Ma quale Gen Z? è un saggio scritto da Francesco Morace e Linda Gobbi. Gli autori propongono una riflessione approfondita su una delle generazioni più discusse degli ultimi anni, la Gen Z, appunto. Il libro nasce da una ricerca sul campo dedicata ai giovani e che mette in discussione l’idea che la Generazione Z sia un gruppo omogeneo.
Morace e Gobbi, infatti, affermano che dietro l’etichetta “Gen Z” si nasconde esperienza, valori ecomportamenti molto diversi tra loro. Per questo motivo la generazione viene suddivisa in quattro nuclei: ExpoTeens, ExperTeens, CreActives e ProActives. Ognuno di questi nuclei è caratterizzato da specifiche esigenze, aspirazioni e modi di vivere il rapporto con la società, la tecnologia e il lavoro.
Questo libro è adatto a tutti gli studiosi di marketing e sociologia ma non solo. Un libro utile per chi lavora nella comunicazione, nel digital e a stretto contatto con questa generazione. Un libro ma anche un modo pratico per analizzare e capire le nuove generazioni, i loro bisogni e i loro dubbi.
Ecco i punti salienti che scoprirai leggendo Ma quale Gen Z?
- parlare della Gen Z come di un solo gruppo è fuorviante. Al suo interno è molto diversificata;
- i comportamenti e i ragionamenti di questa generazione sono stati influenzati da pandemia, crisi climatica e incertezza economica;
- la Gen Z è più pragmatica di quanto spesso venga raccontato;
- questa generazione è capace di mettere in discussione valori tradizionali ma senza rifiutarli completamente.
E ora entriamo nello specifico: ecco di seguito un’anticipazione dell’argomento che affronterai leggendo questo libro.
Chi sono gli ExpoTeens?
Il primo nucleo di giovani che rientrano nella macro categoria della Gen Z è quello degli ExpoTeens. Gli autori del libro descrivono i soggetti che ne fanno parte come la coda più giovane della Gen Z. Sono nati negli anni della crisi finanziaria e nella grande rivoluzione dei social. Proprio per questo, infatti, vivono costantemente per il riconoscimento social.
Il termine ExpoTeens deriva da “Expo” e da “Exposure”, appunto, e indica la principale caratteristica che li definisce: il desiderio (e timore) di esporsi. Esporsi o esporre il proprio fisico costituisce la sfida estrema di questa età. Sono nativi digitali iper-connessi, esplorano la propria identità attraverso i trend dei social media e sono alla ricerca costante di conferme, stimoli ed esperienze.
Le caratteristiche principali degli ExpoTeens:
- Esplorazione e imitazione: essendo nella prima fase dell’adolescenza, sono curiosi e tendono a sperimentare mode, linguaggi e stili, spesso ispirati dai creator digitali;
- Social media come motore di ricerca: piattaforme come TikTok, Instagram e YouTube non sono solo luoghi di svago, ma veri e propri motori di ricerca per scoprire cosa indossare, cosa ascoltare e dove andare. La bellezza fisica è uno dei loro punti di interesse maggiore;
- Dipendenza relazionale: pur muovendo i primi passi verso l’autonomia, mantengono ancora un forte legame di dipendenza emotiva e logistica con la famiglia e con gli amici. Per loro è molto importante dedicare parte del tempo alle uscite con i loro pari.
Quali sono i valori e le caratteristiche degli ExperTeens?
Nella sociologia generazionale, gli ExperTeens sono i giovani appartenenti alla Generazione Z (tra i 16 e i 19 anni). Costituiscono il “nucleo” maturo e consapevole della Gen Z, che ha iniziato a sviluppare competenze specifiche e un’identità precisa, distinguendosi nettamente dai più giovani ExpoTeens.
Appartengono a questa categoria i classici bravi ragazzi italiani che desiderano studiare e non rinunciano a uno spazio personale dedicato alle loro passioni.
Cresciuti in situazioni familiari difficili, appartengono a un mondo individualista guidato da maestri e saggi che gli experteens “sfruttano” per acquisire nuove competenze.
Coloro che appartengono al nucleo degli experteens sono persone con una grande vocazione alla sostenibilità. Infatti, non fumano, non bevono, preferiscono muoversi in bici piuttosto che acquistare una macchina super costosa. Non gli interessano abiti firmati o seguire la moda. Vogliono costruire una famiglia e godersi il tempo libero con le persone a loro più care.
Le caratteristiche principali degli ExperTeens:
- Consapevolezza e competenza: sfruttano la tecnologia non solo per intrattenimento, ma come strumento per sviluppare abilità pratiche, digitali e creative;
- Senso critico: hanno un approccio più maturo e riflessivo rispetto agli adolescenti più giovani, affrontando la transizione verso l’età adulta con la ricerca di conferme tangibili nel mondo reale;
- Prospettiva sul futuro: iniziano a porsi interrogativi concreti sul proprio percorso di studi, sul lavoro e sul loro impatto nella società.
Chi sono e come si comportano i CreActives?
I CreActives sono i giovani tra i 20 e i 24 anni. Questo gruppo rappresenta il nucleo più creativo e sperimentale della generazione zeta, proiettato verso il futuro e l’autorealizzazione.
Il profilo dei Creactives unisce creatività e spirito d’iniziativa. Secondo il libro, questi giovani non si limitano a seguire le tendenze, ma desiderano interpretarle e reinventarle attraverso idee originali, linguaggi innovativi e nuove forme di espressione. La creatività diventa così uno strumento per affrontare le sfide contemporanee, mentre il digitale offre gli spazi per sperimentare, collaborare e condividere progetti. È una visione che supera il luogo comune di una generazione passiva, mettendone invece in evidenza la capacità di produrre valore.
Le caratteristiche principali dei CreActives:
- Attivismo e sostenibilità: hanno una forte attenzione per l’ambiente e vedono il mondo come un territorio da esplorare e proteggere;
- Flessibilità lavorativa: trovano opportunità non convenzionali e amano le sfide creative;
- Apertura mentale: sono cosmopoliti e amano scoprire culture diverse.
Ma quale Gen Z? Ecco chi sono i ProActives
Il termine ProActives si riferisce alla fascia più adulta della Generazione Z (indicativamente tra i 25 e i 29 anni), definita da sociologi ed esperti di marketing come un gruppo di “pragmatici digitali“.
I ProActives si distinguono per un approccio molto concreto alla vita e al mondo del lavoro. Rielaborano il mondo e i contesti circostanti in modo unico, utilizzando la dimensione digitale. Per loro, infatti, reale e virtuale convergono. Si distinguono, rispetto al nucleo precedente, per energia e organizzazione. Infatti hanno le idee chiare su quello che vogliono ottenere dalla vita personale e professionale: benessere e mindfulness.
Le caratteristiche principali dei ProActives:
- Pragmatismo e lavoro: a differenza dei più giovani (spesso sopraffatti dall’ansia o da aspettative lavorative rigide), affrontano il mercato con determinazione e realismo, cercando stabilità ed evoluzione professionale;
- Consapevolezza digitale: sono nati e cresciuti con lo smartphone in mano, ma usano questa competenza tecnologica in modo strategico per affermarsi;
- Identità definita: sanno cosa vogliono, focalizzandosi sullo sviluppo personale e sulla costruzione del proprio futuro

Ma quale Gen Z? è un saggio che invita il lettore ad abbandonare gli stereotipi con cui spesso vengono descritti i giovani. Il principale merito del libro è mostrare come non esista una sola Generazione Z, ma quattro realtà differenti che condividono alcuni valori comuni pur presentando caratteristiche, bisogni e prospettive diverse.
Grazie a un linguaggio chiaro e a una ricerca empirica, gli autori offrono un quadro articolato che può essere utile non solo a studiosi e professionisti del marketing, ma anche a insegnanti, genitori ed educatori. Il libro rappresenta quindi una lettura interessante e attuale per chi desidera comprendere meglio i cambiamenti culturali e sociali che stanno caratterizzando i giovani di oggi.
Ti consigliamo anche un’altra lettura che abbiamo recensito e che tratta sempre la generazione zeta: il valore non ha età








