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Manuale di copywriting e scrittura per i social

Scrivere per i social non è uno scherzo! Se pensi che la scrittura/pubblicazione di un post inizia subito dopo la domanda “cosa pubblico oggi?” sei nel posto sbagliato. O forse in quello giusto perchè questo libro sarà la tua salvezza.

Posso definirlo senza paura una “Bibbia” che tutti dovremmo leggere prima di prendere in mano una penna o mettere le dita sulla tastiera.

Si parte con la teoria, che è alla base dei processi successivi, e in particolare si parte dalla definizione di destinatari, target e personas. Roba semplice insomma.

Chi si è mai sentito rispondere “tutti” alla domanda “chi è il vostro target” sa già la difficoltà che spesso si trova insita in molte aziende. Ecco: prima di iniziare a scrivere è utile individuare per chi stiamo scrivendo.. altrimenti il nostro messaggio non verrà mai capito.

Un capitolo molto interessante e assolutamente da comprendere è quello in cui, in modo MOLTO chiaro, ci viene spiegato come in questo particolare momento storico stiamo “scrivendo per un mondo disattento!”. L’attenzione di un lettore, soprattutto giovane, è di 3 secondi. Teniamolo a mente ogni volta che ci apprestiamo a pubblicare un post che non ci convince. Se non convince noi che lo abbiamo visto e rivisto 15 volte come può colpire il nostro target a prima vista?

In questo capitolo si affrontano le diverse tipologie di contenuti, in relazione proprio al concetto di attenzione dell’utente con interessantissimi spunti.

I successivi capitoli alternano sapientemente teoria e pratica in un susseguirsi di analisi dei modelli di Scrittura per obiettivi (AIDA. Lavidge, Steiner vi dicono niente? Se la risposta è NO troverete come fare ammenda nel capitolo 4) e di Costruzione del messaggio.

Ci ritroverete quanto magari studiato all’università, ma qui strettamente legato ad una comunicazione social, che sia post o pubblicitaria (si, c’è differenza!).

Successivamente si inizia “a fare sul serio” con una delle parti più interessanti. Come si scrive un testo che funzioni? Lo si fa in 4 fasi, molto ben spiegate. La mia preferita è stata la fase 4, la revisione. Una fase spesso tralasciata o affrontata di fretta per la necessità di chiudere la questione. Revisione non vuol dire (solo) controllare che non ci siano refusi (quelli scappano, spesso) ma è una cosa più profonda: una fase da non sottovalutare e tralasciare.

Il capitolo si chiude con uno strumento importantissimo ma che, in quasi 15 anni di esperienza, non ho MAI visto davvero realizzato: la Guida di Stile. Il Santo Graal di ogni social media manager. Il documento in cui dovrebbero essere inserite tutte le regole da seguire, somma dei valori aziendali, del tone of voice, degli argomenti e del modo in cui trattarli. Se avete mai visto questo documento siete l’aragosta albina della nostra categoria, e io vi porto i miei omaggi.

Ma veniamo ora alla parte (per alcuni) più interessante. Quella pratica.

Ecco, gli ultimi 3 capitoli del libro non andrebbero solo letti e riletti. Andrebbero appesi alle pareti di molte agenzie. Dovrebbero stare lì, davanti agli occhi, ogni giorno. Così si eviterebbero certi post. E tra questi ci metto anche alcuni dei miei: faccio ammenda ma punto davvero a tappezzarci lo studio adesso.

Si parla di calendario editoriale, di come classificare i contenuti e di come crearli, per avere un giusto mix. Attenzione: sempre lato copy! Di formati grafici si è parlato all’inizio e non è l’obiettivo del libro insegnarvi a creare una grafica, ma darvi le dritte affinchè questa “spacchi” sì.

C’è un capitolo INTERO dedicato alla redazione dei copy per la pubblicità social. Perchè, come detto prima, post, post promozionali e adv non sono la stessa cosa, e qui lo capirete bene bene!!!!

Si entra quindi nella parte pratica della redazione di un copy per i post e il capitolo si divide tra i vari social: Facebook, Instagram, Linkedin e Twitter. Perchè ragazzi miei rassegniamoci al fatto che non si può più scrivere lo stesso testo ovunque.

L’ho trovato davvero molto utile, pratico, e ideale sia per chi è alle prime armi sia per chi scrive post da quasi 15 anni. Perchè ogni tanto tendiamo un po’ a fossilizzarci, soprattutto con i clienti che abbiamo da tempo, e non prestiamo più attenzione alle piccole cose che però possono migliorare notevolmente la resa dei nostri post.

Il libro si chiude dandoci ottimi spunti per le redazioni delle Bio delle nostre pagine/profili, per la stesura di Didascalie (assolutamente da leggere!!), per la creazione di Meme e GIF (si, anche i gattini e le immagini virali vanno bene se creati e usati sapientemente) e infine per la sceneggiatura di un video (tra cui anche le stories).

Come avrete capito ho AMATO questo libro e sicuramente è nella mia TOP 3 dell’anno, o forse di sempre.

In conclusione:
A chi è consigliato? A tutti. Anche a chi questo lavoro lo fa da anni.. giusto per ricordargli di uscire dagli schemi in cui è entrato.
Quanto è pratico? C’è una dose equilibrava di teoria e pratica ma gli ultimi capitoli sono veri e propri manuali di scrittura.
È da avere in libreria? Assolutamente si! Anzi, è da avere sulla scrivania e consultare almeno una volta a settimana, o ogni volta che dobbiamo creare un’agenda editoriale… per evitare banali real time o giornate mondiali della qualunque.

Proprio in merito a questo, vi lascio con una frase del libro perchè per me questa è ormai una battaglia che sto portando avanti da tempo: “Ogni giorno è la giornata mondiale di qualcosa. Sembra che molte delle giornate mondiali siano in realtà create solo per togliere d’imbarazzo i social media manager che non sanno cosa pubblicare“.

Autore: Cannavacciuolo Alfonso
Editore: Hoepli
Collana: DMpro
Pubblicazione: Luglio 2020
Pagine: 245
Costo di copertina: 24,90€
Ebook: 13,90€
Acquistabile qui: https://amzn.to/3uSrsCT

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Di Federica Mori - La Barbie Social

Mi sono laureata in Relazioni pubbliche e Pubblicità nel 2006 e ho iniziato a lavorare poco dopo in un’agenzia di comunicazione. Dal 2015 sono Freelance e mi sono dedicata al Social Media Marketing, senza però mai tralasciare il mio amore per l’Ufficio Stampa e le PR. Oggi sono Social Media Strategist e ADV Specialist: aiuto aziende e piccole realtà a usare i social per migliorare la propria presenza online.

Perché mi chiamo “La Barbie Social”? Perché sono sempre stata la “smanettona” della famiglia. Quando mi sono iscritta a Facebook (2007) la mia vita è diventata sempre più “social”: mi piaceva scrivere, usare Facebook come un diario e chiacchierare con gli amici. Era il periodo in cui il colore rosa era parte di me, quello dei tacchi tutti i giorni per andare in ufficio, mai senza trucco. Insomma, ero un po’ Barbie. Da qui è nata "La Barbie Social", mio primo nickname su Twitter con cui la gente negli anni ha imparato a conoscermi durante gli eventi di settore.

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