie


Editore:

Einaudi Stile Libero Extra


autore

Riccardo Falcinelli

pubblicazione:

pagine:

Novembre 2024

552

Autore

Riccardo Falcinelli

Editore

Einaudi Stile Libero Extra


Pubblicazione

Novembre 2024

Pagine

552

Prezzo

25.00

Autore

Riccardo Falcinelli

Pagine

552

Editore

Einaudi Stile Libero Extra


Prezzo

25.00

Autore

Riccardo Falcinelli

Pubblicazione

Novembre 2024

costo:

Editore

Einaudi Stile Libero Extra


Pagine

552

25.00

Il volto: nella storia, sotto ogni aspetto.

Quando nasce lo “scontorno”? Quale è stato il valore estetico ed espressivo della costruzione dei volti, e quando sono passati ad essere uno strumento analitico, quasi dal valore grafico?
Visus è un’opera che esplora l’evoluzione del volto umano come elemento artistico, estetico e culturale. Il libro parte dalla rappresentazione dei volti nell’antichità e arriva fino al selfie contemporaneo, passando attraverso epoche, tecniche artistiche, cambiamenti sociali e punti di vista (dell’artista, dell’osservatore, del committente, dell’artista/osservatore/committente). 

La grande forza di Falcinelli è la sua capacità di spiegare temi complessi in modo accessibile, offrendo una panoramica chiara e coinvolgente. La recensione è assolutamente positiva: il libro è arricchito da riflessioni sul valore estetico del volto, la sua evoluzione come simbolo religioso e politico, come strumento analitico, e l’influenza che esercita oggi nel mondo della grafica e dei media. Con la sua lettura, Falcinelli ci invita a riflettere su come percepiamo e scegliamo le immagini dei volti, anche nei contesti più quotidiani e professionali.

Che cosa troviamo, quindi, in VISUS?

Visus è un trattato approfondito, condito da piccoli avvenimenti personali della vita dell’autore che aiutano moltissimo nella comprensione e memorizzazione del concetto chiave del capitolo di riferimento. 


Di seguito alcuni dei temi trattati:

  • Il significato e la rappresentazione celebrativa;
  • Il significato e la rappresentazione religiosa;
  • Il significato e la rappresentazione politica;
  • L’orientamento del volto: frontale,di profilo, la nascita della visione a 3/4…
  • Il luccichio degli occhi, il suo significato e potere emotivo;
  • La nascita della fotografia e le sue implicazioni rivoluzionarie;
  • I volti celebri e i volti famosi;
  • Le teste di riserva;
  • Selfie e autoritratto.

Il libro offre una visione a 360 gradi sul volto umano, analizzandone il significato da più angolazioni, facendo luce su come le diverse interpretazioni abbiano plasmato l’immagine che oggi ci è familiare.

Come scegliere il volto giusto?

Capire come viene percepito ancora oggi inconsciamente un volto che ti guarda frontalmente, o come la scelta di un volto piuttosto che un altro sia – anche – una scelta politica, in qualsiasi circostanza lo si utilizzi, è fondamentale.
Parlo in particolare da un punto di vista grafico, quando si passano lunghi tempi a selezionare l’immagine ideale dalle banche immagini. Quanto siamo liberi di scegliere ciò che riteniamo perfetto per ciò che vogliamo comunicare, e quanto invece siamo – inconsciamente o no – influenzati nella selezione?
E in che modo la nostra scelta di conseguenza rafforza l’immaginario collettivo riguardo quella specifica categoria di persona/contesto?

Un altro aspetto che merita attenzione è la riflessione sugli occhi, per esempio sul loro luccichio, quando presente e quando assente. Quanto fa la differenza questo dettaglio in uno sguardo?

Falcinelli ci insegna a guardare i volti in modo diverso, a comprendere il potere che ogni espressione, ogni posizione e ogni viso può esercitare.

Conclusioni del libro

Ciò che rende Visus così interessante è la capacità di Falcinelli di mantenere un tono coinvolgente e accessibile pur trattando argomenti complessi. La sua narrazione è chiara e stimolante, con un approccio che rende piacevole anche la lettura di concetti articolati. La connessione con la grafica è particolarmente rilevante per me, in quanto il libro aiuta i professionisti del settore a riflettere sulle loro scelte quotidiane, non solo sul significato che hanno ma anche sulla composizione vera e propria.

Ogni capitolo offre un’analisi precisa e interessante, ma senza risultare mai troppo tecnico o accademico. Le oltre 500 pagine non appesantiscono mai la lettura, che scorre leggera grazie al mix di contenuti storici, culturali e personali che arricchiscono ogni tema trattato.

Visus è un libro che si rivolge a una vasta gamma di lettori: da chi ha un interesse artistico, pittorico, scultoreo o fotografico, a chi lavora nel campo della grafica e della comunicazione visiva. La sua lettura è consigliata a chiunque voglia comprendere come le rappresentazioni del volto abbiano influito sulla storia dell’arte e della comunicazione e come, ancora oggi, il volto continui a essere un elemento fondamentale nella nostra vita quotidiana.

Consigliatissimo.

voto:

l'Autore

della recensione

Sara Filippini
“La Fil” è come mi chiamano gli amici ormai da tempo immemore. Ecco perché Lafil Design: perchè vorrei che vi sentiste a vostro agio, liberi di esprimere le vostre necessità e preferenze. Io sarò sincera e trasparente, e affronterò il vostro progetto con un sorriso. Mi piace studiare, ho sempre avuto questo “difetto”, per cui ne ho approfittato per assorbire il più possibile. Laureata al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione ormai nel lontano 2008, ho poi proseguito con una Specializzazione in Scenografia e Allestimento di Spazi Espositivi. Volevo infatti riuscire a ragionare anche “in grande formato”, andando oltre le due dimensioni del computer. In questi due anni ho sfruttato al massimo ciò che mi veniva offerto dall’Accademia, partecipando a vari corsi facoltativi di pittura e disegno. Infine, ho seguito un corso triennale di illustrazione e colorazione digitale alla Scuola Internazionale di Comics. Credo sia infatti fondamentale saper gestire fotografie e illustrazioni, e magari farne alcune da zero. Da diversi anni ormai lavoro nel mondo della grafica per aziende e liberi professionisti, e da alcuni anni anche per i futuri sposi. Da sempre sono una precisina organizzata, estremamente sensibile al lato estetico e alla praticità. Anche per questi motivi, ho deciso di dedicare ormai da qualche anno una parte del mio lavoro al design del matrimonio, a partire dalla carta stampata (che resta sempre il mio amore più grande), fino allo sviluppo di un tema a 360*, aggiungendola al mio lavoro “standard” di graphic designer.

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“La Fil” è come mi chiamano gli amici ormai da tempo immemore. Ecco perché Lafil Design: perchè vorrei che vi sentiste a vostro agio, liberi di esprimere le vostre necessità e preferenze. Io sarò sincera e trasparente, e affronterò il vostro progetto con un sorriso. Mi piace studiare, ho sempre avuto questo “difetto”, per cui ne ho approfittato per assorbire il più possibile. Laureata al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione ormai nel lontano 2008, ho poi proseguito con una Specializzazione in Scenografia e Allestimento di Spazi Espositivi. Volevo infatti riuscire a ragionare anche “in grande formato”, andando oltre le due dimensioni del computer. In questi due anni ho sfruttato al massimo ciò che mi veniva offerto dall’Accademia, partecipando a vari corsi facoltativi di pittura e disegno. Infine, ho seguito un corso triennale di illustrazione e colorazione digitale alla Scuola Internazionale di Comics. Credo sia infatti fondamentale saper gestire fotografie e illustrazioni, e magari farne alcune da zero. Da diversi anni ormai lavoro nel mondo della grafica per aziende e liberi professionisti, e da alcuni anni anche per i futuri sposi. Da sempre sono una precisina organizzata, estremamente sensibile al lato estetico e alla praticità. Anche per questi motivi, ho deciso di dedicare ormai da qualche anno una parte del mio lavoro al design del matrimonio, a partire dalla carta stampata (che resta sempre il mio amore più grande), fino allo sviluppo di un tema a 360*, aggiungendola al mio lavoro “standard” di graphic designer.
“La Fil” è come mi chiamano gli amici ormai da tempo immemore. Ecco perché Lafil Design: perchè vorrei che vi sentiste a vostro agio, liberi di esprimere le vostre necessità e preferenze. Io sarò sincera e trasparente, e affronterò il vostro progetto con un sorriso. Mi piace studiare, ho sempre avuto questo “difetto”, per cui ne ho approfittato per assorbire il più possibile. Laureata al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione ormai nel lontano 2008, ho poi proseguito con una Specializzazione in Scenografia e Allestimento di Spazi Espositivi. Volevo infatti riuscire a ragionare anche “in grande formato”, andando oltre le due dimensioni del computer. In questi due anni ho sfruttato al massimo ciò che mi veniva offerto dall’Accademia, partecipando a vari corsi facoltativi di pittura e disegno. Infine, ho seguito un corso triennale di illustrazione e colorazione digitale alla Scuola Internazionale di Comics. Credo sia infatti fondamentale saper gestire fotografie e illustrazioni, e magari farne alcune da zero. Da diversi anni ormai lavoro nel mondo della grafica per aziende e liberi professionisti, e da alcuni anni anche per i futuri sposi. Da sempre sono una precisina organizzata, estremamente sensibile al lato estetico e alla praticità. Anche per questi motivi, ho deciso di dedicare ormai da qualche anno una parte del mio lavoro al design del matrimonio, a partire dalla carta stampata (che resta sempre il mio amore più grande), fino allo sviluppo di un tema a 360*, aggiungendola al mio lavoro “standard” di graphic designer.

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