Alice Orrù, Andrea Fiacchi e Valentina Di Michele

Scrivi e lascia vivere

24,50 €

Editore: Flacowski
Autore: Alice Orrù, Andrea Fiacchi e Valentina Di Michele
Pubblicazione: Giugno 2022
Pagine: 224
Costo di copertina: 24,50 €

Scrivi e lascia vivere

Recensione del libro Scrivi e lascia vivere, di Alice Orrù, Andrea Fiacchi e Valentina Di Michele

Chi ha visitato il mio sito lo sa: ho un debole per i convenevoli e per la gentilezza. Quando al Web Marketing Festival mi hanno proposto di intervistare gli autori di “Scrivi e lascia vivere – Manuale pratico di scrittura inclusiva e accessibile” edito Flacowski ancora non sapevo che sarebbe scattata la scintilla. 

Ok i convenevoli, ok la gentilezza, ma qui la questione si sposta su un altro – fondamentale ed attualissimo – tema: parlare, scrivere e aggiungo pensare in maniera accessibile ed inclusiva.

In sintesi, come riconoscere ed evitare stereotipi e pregiudizi, rappresentare identità di genere, disabilità, età, colori della pelle, condizioni socioeconomiche. L’impatto delle nostre parole – capaci di perpetuare pregiudizi, situazioni di disuguaglianza e di escludere le persone da diritti e opportunità – è un tema davvero caldo. Il linguaggio è patrimonio di tutte le persone e allo stesso tempo è un atto politico che richiede a tutti noi una grande responsabilità quando lo utilizziamo.

Il trio di autori che hanno sentito la necessità di scrivere un manuale pratico sul tema si presenta da solo:

VALENTINA DI MICHELE
È la madrina e la pioniera dello UX microcopy in Italia, ha fondato Officina Microtesti e Gruppo Facebook Microcopy & UX Writing Italia. È docente di content strategy e emotional content.

ALICE ORRÙ
È copywriter e traduttrice tecnica specializzata in linguaggi inclusivi e accessibilità web. Scrive contenuti multilingue per freelance e aziende. È docente di scrittura inclusiva e accessibile.

ANDREA FIACCHI
È psicologo cognitivista specializzato in neuroscienze, service designer e digital strategist. Progetta user experience verbali nel settore digitale. Insegna design comportamentale e UX writing.

Come anticipato ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con loro all’ultimo WMF, sono partita dal perché questo libro in questo momento: la volontà degli autori è stata quella di colmare un vuoto. Lavorando con le aziende si sono resi conto che mancavano sia la consapevolezza, sia un libro che affrontasse i temi della scrittura inclusiva e accessibile in modo ampio e non verticale. Con il loro volume si parte con la teoria e – attraverso i casi di discriminazione più attuali – si arriva alla pratica delle scrittura accessibile.

Subito dopo ho chiesto: ma la pandemia e l’ampio accesso ai social hanno avuto un impatto sull’evoluzione della scrittura inclusiva? Sicuramente sì mi hanno risposto in coro gli autori. Il dibattito si è accesso e pur rimanendo polarizzato sulla questione del linguaggio di genere continua a crescere la sensibilità di aziende e singoli anche su temi come abilissimo, ageismo e classismo.

Scrivere questo libro in tre per gli autori è stata una specie di magia, la sintonia è stata subito forte e così l’intesa. A proposito di team mi piace segnalare anche che l’autore della bellissima copertina – una matita spezzata che si aggiusta grazie alla scrittura inclusiva e accessibile – è Clément Petit, art director e lettering designer francese. 

Eccomi con il consueto da non perdere:

  • ”Parole per dirlo”, pillole per rendere da subito più inclusivo il nostro modo di scrivere
  • “Cosa leggere per saperne di più”, utilissimi approfondimenti da fare in autonomia
  • “Da evitare – Preferiti – Perché”, pratici schemi che fanno riflettere

A chi è rivolto? A tutti quelli che scrivono, parlano, pensano.
Quanto è pratico? Si tratta di un manuale con consigli da mettere in pratica sin da subito.
È da avere in libreria? Assolutamente sì, ma soprattutto in testa!

PS: A fine intervista Valentina, Alice ed Andrea mi hanno anche svelato perché non usare il termine Boomer con i miei genitori 😉

L'Autrice della recensione

Valentina Martinelli

Valentina Martinelli

Da oltre 10 anni in Rete, quella virtuale e quella reale. Comunicare per me è come respirare, ci aveva visto lungo la mia maestra della prima elementare: “Signora, sua figlia si occuperà di pubbliche relazioni”, disse durante il primo colloquio con i miei genitori. Leggere fa parte del mio DNA, con un papà tipografo e una mamma divoratrice di libri non poteva essere altrimenti. Le to-do list sono il mio mantra e vivo connessa. Amo i viaggi per i ricordi che regalano. Sono la mamma di Margherita e Leonardo, ho un debole per i piani ben riusciti e per la carbonara.

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