Yari Brugnoni

Not Just Analytics

18,90 €

Editore: Sperling&Kupfer
Autore: Yari Brugnoni
Pubblicazione: Settembre 2021
Pagine: 309
Costo di copertina: 18,90 €

Recensione del libro Not Just Analytics, di Yari Brugnoni

Parto subito facendo una confessione: questo libro non lo volevo leggere. Seguo Yari, Andrea e il loro progetto dall’inizio. Sono loro “cliente” business con notjustanalitycs da anni. E seguendoli so (in parte, quello che hanno raccontato) quello che hanno passato in questi anni per portare avanti tutto.

Perché allora non volevo leggerlo? Perché se mi avesse fatto schifo ci sarei rimasta male. Perché se fosse stato l’ennesimo libro su Instagram uguale a tutti gli altri avrei sentito il mio cuoricino fare crack.

Quindi non ho chiesto a Yari o alla casa editrice di mandarmelo, come blog, ma me lo sono comprata senza dire nulla a nessuno, tenendolo lì sulla libreria per un paio di mesi. L’idea era appunto di leggerlo appena possibile, senza pressioni.

E così ho fatto, complice anche qualche continua richiesta di info su questo volume da qualche di qualche follower in Instagram durante le vacanze di Natale.

Un libro completo su Instagram

Partiamo quindi subito dalla risposta alla domanda sopra: mi ha deluso? NO. Altrimenti non sareste qui a leggerne. L’avrei rimesso sulla libreria facendo finta di niente.

Quello che Yari ha creato è un BEL libro su come creare e gestire un progetto su Instagram. Scritto con la consapevolezza di chi analizza dati tutti i giorni e di chi ci è passato prima di noi a capire come c***o funziona del benedetto Algoritmo.

Scritto in una forma talmente semplice e scorrevole da portarti a fare anche gli esercizi del capitolo 3 e tutti i quiz finali. Mai successo prima.

Cosa fare per far funzionare un progetto su Instagram

Nel primi 3 capitoli è racchiuso l’80% di ciò che devi fare affinché un progetto su Instagram funzioni. È la parte teorica e strategica da cui non si può scappare. Le basi insomma.

Il quarto parla dell’ottimizzazione del profilo: quelle cose da fare/pensare quando scegliamo username, nome, foto, BIO e quando creiamo il nostro feed e le stories in evidenza.

E fin qui abbiamo visto solo la prima delle tre parti del libro, quella definita base. Perché sì, il libro è diviso in tre sezioni: base, intermedio e avanzato. Ma non riguardano la conoscenza della piattaforma, bensì i passi da fare per creare una strategia e usarla al meglio.

Si passa poi a parlare di PED e formati, e se siete neofiti scoprirete davvero tutto quello che vi serve per iniziare a capire come organizzare i vostri contenuti. Quali sono i 5 obiettivi da raggiungere? Scoperti questi, si inizia a lavorare sul Funnel, ormai imprescindibile da ogni strategia.

Cosa creare contenuti su Instagram

L’ultima parte, quella “avanzata”, è dedicata a stories, vendita e a come farti conoscere “gratis”. Qui si trovano idee per così tanti contenuti che finito il libro non avrei più il panico da “cosa pubblico?”. Il mio consiglio è di leggere questi capitoli con un block notes a fianco e mettere in pratica ogni suggerimento applicandolo subito al vostro progetto o cliente. Vedrete che creerete in un batter d’occhio il piano editoriale dei prossimi 6 mesi.

In conclusione:

A chi è consigliato: sicuramente a chi si deve approcciare a Instagram per la prima volta o vuole creare un progetto da zero. Ma date retta a me: anche se vi ritenete dei pro e lavorate già da tempo su Instagram per progetti vostri o per conto di clienti, leggetelo. Mai peccare di presunzione, ricordatevelo.

Livello: base (neofito della materia) e intermedio (conosce la materia ma vuole approfondire)

Quanto è pratico: tantissimo! Oltre alle case history ci sono esercizi da fare e quiz a cui rispondere a ogni capitolo.

È da avere in libreria? È sicuramente un manuale utile da consultare anche dopo la prima lettura!

L'Autrice della recensione

Federica Mori - La Barbie Social

Federica Mori - La Barbie Social

Mi sono laureata in Relazioni pubbliche e Pubblicità nel 2006 e ho iniziato a lavorare poco dopo in un’agenzia di comunicazione. Dal 2015 sono Freelance e mi sono dedicata al Social Media Marketing, senza però mai tralasciare il mio amore per l’Ufficio Stampa e le PR. Oggi sono Social Media Strategist e ADV Specialist: aiuto aziende e piccole realtà a usare i social per migliorare la propria presenza online. Perché mi chiamo “La Barbie Social”? Perché sono sempre stata la “smanettona” della famiglia. Quando mi sono iscritta a Facebook (2007) la mia vita è diventata sempre più “social”: mi piaceva scrivere, usare Facebook come un diario e chiacchierare con gli amici. Era il periodo in cui il colore rosa era parte di me, quello dei tacchi tutti i giorni per andare in ufficio, mai senza trucco. Insomma, ero un po’ Barbie. Da qui è nata "La Barbie Social", mio primo nickname su Twitter con cui la gente negli anni ha imparato a conoscermi durante gli eventi di settore.

Ti è piaciuta questa recensione?

Continuiamo a parlare di libri sui nostri social

Hai già visto le altre recensioni?