Ma è davvero così complessa la situazione della donna nel mondo del lavoro, nello specifico, dell’imprenditoria? La risposta è sì e, leggendo questo libro approfondiamo la situazione odierna ma raccogliendo elementi preziosi e lungimiranti per lo sviluppo del mondo economico sostenibile di domani anche, e non solo, grazie all’imprenditoria femminile.
Le autrici, attraverso l’utilizzo di numeri (che tolgono sempre le sensazioni di mezzo), studi scientifico-economici e case study, pagina dopo pagina, documentano la problematica ma forniscono anche le soluzioni e le opportunità nel coglierle: innovazione digitale e sostenibilità.
È importante sottolineare l’utilizzo di fonti bibliografiche autorevoli e molteplici, sinonimo di purezza dell’informazione, razionalità nella descrizione del panorama imprenditoriale nazionale e internazionale e marcata semplicità nello sviluppo dei temi trattati.
Imprenditoria femminile e il soffitto di cristallo
Sebbene, negli anni, si siano fatti passi avanti per la donna, siamo ben lontani dall’aver raggiunto la parità di genere, che io preferisco declinare in “pari opportunità” perché è su questo che dobbiamo focalizzarci per comprendere appieno il percorso di questo libro.
Ed è fin da subito che ci scontriamo con il “soffitto di cristallo” e il perché della sua esistenza nell’imprenditoria femminile. C’è un punto nel percorso delle donne imprenditrici in cui ci si blocca e si resta a guardare la vetta che non si riesce a raggiungere. Quel punto, però, non si vede quando si alza la testa in sù per iniziare il proprio percorso nell’imprenditoria femminile.
Il soffitto di cristallo ha diverse facce: dalla difficoltà dell’accesso al credito alla complessità di inserirsi in network di poteri dominanti fino alla caratterizzazione socio-culturale che vede le donne legate alla famiglia e gli uomini liberi da ogni vincolo.
“I modelli organizzativi tradizionali favoriscono leadership maschili, sia da un punto di vista di stile, sia per la disparità dei congedi parentali che gravano principalmente sulle donne, limitando le opportunità di carriera di quest’ultime” affermano le autrici.
Il soffitto di cristallo viene, quindi, descritto perfettamente, ne raccontano la genesi ma, con piglio costruttivo, danno anche le indicazioni per romperlo una volta per tutte. Questo deve essere l’approccio che determina il cambiamento: inutile pensare solo al latte versato, decisamente importante è fornire dati e studi a supporto della soluzione, così da conoscere il fenomeno precisamente ed essere fautori del cambiamento, in meglio, di tutta l’imprenditoria.

Innovazione digitale e sostenibilità per la crescita dell’imprenditività femminile
Molto interessante è la parte conclusiva in cui si arriva alle soluzioni/opportunità per poter eliminare il soffitto di cristallo, sviluppare l’imprenditoria femminile e diminuire, più velocemente, il gap tra uomo e donna nel mondo del lavoro.
Qui, infatti, potrai esplorare come la “twin transition” sia diventata la pietra miliare del cambiamento economico per la donna.
“La twin transition rappresenta una doppia trasformazione che mira a integrare le tecnologie digitali nei processi economici e sociali con l’obiettivo di favorire pratiche sostenibili a livello ambientale e sociale” approfondiscono le autrici ed è davvero interessante leggere le pagine successive che definiscono queste opportunità.
Gli studi dicono chiaramente che le donne hanno, per cognizione culturale, grande sensibilità sia per l’ambiente che ci circonda che per le persone in difficoltà. Entrambe le tematiche sono diventate centrali per lo sviluppo sostenibile del nostro Pianeta, lo viviamo tutti i giorni sulla nostra pelle e le politiche mondiali si muovono costantemente alla ricerca di soluzioni concrete in merito.
Inoltre, le donne grazie alle tecnologie digitali, possono accedere al mondo del lavoro in orari e luoghi che prima potevano essere proibitivi nel momento di cura della famiglia, per esempio, permettendo loro di poter crescere professionalmente anche in caso di nascita di figli. Attenzione, le autrici sono ben distanti dal dire che queste responsabilità sono solo femminili; sono pragmatiche e concrete, per cui definiscono la situazione odierna e trovano soluzioni immediate per crescere l’imprenditività femminile.
Dall’esplorazione del binomio “innovazione digitale – sostenibilità” avvalorate da casi studio che contestualizzano il saggio e suggeriscono luoghi di aggregazione e networking per chi si occupa di impresa, si chiude la lettura con una panoramica riassuntiva dei temi trattati, con un messaggio importante per i decision maker “hanno il potere e la responsabilità di creare un ambiente più equo e inclusivo, che non solo supporti le donne nel loro percorso imprenditoriale, ma favorisca anche la crescita sostenibile e innovativa per l’intera società”.


Per chi si sta introducendo al mondo del lavoro, in generale, o dell’imprenditoria è un testo che andrebbe letto per comprendere bene il contesto sociale nel quale ci si sta immergendo.
Donne e uomini poco cambia, le prime devono avere coscienza del percorso che le aspetta mentre le politiche di genere dovrebbero spianare la strada, i secondi devono comprendere che le donne sono alleate e che, solo insieme, si sviluppano le migliori storie imprenditoriali.
Per chi si occupa di economia e sociologia è un libro che raccoglie concetti provenienti da una bibliografia e sitografia decisamente imponente, per cui diventa utile e di ispirazione per altri studi di divulgazione.
Per le donne che non hanno chiara la loro situazione e sono certa sia così, viste le statistiche che le autrici riportano nel libro, suggerisco vivamente di leggerlo, anche se non si vuole diventare imprenditrici. Semplicemente perché il percorso professionale è dato da crescite continue, i soffitti di cristallo ci sono sempre e comunque, conoscerli e saperli sfondare sta nel nostro interesse.
Per gli uomini che sono anche stanchi di sentir parlare di quote rosa e gender gap ma che non hanno chiaro quanto sia penalizzante anche per il genere maschile non avere affianco imprenditrici e decision maker donne nello sviluppo della propria serenità, prima ancora dell’economia nazionale e internazionale.
Questo libro ci mette tutti allo stesso piano, non c’è lotta, non c’è vinto né vincitore, ci sono due generi che popolano il pianeta, direi al pari, visto che a livello globale le donne sono il 49,6% che hanno fantastiche possibilità di vivere reciprocamente storie di successo nell’imprenditività e nella vita personale.








