Sheera Frenkel e Cecilia Kang

Facebook: l'inchiesta finale

19 €

Editore: Einaudi Editore
Collana: Einaudi stile libero extra
Autore: Sheera Frenkel e Cecilia Kang
Pubblicazione: Settembre 2021
Pagine: 376
Costo di copertina: 19,00 €

Recensione del libro Facebook: l'inchiesta finale, di Sheera Frenkel e Cecilia Kang

Essere Facebook non è facile. Non lo è mai stato fin dalla sua nascita. Mark Zuckerberg è sì diventato miliardario a poco più di 20 anni ma diciamo che penso abbia smesso di dormire sonni tranquilli quando Facebook ha raggiunto il suo primo milione di utenti.

Facebook: elezioni truccati e violazione dei dati

Quella scritta dalle sue attrici è un’inchiesta sicuramente approfondita, che parte fin dalle origini del progetto e mette subito in evidenza il principale problema della piattaforma: la gestione dei dati e della privacy.

Le elezioni in America del 2016 e lo scandalo di Cambridge Analytica del 2018 sono i principali casi analizzati, lungamente, nel libro. Scoprirete quello che la società ha scoperto nelle sue indagini interne e poi volontariamente tenuto nascosto fino a che non è stato più possibile farlo.

Facebook: la sua evoluzione e i suoi problemi

La politica, i diritti civili, quelli umani, le fake news fanno da sfondo all’evoluzione di una piattaforma nata in una stanzetta di Harvard su cui oggi sono iscritte più di 2 miliardi di persone.

Un libro molto interessante che vi porterà nel cuore della società, “nell’acquario” dove vengono prese le decisioni, e che vi farà capire il motivo dei tanti cambiamenti a cui abbiamo assistito in questi quasi 20 anni di Facebook.

Permettetemi solo una riflessione finale, personale.
Ritengo che la verità in questo caso non sia assoluta. Le argomentazioni sono chiaramente a sostegno della politica di smantellamento della società che ormai da qualche anno si porta avanti in America. Giuste o sbagliate, vi farete la vostra opinione.

Facebook non è il male. È un mezzo. Che nelle mani di persone sbagliate può essere pericoloso. Ma sono quelle mani a renderlo “il male”, non è Zuckerberg. Almeno, questa è la mia visione.

Se vi va di discuterne potete scrivermi in DM su Instagram @libridimarketing e ne parliamo!

L'Autrice della recensione

Federica Mori - La Barbie Social

Federica Mori - La Barbie Social

Mi sono laureata in Relazioni pubbliche e Pubblicità nel 2006 e ho iniziato a lavorare poco dopo in un’agenzia di comunicazione. Dal 2015 sono Freelance e mi sono dedicata al Social Media Marketing, senza però mai tralasciare il mio amore per l’Ufficio Stampa e le PR. Oggi sono Social Media Strategist e ADV Specialist: aiuto aziende e piccole realtà a usare i social per migliorare la propria presenza online. Perché mi chiamo “La Barbie Social”? Perché sono sempre stata la “smanettona” della famiglia. Quando mi sono iscritta a Facebook (2007) la mia vita è diventata sempre più “social”: mi piaceva scrivere, usare Facebook come un diario e chiacchierare con gli amici. Era il periodo in cui il colore rosa era parte di me, quello dei tacchi tutti i giorni per andare in ufficio, mai senza trucco. Insomma, ero un po’ Barbie. Da qui è nata "La Barbie Social", mio primo nickname su Twitter con cui la gente negli anni ha imparato a conoscermi durante gli eventi di settore.

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