RECENSIONE DEL LIBRO

Soldi ed emozioni

Storie di patrimoni e scelte (in)consapevoli

Editore:

Apogeo

autore

Federica Dossena

pubblicazione:

pagine:

Aprile 2026

160

Autore

Federica Dossena

Editore

Apogeo

Pubblicazione

Aprile 2026

Pagine

160

Prezzo

18,00 €

Autore

Federica Dossena

Pagine

160

Editore

Apogeo

Prezzo

18,00 €

Autore

Federica Dossena

Pubblicazione

Aprile 2026

costo:

Editore

Apogeo

Pagine

160

18,00 €

Quando si tratta di soldi e finanza personale, a volte c’è uno strano retrogusto di pudore e riservatezza che ci impedisce di affrontare le discussioni in modo chiaro e diretto, come se parlare di soldi fosse una questione scomoda. Ma scomoda non è, o almeno non dovrebbe esserlo mai. E in questo momento storico delicato, il libro Soldi ed emozioni di Federica Dossena ha un ruolo molto preciso: affrontare il tema in modo chiaro, ricordandoci che il problema, quasi mai, sono solo i soldi.

Il problema siamo noi.

Possiamo conoscere le regole base del risparmio, sapere che diversificare è importante, avere una conoscenza sugli investimenti e magari anche avere un buon conto in banca. Poi però arrivano la paura, l’euforia, il bisogno di sentirsi al sicuro, l’occasione che sembra irripetibile, l’ansia del cambiamento. Insomma, arrivano le emozioni. E improvvisamente la razionalità, quella che ci fa percepire di avere tutto sotto controllo, si sposta un po’ più in là. E quindi ci ritroviamo a compiere delle scelte discutibili o – peggio ancora – a non scegliere.

Soldi ed emozioni in che senso?

Con tantissima concretezza e nessun giudizio. Federica Dossena entra a gamba tesa nel punto in cui la finanza smette di essere un foglio Excel e diventa una questione umana. Dimentichiamoci la matematica, le percentuali, i rendimenti, la diversificazioni e i patrimoni. Qui si parla di scelte, ma soprattutto si approfondiscono i bias cognitivi e i comportamenti inconsapevoli che condizionano le nostre decisioni.

Soldi ed emozioni racconta storie vere, casi noti e meno noti, vite in cui il patrimonio è diventato lo specchio di paure, convinzioni, automatismi, illusioni di controllo, eccessi di fiducia, desideri di protezione o incapacità di immaginare il futuro. Da Lucio Dalla a Mike Tyson, dall’operaio di Terni a Vasco Rossi finito nell trappola dei diamanti, passando per il crac della Parmalat di Calisto Tanzi. Il punto non è mai giudicare gli errori, sarebbe troppo facile farlo col senno di poi. Il punto è capire perché quelle scelte, viste da vicino, sono molto più comprensibili di quanto vorremmo ammettere.

E questo è forse l’aspetto più interessante del libro: non ti mette mai nella posizione comoda di chi osserva gli errori degli altri dall’alto. Ti porta piuttosto a chiederti: “Io, al posto loro, cosa avrei fatto davvero?”

Riconoscere i meccanismi del nostro cervello per imparare a scegliere meglio.

Quello dei bias cognitivi è un tema di fondamentale importanza, che mi appassiona molto e che ho spesso trattato a proposito di psicologia comportamentale, di crescita personale o di neuromarketing. Applicato alla finanza assume un fascino tutto nuovo.

La finanza comportamentale serve esattamente a questo: a farci vedere i meccanismi nascosti dietro decisioni che, sul momento, ci sembrano perfettamente sensate. Per dirla con le parole dell’autrice “gli errori più comuni raramente nascono da ignoranza tecnica. Nascono da reazioni emotive prevedibili: paura di perdere, bisogno di sicurezza, difficoltà ad accettare l’incertezza, attaccamento al passato.” e ancora “non sbagliamo perché non sappiamo cosa fare, ma perché non capiamo cosa ci spinge a fare o a non fare qualcosa.”

Una lettura snella, diretta e piacevole.

La struttura del libro è semplice e molto efficace: la narrazione delle dieci vicende aiuta nella comprensione di tutti i temi trattati e, per facilitare la memorizzazione, alla fine di ogni storia troviamo un decalogo conclusivo e un fumetto.

Federica Dossena, anche grazie alla sua esperienza di consulente finanziaria, sa che i soldi sono uno dei territori in cui siamo più bravi a raccontarcela: ci raccontiamo di essere prudenti quando in realtà abbiamo paura, di essere coraggiosi quando stiamo solo inseguendo un’emozione, di essere razionali quando stiamo cercando conferme. E ci riporta con i piedi per terra, stimolandoci ad affrontare il tema del denaro in maniera più consapevole, e facendoci capire che il tema della finanza personale è di interesse comune, indipendentemente dal livello della nostra carriera, dal nostro reddito o dalle nostre esperienze passate.

Conclusioni del libro la svolta di andrea giuliodori

Soldi ed emozioni è un libro da leggere con una matita in mano, ma anche con una buona propensione a mettersi in discussione. Non ci sono scorciatoie o formule magiche per diventare top investors, ma c’è una cosa ben più preziosa: la possibilità di riconoscere il momento esatto in cui una scelta finanziaria smette di essere una scelta lucida e diventa una reazione emotiva.

Chiudo prendendo in prestito le parole dell’autrice. In un mondo in cui l’incertezza non è un incidente ma una condizione strutturale, capire come decidiamo diventa una forma di protezione concreta. Non ci mette al riparo da tutto, ma ci rende meno vulnerabili agli automatismi. Perché il vero rischio non è sbagliare una volta. È continuare a sbagliare senza fermarsi a capire perché.

voto:

l'Autore

della recensione

Federico Cerioni
Imprenditore e consulente. Mi occupo di digital marketing e social media da quando su Facebook si scriveva in terza persona e ci si scambiava poke senza sapere cosa fossero. Appassionato di comunicazione, fotografia e tecnologia, da sempre innamorato dell’odore dei libri. Testa da project manager, cuore da creativo. Work hard, play hard.

condividi

la recensione

Facebook
LinkedIn
WhatsApp

entra nella community di

Ricevi ogni mese le ultime recensioni direttamente nella tua casella email.

le recensioni

consigliate

condividi

la recensione

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Federico Cerioni
Imprenditore e consulente. Mi occupo di digital marketing e social media da quando su Facebook si scriveva in terza persona e ci si scambiava poke senza sapere cosa fossero. Appassionato di comunicazione, fotografia e tecnologia, da sempre innamorato dell’odore dei libri. Testa da project manager, cuore da creativo. Work hard, play hard.
Imprenditore e consulente. Mi occupo di digital marketing e social media da quando su Facebook si scriveva in terza persona e ci si scambiava poke senza sapere cosa fossero. Appassionato di comunicazione, fotografia e tecnologia, da sempre innamorato dell’odore dei libri. Testa da project manager, cuore da creativo. Work hard, play hard.

l'Autore

della recensione

hai già visto le

ultime recensioni?