Questo libro non è solo teoria. È una guida per cambiare il modo in cui guardiamo il mondo e prendiamo decisioni. Presencing ci invita a fermarci e osservare da dove nascono le nostre azioni. Non tanto cosa facciamo, ma da quale livello di consapevolezza agiamo. Scharmer, docente al MIT e fondatore della Theory U, non propone un semplice framework manageriale: costruisce una vera e propria disciplina della trasformazione. Il punto di partenza è tanto semplice quanto radicale: la qualità dei risultati dipende dalla qualità della consapevolezza da cui agiamo
Dal mio punto di vista, è una chiamata all’evoluzione personale e manageriale. Un invito a passare da un approccio reattivo a uno generativo, in cui il futuro non si prevede, ma si costruisce.
Non possiamo risolvere problemi nuovi con vecchi schemi mentali.
Scharmer parte da un presupposto chiaro: il mondo è cambiato, ma il nostro modo di pensare no. Viviamo in contesti complessi, interconnessi, ma continuiamo a usare modelli lineari. E questo crea una distanza enorme tra ciò che potremmo fare e ciò che facciamo davvero.
L’autore introduce la Theory U, un percorso che guida leader e organizzazioni a:
- sospendere il giudizio
- osservare in profondità
- lasciare andare schemi obsoleti
- connettersi al futuro che sta emergendo
Il messaggio è forte: non possiamo risolvere problemi nuovi con vecchi schemi mentali.
Dalla reazione alla generazione
Il modello della U qui trova la sua forma più profonda:
- Co-initiating → ascoltare
- Co-sensing → osservare senza filtri
- Presencing → connettersi al futuro emergente
- Co-creating → prototipare
- Co-evolving → scalare
Non è un processo lineare, ma un movimento: scendere lungo la U significa lasciare andare schemi mentali obsoleti; risalire implica agire da una nuova consapevolezza.
Questo passaggio è cruciale: non si tratta più di ottimizzare ciò che esiste, ma di far emergere ciò che ancora non esiste.
Capisci mentre agisci
Il cuore del libro è il passaggio da una leadership basata sul controllo a una leadership basata sulla presenza.
Scharmer ci mostra che ogni decisione nasce da un “punto cieco”: uno spazio interiore che spesso ignoriamo. Ed è proprio lì che si gioca la qualità delle nostre azioni.
Uno dei concetti più interessanti è questo: il successo di un’organizzazione dipende dalla qualità dell’attenzione delle persone che la guidano
Il percorso della U diventa quindi un vero e proprio allenamento:
- ascolto profondo
- osservazione senza filtri
- connessione con ciò che ancora non esiste
- azione attraverso prototipi
Non è teoria astratta. È un cambio di mentalità operativo.
Le organizzazioni oggi (il problema)
Se lo guardiamo con attenzione, il modello attuale di management mostra tutti i suoi limiti.
Le aziende:
- inseguono il breve termine
- confondono pianificazione e strategia
- replicano modelli già visti
- reagiscono invece di anticipare
Il risultato? Decisioni veloci ma poco profonde.
Scharmer ci mette davanti a una realtà scomoda: non è un problema di competenze, ma di consapevolezza.
Come possiamo evolvere (la soluzione)
Qui il libro diventa particolarmente concreto.
La trasformazione passa da un processo chiaro:
- Sospendere il giudizio
- Osservare con occhi nuovi
- Lasciare andare il passato
- Connettersi al futuro emergente
- Agire attraverso sperimentazione
Non si tratta di fare piani perfetti, ma di prototipare il futuro passo dopo passo.
Un concetto che ci ha colpito molto è quello di “learning by doing”:
non capisci prima e agisci dopo. Capisci mentre agisci.
Il risultato atteso
L’obiettivo non è migliorare quello che già esiste.
È creare qualcosa di nuovo.
Scharmer parla di innovazione profonda, quella che nasce quando smettiamo di reagire al presente e iniziamo a lavorare sul futuro.
Per chi fa marketing, strategia o guida team, questo è un cambio radicale:
non ottimizzi più processi. Disegni possibilità.

Questo libro ci lascia con una domanda aperta: stiamo davvero vedendo ciò che conta, o solo ciò che conosciamo già?
Presencing non chiude, apre. Ci ricorda che il cambiamento non parte dalle strategie, ma dalle persone. Dal modo in cui ascoltiamo, osserviamo e prendiamo decisioni. È una lettura che richiede attenzione, ma restituisce visione. Presencing non ti dice cosa fare domani mattina. Ti cambia il modo in cui deciderai cosa fare. Ed è qui che diventa strategico.
Perché in un mondo dove tutti hanno accesso agli stessi dati, agli stessi tool, alle stesse tecnologie… la vera differenza è da dove guardi il problema.
Questo libro allena la capacità più rara: pensare il futuro mentre sta emergendo. Richiede apertura mentale e tempo. Può diventare un acceleratore di leadership
Insights utili
- Generare impatto (applicazione pratica): Uno degli spunti più utili riguarda il lavoro collettivo. Il cambiamento non è individuale. È sistemico.Scharmer introduce una logica che possiamo sintetizzare così:
- vedere insieme → allineare prospettive
- imparare insieme → costruire conoscenza
- agire insieme → trasformare
Questo approccio è particolarmente potente per chi lavora in organizzazioni complesse o ecosistemi. Perché il vero vantaggio competitivo oggi è la capacità di collaborare in modo intelligente.
- Ti aiuta a sviluppare una leadership più consapevole
- Introduce un metodo strutturato per innovare
- Allena l’ascolto e la capacità di leggere contesti complessi
- Offre un approccio concreto alla trasformazione organizzativa
I limiti (per onestà intellettuale)
Non è un libro immediato. Non è “business-friendly” nel senso tradizionale. Non offre scorciatoie.
- Linguaggio a tratti astratto
- Richiede tempo, rilettura, sedimentazione
- Più vicino alla filosofia applicata che al management operativo.
A chi è consigliato?
- A chi guida team e organizzazioni
Se prendi decisioni ogni giorno, questo libro ti aiuta a migliorarne la qualità. - A chi lavora in strategia e innovazione
Perfetto per chi cerca nuovi modelli per leggere la complessità. - A chi vuole crescere professionalmente
Se senti che i modelli attuali ti stanno stretti, qui trovi nuove prospettive. - A chi si occupa di trasformazione
Un framework utile per accompagnare cambiamenti reali, non solo teorici.








