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Gabriele Micozzi

Strategie di vendita e marketing

38 €

Editore: Flaccovio Editore
Collana: Web Book
Autore: Gabriele Micozzi
Pubblicazione: Aprile 2021
Pagine: 384
Costo di copertina: 38,00 €

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Recensione del libro Strategie di vendita e marketing, di Gabriele Micozzi

Il marketing e le vendite sono stati caratterizzati da una consistente evoluzione, non solo indotta dalle nuove tecnologie e da strumenti più complessi, ma soprattutto da un nuovo approccio fondato sulla relazione.

Aldilà delle metamorfosi indotte dei big data, dal digitale, dei sistemi di visione, dal neuro marketing, dei forti cambiamenti nei canali di vendita e logistici, è utile sottolineare che la tecnologia più importante risulta essere sempre il pensiero, considerando le nuove tecnologie ciò che sono, cioè uno strumento. Ma il pensiero, le relazioni e tutti gli altri fattori intangibili devono risultare quantificabili, utilizzando un metodo, altrimenti il rischio risulta quello di realizzare enunciati, senza riuscire ad essere pragmatici verso un’effettiva implementazione.

La vendita nel B2B e nel B2C

Questo libro offre un modello delle strategie di vendita e marketing utilizzabile nel b2b come nel b2c, un sistema integrato di strumenti innovativi e adattabili alle diverse condizioni d’impresa e di mercato.

Il Sales Strategy Design creato dall’autore comprende infatti molti tool per le nostre strategie di marketing, vendita e comunicazione come la Sales Strategy Matrix, il Sales Strategy Radar, i Freezer, gli Heaters, il Mental Imprint, il Voice Design e le 35 azioni di Sales strategy design. Non poco direi.

E se non bastasse l’autore ha anche catalogato in un file excel a disposizione di chi acquista il libro ben 185 strumenti di vendita, negoziazione, marketing e comunicazione.

Il manuale di vendita

Il libro prevede un primo capitolo dedicato all’analisi competitiva: leggetelo, non saltate subito al secondo che vi conosco! Scoprirete i cigni neri e la “morte” di vari concetti come quello del “solo profitto” (troverete il Caso Patagonia se ancora non lo conoscete) nonchè di nuovi sistemi di coinvolgimento delle risorse umane, di Intelligenza artificiale, di blockchain e crownsoursing. Lo sapete cosa ha fatto McDonalds con Aldi durante la pandemia? Scopritelo nel libro.

Gli altri quattro capitoli invece sono più “operativi” dove vengono spiegati gli strumenti ideati dall’autore con case history e tools. E trovate anche il file excel da scaricare per mettere in pratica il metodo!

Diciamo che questo è davvero un manuale di vendita, negoziazione e marketing. Molto specifico, molto mirato ad un metodo da usare per piccoli e grandi brand

In conclusione:

A chi è rivolto? A manager, direttori commerciali, sales manager, imprenditori e consulenti nonché a marketing manager, product manager e process manager. Non è un libro per che inizia secondo me, ma per chi è già nel mondo da un po’ e vuole specializzarsi.

Quanto è pratico? Molta teoria, qualche esempio, tanti tool consigliati e pure qualche esercizietto. Bella anche la parte degli approfondimenti con link/consigli ad altre risorse come i podcast.

È da avere in libreria? Questo libro è uno strumento di lavoro per la simulazione, formazione e creazione di strategie di vendita, marketing, negoziazione nonchè strategie organizzative! Quindi si, averlo a portata di mano aiuta!

L'Autrice della recensione

Federica Mori - La Barbie Social

Federica Mori - La Barbie Social

Mi sono laureata in Relazioni pubbliche e Pubblicità nel 2006 e ho iniziato a lavorare poco dopo in un’agenzia di comunicazione. Dal 2015 sono Freelance e mi sono dedicata al Social Media Marketing, senza però mai tralasciare il mio amore per l’Ufficio Stampa e le PR. Oggi sono Social Media Strategist e ADV Specialist: aiuto aziende e piccole realtà a usare i social per migliorare la propria presenza online. Perché mi chiamo “La Barbie Social”? Perché sono sempre stata la “smanettona” della famiglia. Quando mi sono iscritta a Facebook (2007) la mia vita è diventata sempre più “social”: mi piaceva scrivere, usare Facebook come un diario e chiacchierare con gli amici. Era il periodo in cui il colore rosa era parte di me, quello dei tacchi tutti i giorni per andare in ufficio, mai senza trucco. Insomma, ero un po’ Barbie. Da qui è nata "La Barbie Social", mio primo nickname su Twitter con cui la gente negli anni ha imparato a conoscermi durante gli eventi di settore.

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