Jaron Lanier

Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social

10 €

Editore: Il Saggiatore
Collana: La piccola cultura
Autore: Jaron Lanier
Pubblicazione: Giugno 2018
Pagine: 211
Costo di copertina: 10,00 €

Recensione del libro Dieci ragioni per cancellare i tuoi account social, di Jaron Lanier

Avete mai pensato di cancellarvi dai social? Avete mai pensato ai possibili danni che questi stanno causando a noi ma soprattutto alle generazioni future? Avete mai davvero pensato, mentre scrollare il vostro feed, a come cambia il vostro umore in base a quello che vedete? Ecco, se avete mai fatto una delle cose sopra allora questo libro confermerà i vostri timori.

Jaron Lanier non la “tocca piano”. A differenza di Carl Newport in Minimalismo Digitale (leggi la recensione qui), l’autore qui parte con un’unica idea: vincerci a cancellarci da tutti i social.

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E lo fa argomentandovi dieci ragioni per cui cancellare i vostri account social che vi riporto anche qui, senza pericolo di fare spoiler, perché sono sulla quarta di copertina del libro e quindi ben visibili a chiunque lo prenda in mano.

  1. Stai perdendo la libertà di scelta
  2. Abbandonare i social media è il modo più mirato per resistere alla follia dei nostri tempi
  3. I social media ti stanno facendo diventare uno stronzo
  4. I social media stanno minando la verità
  5. I social media tolgono significato a quello che dici
  6. I social media stanno distruggendo la tua capacità di provare empatia
  7. I social media ti rendono infelice
  8. I social media non vogliono che tu abbia una dignità economica
  9. I social media stanno rendendo la politica impossibile
  10. I social media (ti) odiano (nel profondo del)l’anima

Leggendo questo decalogo si può capire che è tutta una FREGATURA. Non si salva (quasi) nessuno da questo vortice negativo in cui siamo trascinati.

Capirete il punto di vista dell’autore, le sue motivazioni e a chi dà la colpa di questo. (Spoiler: l’assassino non è il maggiordomo come si potrebbe pensare, sarebbe troppo semplice).

D’accordo o meno con l’autore e le sue posizioni sicuramente ben schierate verso il pessimismo cosmico (anche se lui si definisce ottimista) vi ritroverete sicuramente in tante situazioni descritte, sentendovi quasi scemi per aver pensato quelle cose, per esservi lasciati trascinare da un “sistema” creato apporta per questo.

La conclusione è meno banale di quello che si pensa e questo è un libro che chi si occupa di comunicazione sui social dovrebbe leggere. Non per mollare tutto e aprire un bar sulla spiaggia alle Bermuda ma per capire l’importanza che certi ruoli oggi ricoprono nella società e cercare (mi auguro) di lavorare in modo un po’ più etico.

Lascio a voi, una volta letto, il parere finale perché si sa, quando leggi un libro una parte di lui entra in te. E questo vale tantissimo per il libro in questione!

L'Autrice della recensione

Federica Mori - La Barbie Social

Federica Mori - La Barbie Social

Mi sono laureata in Relazioni pubbliche e Pubblicità nel 2006 e ho iniziato a lavorare poco dopo in un’agenzia di comunicazione. Dal 2015 sono Freelance e mi sono dedicata al Social Media Marketing, senza però mai tralasciare il mio amore per l’Ufficio Stampa e le PR. Oggi sono Social Media Strategist e ADV Specialist: aiuto aziende e piccole realtà a usare i social per migliorare la propria presenza online. Perché mi chiamo “La Barbie Social”? Perché sono sempre stata la “smanettona” della famiglia. Quando mi sono iscritta a Facebook (2007) la mia vita è diventata sempre più “social”: mi piaceva scrivere, usare Facebook come un diario e chiacchierare con gli amici. Era il periodo in cui il colore rosa era parte di me, quello dei tacchi tutti i giorni per andare in ufficio, mai senza trucco. Insomma, ero un po’ Barbie. Da qui è nata "La Barbie Social", mio primo nickname su Twitter con cui la gente negli anni ha imparato a conoscermi durante gli eventi di settore.

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