RECENSIONE DEL LIBRO

Presencing

7 pratiche per trasformare sé stessi, la società e l’impresa

Editore:

Ayros

autore

Otto Scharmer, Katrin Kaufer

pubblicazione:

pagine:

Novembre 2025

220

Autore

Otto Scharmer, Katrin Kaufer

Editore

Ayros

Pubblicazione

Novembre 2025

Pagine

220

Prezzo

25,00

Autore

Otto Scharmer, Katrin Kaufer

Pagine

220

Editore

Ayros

Prezzo

25,00

Autore

Otto Scharmer, Katrin Kaufer

Pubblicazione

Novembre 2025

costo:

Editore

Ayros

Pagine

220

25,00

Questo libro non è solo teoria. È una guida per cambiare il modo in cui guardiamo il mondo e prendiamo decisioni. Presencing ci invita a fermarci e osservare da dove nascono le nostre azioni. Non tanto cosa facciamo, ma da quale livello di consapevolezza agiamo. Scharmer, docente al MIT e fondatore della Theory U, non propone un semplice framework manageriale: costruisce una vera e propria disciplina della trasformazione. Il punto di partenza è tanto semplice quanto radicale: la qualità dei risultati dipende dalla qualità della consapevolezza da cui agiamo

Dal mio punto di vista, è una chiamata all’evoluzione personale e manageriale. Un invito a passare da un approccio reattivo a uno generativo, in cui il futuro non si prevede, ma si costruisce.

Non possiamo risolvere problemi nuovi con vecchi schemi mentali.

Scharmer parte da un presupposto chiaro: il mondo è cambiato, ma il nostro modo di pensare no. Viviamo in contesti complessi, interconnessi, ma continuiamo a usare modelli lineari. E questo crea una distanza enorme tra ciò che potremmo fare e ciò che facciamo davvero.

L’autore introduce la Theory U, un percorso che guida leader e organizzazioni a:

  • sospendere il giudizio
  • osservare in profondità
  • lasciare andare schemi obsoleti
  • connettersi al futuro che sta emergendo

Il messaggio è forte: non possiamo risolvere problemi nuovi con vecchi schemi mentali.

Dalla reazione alla generazione

Il modello della U qui trova la sua forma più profonda:

  • Co-initiating → ascoltare
  • Co-sensing → osservare senza filtri
  • Presencing → connettersi al futuro emergente
  • Co-creating → prototipare
  • Co-evolving → scalare

Non è un processo lineare, ma un movimento: scendere lungo la U significa lasciare andare schemi mentali obsoleti; risalire implica agire da una nuova consapevolezza.

Questo passaggio è cruciale: non si tratta più di ottimizzare ciò che esiste, ma di far emergere ciò che ancora non esiste.

Capisci mentre agisci

Il cuore del libro è il passaggio da una leadership basata sul controllo a una leadership basata sulla presenza.

Scharmer ci mostra che ogni decisione nasce da un “punto cieco”: uno spazio interiore che spesso ignoriamo. Ed è proprio lì che si gioca la qualità delle nostre azioni.

Uno dei concetti più interessanti è questo: il successo di un’organizzazione dipende dalla qualità dell’attenzione delle persone che la guidano

Il percorso della U diventa quindi un vero e proprio allenamento:

  • ascolto profondo
  • osservazione senza filtri
  • connessione con ciò che ancora non esiste
  • azione attraverso prototipi

Non è teoria astratta. È un cambio di mentalità operativo.

Le organizzazioni oggi (il problema)

Se lo guardiamo con attenzione, il modello attuale di management mostra tutti i suoi limiti.

Le aziende:

  • inseguono il breve termine
  • confondono pianificazione e strategia
  • replicano modelli già visti
  • reagiscono invece di anticipare

Il risultato? Decisioni veloci ma poco profonde.

Scharmer ci mette davanti a una realtà scomoda: non è un problema di competenze, ma di consapevolezza.

Come possiamo evolvere (la soluzione)

Qui il libro diventa particolarmente concreto.

La trasformazione passa da un processo chiaro:

  1. Sospendere il giudizio
  2. Osservare con occhi nuovi
  3. Lasciare andare il passato
  4. Connettersi al futuro emergente
  5. Agire attraverso sperimentazione

Non si tratta di fare piani perfetti, ma di prototipare il futuro passo dopo passo.

Un concetto che ci ha colpito molto è quello di “learning by doing”:
non capisci prima e agisci dopo. Capisci mentre agisci.

Il risultato atteso

L’obiettivo non è migliorare quello che già esiste.

È creare qualcosa di nuovo.

Scharmer parla di innovazione profonda, quella che nasce quando smettiamo di reagire al presente e iniziamo a lavorare sul futuro.

Per chi fa marketing, strategia o guida team, questo è un cambio radicale:
non ottimizzi più processi. Disegni possibilità.

Conclusioni del libro

Questo libro ci lascia con una domanda aperta: stiamo davvero vedendo ciò che conta, o solo ciò che conosciamo già?

Presencing non chiude, apre. Ci ricorda che il cambiamento non parte dalle strategie, ma dalle persone. Dal modo in cui ascoltiamo, osserviamo e prendiamo decisioni. È una lettura che richiede attenzione, ma restituisce visione. Presencing non ti dice cosa fare domani mattina. Ti cambia il modo in cui deciderai cosa fare. Ed è qui che diventa strategico.

Perché in un mondo dove tutti hanno accesso agli stessi dati, agli stessi tool, alle stesse tecnologie… la vera differenza è da dove guardi il problema.

Questo libro allena la capacità più rara: pensare il futuro mentre sta emergendo. Richiede apertura mentale e tempo. Può diventare un acceleratore di leadership

Insights utili

  • Generare impatto (applicazione pratica): Uno degli spunti più utili riguarda il lavoro collettivo. Il cambiamento non è individuale. È sistemico.Scharmer introduce una logica che possiamo sintetizzare così:
  • vedere insieme → allineare prospettive
  • imparare insieme → costruire conoscenza
  • agire insieme → trasformare

Questo approccio è particolarmente potente per chi lavora in organizzazioni complesse o ecosistemi. Perché il vero vantaggio competitivo oggi è la capacità di collaborare in modo intelligente.

  • Ti aiuta a sviluppare una leadership più consapevole
  • Introduce un metodo strutturato per innovare
  • Allena l’ascolto e la capacità di leggere contesti complessi
  • Offre un approccio concreto alla trasformazione organizzativa

I limiti (per onestà intellettuale)

Non è un libro immediato. Non è “business-friendly” nel senso tradizionale. Non offre scorciatoie.

  • Linguaggio a tratti astratto
  • Richiede tempo, rilettura, sedimentazione
  • Più vicino alla filosofia applicata che al management operativo.

A chi è consigliato?

  • A chi guida team e organizzazioni
    Se prendi decisioni ogni giorno, questo libro ti aiuta a migliorarne la qualità.
  • A chi lavora in strategia e innovazione
    Perfetto per chi cerca nuovi modelli per leggere la complessità.
  • A chi vuole crescere professionalmente
    Se senti che i modelli attuali ti stanno stretti, qui trovi nuove prospettive.
  • A chi si occupa di trasformazione
    Un framework utile per accompagnare cambiamenti reali, non solo teorici.
voto 4 su 5 stelle

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l'Autore

della recensione

Maria Aprile
Napoletana di nascita, segno zodiacale Cancro, mi laureo in Lingue e Letterature Straniere presso l’Ateneo Gabriele D’Annunzio di Pescara. Arrivata a Milano approdo nel mondo nel marketing e degli eventi e inizio il mio percorso di carriera lavorando per diverse multinazionali. Ho un forte orientamento al marketing strategico e al brand building e una carriera costruita su progetti di trasformazione e sviluppo strategico in diversi settori: elettronica di consumo, TLC, Sport, Wellness, TLC, Automotive, Giocattolo e Licensing. Ho guidato con successo il posizionamento di brand in ambito luxury, FCMG, elettronica e TLC e ho lanciato progetti retail innovativi nel B2C e B2B e avviato una BU da zero. Sono parte del network WomenXImpact, mettendo a disposizione la mia esperienza per attività di formazione. Sono docente on demand di branding, marketing strategico e channel marketing presso la scuola Raffles Milano. Faccio parte dell’advisory board del network Zirrafa per la comunicazione gentile. Attivamente sono impegnata a sostegno di onlus come Fondazione Morandi.

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Napoletana di nascita, segno zodiacale Cancro, mi laureo in Lingue e Letterature Straniere presso l’Ateneo Gabriele D’Annunzio di Pescara. Arrivata a Milano approdo nel mondo nel marketing e degli eventi e inizio il mio percorso di carriera lavorando per diverse multinazionali. Ho un forte orientamento al marketing strategico e al brand building e una carriera costruita su progetti di trasformazione e sviluppo strategico in diversi settori: elettronica di consumo, TLC, Sport, Wellness, TLC, Automotive, Giocattolo e Licensing. Ho guidato con successo il posizionamento di brand in ambito luxury, FCMG, elettronica e TLC e ho lanciato progetti retail innovativi nel B2C e B2B e avviato una BU da zero. Sono parte del network WomenXImpact, mettendo a disposizione la mia esperienza per attività di formazione. Sono docente on demand di branding, marketing strategico e channel marketing presso la scuola Raffles Milano. Faccio parte dell’advisory board del network Zirrafa per la comunicazione gentile. Attivamente sono impegnata a sostegno di onlus come Fondazione Morandi.
Napoletana di nascita, segno zodiacale Cancro, mi laureo in Lingue e Letterature Straniere presso l’Ateneo Gabriele D’Annunzio di Pescara. Arrivata a Milano approdo nel mondo nel marketing e degli eventi e inizio il mio percorso di carriera lavorando per diverse multinazionali. Ho un forte orientamento al marketing strategico e al brand building e una carriera costruita su progetti di trasformazione e sviluppo strategico in diversi settori: elettronica di consumo, TLC, Sport, Wellness, TLC, Automotive, Giocattolo e Licensing. Ho guidato con successo il posizionamento di brand in ambito luxury, FCMG, elettronica e TLC e ho lanciato progetti retail innovativi nel B2C e B2B e avviato una BU da zero. Sono parte del network WomenXImpact, mettendo a disposizione la mia esperienza per attività di formazione. Sono docente on demand di branding, marketing strategico e channel marketing presso la scuola Raffles Milano. Faccio parte dell’advisory board del network Zirrafa per la comunicazione gentile. Attivamente sono impegnata a sostegno di onlus come Fondazione Morandi.

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