Viviamo in un mondo che ci spinge costantemente a performare e ci sentiamo quasi in dovere di essere efficienti in ogni contesto.
Ma siamo in grado di “salire sul palco” con naturalezza e autenticità? Ci sentiamo davvero protagonisti della nostra vita?
Quante volte piuttosto viviamo pressati tra la ricerca costante della perfezione e la consapevolezza che a volte siamo ok e altre volte no?
Peccato che frequentemente i momenti “no” abbiano maggior forza di quelli “si” nel nostro inconscio: senso di inadeguatezza, tensione e comparazione con ciò che appare sempre ai massimi livelli.
Questo libro arriva per mettere pace. Perchè andiamo bene come siamo, mossi dalla costante spinta a migliorarci, ma senza giudizio e confronto, bensì con l’aspirazione a diventare la versione migliore di noi.
Come fare?
Lo scopriamo assieme a Massimo Panìco.
Il metodo R.O.C.K.S.T.A.R.
R.o.c.k.s.t.a.r. è un acronimo che racchiude gli 8 principi di un metodo che ci aiuta a recuperare la nostra autenticità, perchè è quella che conta davvero.
Troviamo 16 strumenti che ci permettono di riconoscere e rafforzare il nostro potenziale, per metterlo a disposizione delle nostre attitudini e delle persone che rientrano nella nostra sfera di influenza.
Ogni giorno tutti noi affrontiamo un palcoscenico, e salire e scendere continuamente dallo stage con l’occhio di bue puntato non è poi così semplice e nemmeno scontato.
La ricerca della perfezione suona sempre più come un autosabotaggio, l’idea di potercela fare da soli, sempre e comunque, ci porta fuori strada.
Così Massimo Panìco ci presenta un approccio che, attraverso la metafora della musica, ci riporta alla scoperta della nostra autenticità, come punto di partenza per far sentire la nostra voce in modo chiaro e inequivocabile.
8 principi e 16 strumenti per migliorarsi
Partiamo dalla gestione del tempo, che come nella musica è la base per qualsiasi composizione. Controllare il tempo significa gestire la velocità, essere in grado di attendere e agire con pazienza (perchè anche la pazienza è azione).
Siamo in grado di agire e gestire il nostro palcoscenico quando abbiamo raggiunto la capacità di prendere una posizione chiara, con fermezza e apertura, senza cercare di emulare gli altri, bensì creando la nostra identità.
E così non si può evitare di guardare a noi stessi, prendendoci cura di ogni parte di noi, dal corpo alle emozioni: perchè solo così possiamo essere forti e sicuri. Allora è importante conoscere, conoscersi, formarsi e ricercare continuamente le risposte alle nostre domande.
Questi sono gli strumenti che ci aiutano ad accettare che non sarà mai possibile avere il pieno controllo di tutto, ma possiamo decidere come rispondere agli eventi che ci sorprendono.
La consapevolezza aumenta il senso di responsabilità che ci porta a prenderci cura delle persone e delle circostanze anche al di là del nostro ruolo. Quindi, anche se non possiamo controllare il contesto, in realtà lo possiamo influenzare. Se impariamo ad ascoltare con interesse, a collaborare con rispetto e a comunicare con consapevolezza diventiamo sempre più abili a trasmettere i nostri messaggi coinvolgendo il nostro pubblico.
Non ci sono formule magiche: il segreto sta nel mettere in pratica ogni giorno con costanza questi principi basilari.

Questo libro funziona perché è diretto, fortemente concreto ma soprattutto umano. Ha una forza ispiratrice, funge da allenamento e in modo rispettoso infonde la spinta e il coraggio a mettersi in gioco.
Qui troviamo un po’ di leadership, un po’ di crescita personale, qualche strumento di automiglioramento, alcuni spunti per rafforzare noi stessi.
E tutto questo con estrema chiarezza, ordine e semplicità
Come cita lo stesso autore, questo libro è “rivolto a chi sbaglia, a chi è imperfetto, a chi vive”.
Vivetelo come un viaggio trasformativo.








