RECENSIONE DEL LIBRO

Social Media Strategy

Raggiungere, crescere, convertire

Editore:

Franco Angeli

autore

Terry Bertelli

pubblicazione:

pagine:

Maggio 2026

212

Autore

Terry Bertelli

Editore

Franco Angeli

Pubblicazione

Maggio 2026

Pagine

212

Prezzo

29,00

Autore

Terry Bertelli

Pagine

212

Editore

Franco Angeli

Prezzo

29,00

Autore

Terry Bertelli

Pubblicazione

Maggio 2026

costo:

Editore

Franco Angeli

Pagine

212

29,00

A volte i libri si scelgono per l’argomento. Altre volte si scelgono per chi li ha scritti. Social Media Strategy di Terry Bertelli rientra decisamente nella seconda categoria.

Conosco Terry da tempo, almeno professionalmente. È una di quelle persone che nel settore finiscono inevitabilmente sul tuo radar: la incontri nei feed, la ritrovi nei programmi degli eventi, ne senti parlare da colleghi e amici comuni. Eppure, fino a pochi giorni fa, non ci eravamo mai parlate davvero.

L’avevo vista diverse volte dal vivo. La sua frangetta e i suoi occhiali la rendono immediatamente riconoscibile in mezzo alla folla. Ma per qualche strana congiunzione astrale, non era mai capitata l’occasione di presentarci.

L’abbiamo fatto recentemente, durante una chiacchierata legata al WMF2026, e mi è bastato pochissimo per capire che tutto quello che avevo sentito raccontare su di lei corrispondeva alla realtà. Terry è spontanea, solare, diretta, una di quelle professioniste che riescono a parlare di marketing senza renderlo inutilmente complicato. Una caratteristica che emerge chiaramente anche tra le pagine del suo libro.

Probabilmente è proprio questo uno degli aspetti che colpisce maggiormente fin dalle prime pagine: la semplicità.

Social Media Strategy non nasce con l’obiettivo di impressionare il lettore attraverso tecnicismi o formule apparentemente rivoluzionarie. Nasce per accompagnarlo in un percorso concreto, mostrando come costruire una strategia social partendo dalle fondamenta e arrivando fino alla misurazione dei risultati.

Un libro che copre tutte le aree del social media marketing

Già dal solo sommario si capisce l’ambizione di costruire una guida completa al social media marketing, senza lasciare zone d’ombra.

Non si tratta infatti di un testo che si concentra esclusivamente sui contenuti, sulle piattaforme o sulle campagne pubblicitarie. La struttura segue una logica molto più ampia e professionale: parte dalle fondamenta dell’analisi, passa attraverso la definizione degli obiettivi, arriva alla pianificazione editoriale, affronta la scrittura dei contenuti, il social commerce, l’advertising e il monitoraggio dei risultati, per poi chiudersi con una riflessione strategica sul ruolo dei social media all’interno delle organizzazioni.

È un percorso che ricorda da vicino il lavoro reale di chi si occupa di comunicazione digitale ogni giorno. Prima di pubblicare contenuti occorre comprendere il brand, il mercato, i competitor e il pubblico. Prima di scegliere un formato bisogna definire obiettivi chiari. Prima di investire budget in advertising serve una strategia. E dopo ogni azione diventa indispensabile misurare, interpretare e utilizzare correttamente i dati.

L’analisi: il punto di partenza di ogni strategia social efficace

Si parte con l’analisi, che affronta temi spesso trascurati nei manuali più operativi. Non solo brand e competitor, ma anche insight, trend di mercato, logiche di distribuzione delle piattaforme, accessibilità e inclusività dei contenuti.

Un approccio che evidenzia come il social media marketing non sia più soltanto una questione di creatività o di presenza online, ma un’attività che richiede metodo, osservazione e capacità di interpretazione del contesto.

Non è un dettaglio da poco. Troppo spesso chi si avvicina ai social parte dalla produzione dei contenuti, mentre Terry Bertelli ricorda che ogni strategia efficace nasce molto prima, dall’analisi di ciò che siamo, di chi vogliamo raggiungere e del contesto in cui ci muoviamo.

Obiettivi organici e paid: due strumenti che devono lavorare insieme

Da leggere (e rileggere in loop) la sezione sugli obiettivi, che affronta temi centrali come la differenza tra obiettivi organici e paid, la scelta dei canali e il rapporto tra risorse disponibili e risultati attesi. Un passaggio fondamentale, perché molti progetti di comunicazione falliscono non per mancanza di contenuti, ma per l’assenza di una direzione chiara.

Merita attenzione il modo in cui Bertelli racconta il rapporto tra attività organiche e attività a pagamento. Nel libro emerge una visione equilibrata e molto aderente alla realtà del lavoro quotidiano: l’organico viene presentato come il luogo in cui si costruiscono credibilità, relazione e riconoscibilità. È la parte più umana della presenza digitale, quella che richiede costanza, ascolto e capacità di generare valore nel tempo. Non produce necessariamente risultati immediati, ma crea le fondamenta su cui qualsiasi strategia può svilupparsi.

Il paid, invece, rappresenta l’acceleratore della crescita. Permette di amplificare la visibilità, raggiungere pubblici specifici e accompagnare le persone lungo un percorso che va dalla scoperta del brand fino alla conversione. Notorietà, considerazione, generazione di contatti e vendita vengono raccontate come tappe di un processo coerente, in cui ogni obiettivo prepara il successivo e contribuisce alla costruzione di una relazione sempre più solida con il pubblico.

Il merito dell’autrice è quello di spiegare con chiarezza come queste due dimensioni non debbano competere tra loro. L’organico costruisce fiducia. Il paid amplifica opportunità. Quando lavorano insieme, la strategia acquista profondità, continuità ed efficacia.

Piano editoriale e contenuti: il cuore operativo della strategia

Al piano editoriale viene dedicato uno spazio particolarmente ampio e dettagliato.

Non si parla semplicemente di programmare post o riempire un calendario. Terry Bertelli costruisce un vero e proprio percorso che parte dalla definizione delle rubriche e arriva fino alla gestione concreta dei contenuti nel tempo.

All’interno del capitolo trovano spazio temi come il calendario editoriale, la frequenza di pubblicazione, la stagionalità, la scelta dei format e la pianificazione strategica delle uscite.

Degna di nota è l’attenzione dedicata all’organizzazione del lavoro. Il piano editoriale viene raccontato come uno strumento capace di trasformare gli obiettivi strategici in azioni concrete, aiutando professionisti e aziende a mantenere coerenza e continuità nella comunicazione. Non una semplice agenda di pubblicazione, quindi, ma un elemento centrale per garantire che ogni contenuto contribuisca a costruire il posizionamento del brand.

Ampio spazio viene inoltre dedicato all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella creazione e pianificazione dei contenuti. Un tema ormai inevitabile per chi lavora nella comunicazione digitale, affrontato però all’interno di un contesto più ampio, dove la tecnologia viene presentata come supporto al lavoro strategico e non come sostituto della progettazione.

L’intero volume è in realtà anche una raccolta di strumenti e software (chiamiamoli TOOL per semplicità) che l’autrice utilizza nella propria attività professionale, aggiungendo una componente pratica che rende ancora più concreto il percorso proposto nel libro.

Copy, SEO e community management: quando i social diventano relazione

La parte dedicata alla creazione dei contenuti entra nel dettaglio di molti degli elementi che ogni giorno influenzano la visibilità e l’efficacia della comunicazione sui social media.

Oltre alla scrittura dei copy, il libro affronta temi come hashtag, geotag e community management, mostrando come questi non possano più essere considerati attività separate o accessorie. Ogni elemento contribuisce infatti alla costruzione della relazione tra brand e pubblico e alla capacità dei contenuti di essere scoperti, compresi e condivisi.

Vale la pena soffermarsi sulla presenza di un capitolo dedicato alla SEO applicata ai social media. Un argomento che negli ultimi anni ha acquisito sempre maggiore rilevanza grazie all’evoluzione delle piattaforme e delle modalità con cui gli utenti cercano informazioni online. La crescente integrazione tra motori di ricerca e social network rende infatti sempre più importante comprendere come ottimizzare contenuti, descrizioni e parole chiave anche all’interno degli ecosistemi social.

Accanto agli aspetti più tecnici emerge poi il tema della gestione delle community. Non come semplice moderazione dei commenti, ma come attività strategica finalizzata alla costruzione di relazioni durature. È una visione che riflette bene l’evoluzione del ruolo del social media manager, oggi chiamato a presidiare contemporaneamente contenuti, distribuzione, ascolto e conversazione.

Se pensi che il lavoro di Social Media Manager finisca una volta pubblicato il post, allora forse ti conviene leggere questo libro, fino in fondo.

Social Shopping: dal coinvolgimento alla conversione

Molto interessante l’attenzione riservata al Social Shopping, che oggi rappresenta uno dei punti di incontro più evidenti tra comunicazione, relazione e vendita.

Nel libro, Terry Bertelli affronta il percorso che porta dal coinvolgimento alla conversione attraverso una serie di strumenti e figure che stanno ridefinendo il modo in cui i brand costruiscono fiducia online. Influencer marketing, ambassador, contenuti generati dagli utenti (UGC) e contenuti generati dai dipendenti (EGC) vengono inseriti all’interno di una logica strategica che va oltre la semplice promozione del prodotto.

Interessante osservare come questi elementi vengano collegati alla costruzione della credibilità. Oggi le persone si fidano sempre meno della comunicazione unidirezionale dei brand e sempre di più delle esperienze raccontate da altre persone. In questo contesto, creator, ambassador e clienti diventano parte integrante della narrazione aziendale, contribuendo a rendere il messaggio più autentico e credibile.

Il percorso non si ferma però alla generazione di interesse. Il libro mostra come le piattaforme social possano accompagnare l’utente lungo tutte le fasi del processo decisionale, dalla scoperta iniziale fino al contatto diretto con l’azienda. In quest’ottica trova spazio anche l’integrazione con strumenti come WhatsApp, un canale sempre più importante per trasformare la curiosità in conversazione e la conversazione in opportunità commerciale.

Questo capitolo aiuta a superare una visione ormai “superata”vecchia” dei social media come semplici strumenti di visibilità. Terry li presenta invece come ecosistemi nei quali notorietà, relazione e vendita convivono e si influenzano reciprocamente. Un contenuto può generare attenzione, una recensione può rafforzare la fiducia, una conversazione può trasformarsi in contatto commerciale e un cliente soddisfatto può diventare a sua volta promotore del brand.

Ne emerge una visione molto attuale del social media marketing, nella quale il valore non risiede soltanto nella capacità di raggiungere persone, ma soprattutto nella capacità di accompagnarle lungo un percorso che porta dalla scoperta alla fiducia, dalla fiducia alla relazione e dalla relazione alla scelta d’acquisto.

Advertising sui social media: dalla notorietà alla vendita

L’Advertising occupa una “piccola” sezione del libro e ci accompagna attraverso tutte le principali fasi di una strategia paid: dalla definizione delle audience alla costruzione del funnel, fino alle attività di remarketing e ottimizzazione delle campagne.

La pubblicità viene inserita all’interno di una visione più ampia della strategia social. Non viene trattata come una leva isolata o come una semplice questione tecnica legata alle piattaforme pubblicitarie, ma come uno strumento che deve integrarsi con gli obiettivi aziendali e con le attività organiche.

Ho scritto volutamente “piccola” nell’introdurre il capitolo perchè questa parte non è “un manuale per creare una campagna ADV su META”; non operativamente almeno. Ci racconta la fase PRE-impostazione della campagna, quando la li pensa. Ritengo giusto metterlo in evidenza. Non è una mancanza, è una scelta. Che io condivido in pieno. La creazione operativa e gestione di una campagna ADV è un’altra cosa, un altro lavoro (nel lavoro). Per cui è giusto dedicarsi qui alla fare preparatoria di una campagna, e lasciare l’operativo ad altri testi (che se vuoi trovi sotto la categoria Advertising del sito).

Monitoraggio e KPI: trasformare i dati in decisioni

A completare il percorso del lavoro di un Social Media Strategist arriva il monitoraggio, una delle aree più importanti e al tempo stesso più sottovalutate del social media marketing.

Il libro dedica spazio sia ai KPI organici sia a quelli paid, affrontando temi come reportistica, benchmark, analisi comparativa e interpretazione dei risultati. Un approccio particolarmente utile perché sposta l’attenzione dai numeri in sé alla loro capacità di supportare le decisioni.

I dati non vengono presentati come indicatori da osservare passivamente, ma come strumenti per comprendere ciò che sta funzionando, individuare criticità e orientare le scelte future.

In questo senso il monitoraggio diventa l’elemento che chiude il cerchio della strategia. Dopo l’analisi, la pianificazione, la produzione dei contenuti e le campagne pubblicitarie, arriva il momento della verifica. Ed è proprio attraverso questa fase che la strategia può evolvere, correggersi e migliorare nel tempo.

Il monitoraggio e la reportistica sono tra gli aspetti meno amati da qualsiasi Social Media Manager o Strategist, perché ci mettono davanti a numeri che raccontano lo stato reale delle cose. Numeri che ci mostrano se la direzione intrapresa è quella corretta o se qualcosa deve essere rivisto. Non basta saperli leggere, bisogna anche imparare ad accettarli.

Non sempre è facile, soprattutto quando raccontano una realtà diversa da quella che immaginavamo. Ma anche questa capacità di mettersi in discussione fa parte del lavoro.

Social Media Strategy: un libro che insegna il metodo prima degli strumenti

Questo libro non vuole inseguire la singola novità del momento o l’ultimo aggiornamento dell’algoritmo. L’obiettivo appare più ambizioso: fornire una visione completa del social media marketing contemporaneo, mettendo insieme strategia, contenuti, advertising, analisi dei dati e costruzione delle relazioni.

In un settore in cui molti libri scelgono di concentrarsi su singoli aspetti della disciplina, il lavoro di Terry Bertelli prova invece a offrire una mappa completa del contesto. Si legge fin da subito la volontà di non lasciare fuori nulla di ciò che oggi serve davvero per progettare, gestire e far crescere una strategia social in modo professionale.

Arrivati all’ultima pagina, il messaggio è ben chiaro: una strategia non è un accessorio della comunicazione digitale, ma il suo elemento centrale.

Conclusioni del libro

Terry non propone scorciatoie, formule universali o ricette valide per tutti. Al contrario, ci spiega come costruire un metodo, mostrando quali principi funzionano, quali errori evitare e come adattare ogni scelta alla propria realtà professionale.

Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è proprio questa volontà di rendere il social media marketing accessibile senza banalizzarlo. Il linguaggio rimane semplice e diretto, ma non per questo superficiale.

Dietro ogni capitolo si percepisce l’esperienza di chi lavora quotidianamente sul campo e sa quanto sia facile perdersi tra trend, aggiornamenti e nuove piattaforme.

I social possono rappresentare un’opportunità straordinaria, ma soltanto quando vengono affrontati con consapevolezza. Non servono contenuti perfetti. Serve una direzione. Non è necessario inseguire ogni novità del momento. È molto più importante costruire coerenza, ascoltare le persone e mantenere una visione di lungo periodo.

Dietro ogni strategia efficace non ci sono soltanto dati, algoritmi e KPI. Ci sono scelte. Ci sono responsabilità. E ci sono persone che decidono ogni giorno come costruire relazioni autentiche attraverso la comunicazione.

Per questo motivo, al di là dei singoli strumenti o delle piattaforme che inevitabilmente evolveranno nel tempo, il libro di Terry Bertelli ha tutte le caratteristiche per diventare una lettura utile e duratura per chiunque voglia comprendere davvero come si costruisce una presenza social solida, coerente e capace di generare valore nel lungo periodo.

voto recensione la svolta di andrea giuliodori

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l'Autore

della recensione

Federica Mori – La Barbie Social
Laureata in Relazioni pubbliche e Pubblicità nel 2006, ho iniziato a lavorare poco dopo in una piccola agenzia di comunicazione a Brescia. Dal 2015 sono Freelance e mi sono dedicata al Social Media Marketing, senza però mai tralasciare il mio amore per l’Ufficio Stampa e le PR. Oggi sono Social Media Strategist e ADV Specialist: aiuto aziende e piccole realtà a usare i social per migliorare la propria presenza online.

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Federica Mori – La Barbie Social
Laureata in Relazioni pubbliche e Pubblicità nel 2006, ho iniziato a lavorare poco dopo in una piccola agenzia di comunicazione a Brescia. Dal 2015 sono Freelance e mi sono dedicata al Social Media Marketing, senza però mai tralasciare il mio amore per l’Ufficio Stampa e le PR. Oggi sono Social Media Strategist e ADV Specialist: aiuto aziende e piccole realtà a usare i social per migliorare la propria presenza online.
Laureata in Relazioni pubbliche e Pubblicità nel 2006, ho iniziato a lavorare poco dopo in una piccola agenzia di comunicazione a Brescia. Dal 2015 sono Freelance e mi sono dedicata al Social Media Marketing, senza però mai tralasciare il mio amore per l’Ufficio Stampa e le PR. Oggi sono Social Media Strategist e ADV Specialist: aiuto aziende e piccole realtà a usare i social per migliorare la propria presenza online.

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