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Erin Meyer

La mappa delle culture. Come le persone pensano, lavorano e comunicano nei vari paesi

24,50 €

Editore: ROI Edizioni
Collana: Business
Autore: Erin Meyer
Pubblicazione: Marzo 2021
Pagine: 270
Costo di copertina: 24,50 €

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Recensione del Libro: La mappa delle culture. Come le persone pensano, lavorano e comunicano nei vari paesi, Erin Meyer.

Vivi in un contesto aziendale multiculturale e spesso ti ritrovi ad avere problemi di comunicazione/relazione con i tuoi colleghi e/o superiori?

A causa della globalizzazione, al giorno d’oggi è sempre più semplice avere una conversazione (lavorativa e non) con individui provenienti da paesi diversi. Sebbene scoprire una nuova cultura sia una grande opportunità di apprendimento, spesso si possono creare situazioni di scontro culturale.

Perciò, relazionarsi con una persona di cultura differente non è così semplice come può sembrare in apparenza. Erin Meyer, autrice del libro e professoressa presso l’INSEAD (Istituto Europeo di Amministrazione Aziendale), con questo manuale utilizza tutta la sua esperienza accumulata negli anni per guidarci in un percorso tutt’altro che lineare e, anzi, pieno di insidie e pericoli.

Uno sguardo d’insieme alla mappa delle culture

La cultura occupa una grande parte del nostro animo e del nostro cuore ed è questa la ragione per cui si possono creare numerosi conflitti quando essa è messa in discussione da una persona con un’altra cultura. Se si è vissuta tutta la propria esistenza nello stesso paese, si possono notare le differenze a livello regionale ma la verità è che esse sono molto piccole, mentre le differenze tra culture di paesi differenti sono molto più accentuate e marcate.

E nell’illustrare queste differenze entra in gioco il lavoro prodotto da Erin, la mappa delle culture. In questa mappa vengono illustrate nel dettaglio (un capitolo per ognuna) 8 aree di riferimento: Comunicazione (a basso contesto vs ad alto contesto), Valutazione (feedback negativo diretto vs feedback negativo indiretto), Persuasione (basata su principi teorici vs basata su dati empirici), Leadership (egualitaria vs gerarchica), Decisioni (consensuali vs top-down), Fiducia (incentrata sui compiti vs incentrata sulle relazioni), Disaccordo (conflittuale vs evita il conflitto serrato), Programmazione (con tempo lineare vs con tempo flessibile).

Per ogni area, ogni nazione è posizionata in un determinato intervallo della mappa. La mappa ci permette di confrontare un paese con un altro, seguendo quel concetto di relatività delle culture secondo cui ciò che è importante è il posizionamento relativo delle due culture prese in considerazione. Ad esempio, per ciò che riguarda il tempo lineare e flessibile, la Germania si pone all’estremo sinistro (tempo lineare), mentre l’India si pone all’estremo destro (tempo flessibile) e Regno Unito e Francia si pongono in posizione centrale. Di conseguenza, i francesi “in generale” vivono un tempo più flessibile rispetto ai britannici ma meno flessibile rispetto agli indiani.

Ma come si può mettere in pratica la mappa delle culture?

Con la mappa, visivamente si possono osservare i punti in comune e quelli di differenza nei vari aspetti relazionali. Tutto ciò permette una comprensione maggiore delle dinamiche che potrebbero svilupparsi, anticipandole e ci permette, al contrario, di valorizzare i punti di forza rendendo la diversità culturale un valore aggiunto straordinario. Parlando con le persone del team multiculturale a priori, si possono rendere più flebili gli aspetti di contrasto e evitare la formazione di gruppi opposti.

Gli esseri umani sono uguali e diversi al tempo stesso. Uguali perché ognuno di noi prova emozioni e ha bisogni comuni. Diversi perché, nonostante si sia cresciuti nella stessa comunità, ogni individuo è differente. Ecco perché, in una relazione, bisogna comprendere l’unicità di ogni singolo essere umano. Questa unicità è anche influenzata dalla cultura, in quanto essa implica una visione del mondo particolare. E sta qui la bellezza della cultura, fonte infinita di nuove scoperte ed esperienze.

L’utilità di questo libro è evidente per tutti quei leader/imprenditori del XXIesimo secolo che in un vivono lavorativamente un contesto multiculturale e devono porre attenzione al fattore cultura per ridurre i conflitti e trasformarli in opportunità.

In conclusione:

A chi è consigliato? Credo che ogni manager debba venire a conoscenza di questo prezioso volume, utile per gestire al meglio la sua impresa e comunicare meglio con i propri dipendenti. La particolarità del libro è che i principi sono chiari e facilmente applicabili ai contesti di vita quotidiana. Inoltre, il testo diventa utile anche per tutti coloro che si ritrovano a lavorare in team in realtà multinazionali, in cui la diversità della cultura è sostanzialmente un valore centrale e fondante.

Quanto è pratico? Erin ci mostra tantissimi esempi (reali) di situazioni lavorative (sia per manager che per dipendenti) in cui, comprendendo l’origine della persona, si può migliorare la relazione ed evitare conflitti e problematiche.

È da avere in libreria? Per piacere personale sì, ma non è una lettura fondamentale per chi non lavora in contesti internazionali. Questo libro aiuta ognuno di noi a migliorare nelle relazioni interpersonali con persone provenienti da altre culture. Ci offre una visione d’insieme unica

L'Autore della recensione

Daniele Sforza

Daniele Sforza

La mia storia comincia nel 1995 a Bari, circondato dal folklore tipico del Sud Italia, dalla dolce brezza marina e dai forti sapori gastronomici famosi in tutta Italia. Ho scoperto il mondo digital da adolescente (in parte anche grazie alla mia timidezza) e da quel momento non l'ho più abbandonato e, anzi, l'ho studiato e scoperto giorno dopo giorno nella sua continua evoluzione. Per anni ho vissuto da utente e da moderatore i celebri forum, da redattore e lettore i blog, da creatore di contenuti e lurker i social media. Ho amato e amo tutt'ora la possibilità di creare relazioni (deboli e forti) a distanza in quanto credo che ogni relazione possa aiutare ognuno di noi nella propria crescita personale. Dopo una triennale in Marketing e Comunicazione d'azienda, ho continuato il mio percorso con una laurea magistrale in Web Marketing e Digital Communication allo IUSVE (Istituto Universitario Salesiano di Venezia), conclusa nel gennaio 2021. Da giugno ho cominciato il mio percorso lavorativo come Social Media Specialist per VKI. In questi 5 anni, e poi soprattutto in questi ultimi mesi, ho letto diversi libri legati al mondo del marketing e della comunicazione digitale, per curiosità o per semplice passione. È questa la ragione che mi ha portato ad abbracciare con amore questo meraviglioso progetto editoriale.

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