L’autrice di questo libro, Gabriella Scapicchio, è esperta di business e innovazione oltre ad essere TEDx speaker, parte di advisory board universitari e impegnata nell’empowerment femminile. Come scrive direttamente Scapicchio “[in questo saggio] ho scelto deliberatamente di raccontare storie di persone e aziende che sfidano gli stereotipi tradizionali dell’innovazione, dimostrando come questa non sia prerogativa esclusiva dei giganti tecnologici o delle start up più celebrate, ma possa fiorire in contesti inaspettati e sorprendenti ma anche comuni”.
Nel libro troviamo, infatti, 10 casi di successo relativi a:
- SAS
- MAD Entertainment
- Lactalis Italia – Parmalat
- Gioia Group
- Ferrovie dello Stato
- D-Orbit
- Italgas
- Enel
- Roboze
- Poste Italiane
In questi case history, viene riportata la testimonianza di persone che hanno avuto la capacità di vedere possibilità (dove altre vedevano solo criticità), osare pensare in modo diverso sviluppando il pensiero creativo, mettere in discussione l’ormai abusato (e superato) “si è sempre fatto così” e sono riuscite davvero ad andare oltre.
Perché innovare oggi non è inteso soltanto a livello tecnologico ma anche, e soprattutto, umano!
Caso di successo Lactalis Italia – Parmalat
Better together: da soli si va più veloci, insieme più lontano
A raccontare il caso di Lactalis Italia – Parmalat troviamo Silvia Eleonora Campioni CIO (Chief Innovation Officer) che ci parla del concetto di leadership distribuita e della nascita del team di Open Innovation: la concreta testimonianza che l’entusiasmo delle singole persone fa davvero la differenza all’interno di un’organizzazione.
“La logica del lavoro di team è proprio questa- dice Silvia Eleonora Campioni – la forza di unire background, generazioni, provenienze geografiche, culture diverse porta un risultato esponenziale rispetto alla somma delle singole intelligenze” a riprova del fatto che per le aziende che vogliono rimanere competitive non si tratta più solo di una sperimentazione gestionale, ma di una vera leva strategica.
Recenti studi hanno, infatti, dimostrato che team eterogenei hanno il 70% di possibilità in più di risolvere problematiche complesse in modo innovativo.
Leadeship Distribuita e Bonus della Diversità
Diffondere il potere decisionale e l’influenza, attraverso un network di competenze e responsabilità all’interno delle aziende, supera il concetto di leadership come attributo individuale e la promuove a essere pratica condivisa. Recenti studi del MIT dimostrano che i team auto-organizzati performano il 35% in più perché valorizzano l’intelligenza collettiva e promuovono l’autonomia decisionale.
Inoltre, la forza dei team eterogenei, come dicevamo prima, fa sì che le prestazioni siano qualitativamente migliori rispetto ad altri dove, invece, sono presenti ruoli più omogeni e addirittura più qualificati. La riposta risiede proprio qui, nel cosiddetto Bonus della Diversità! Favorire la formazione di team con background, esperienze professionali, soft skills diverse porta a sviluppare capacità di pensiero laterale, visione d’insieme e innovazione.
Promuovere la collaborazione è il primo passo per adottare un modello organizzativo caratterizzato dalla leadership distribuita: per questo, le parole chiave adottate da Lactalis nel suo purpose, oggi,sono “Osa, Ispira, Condividi e Prenditi cura” proprio per superare con successo l’individualismo, favorendo la distribuzione delle conoscenze e delle competenze.
Il team Open Innovation
Questo team rivoluzionario nasce nel 2019 a seguito di un workshop dedicato al tema dell’Open Innovation, dove si incontrano persone accomunate da una profonda curiosità e da un genuino interesse per l’innovazione. Una volta terminato il workshop, l’entusiasmo condiviso porta queste persone a lavorare insieme, sviluppando nuove modalità di organizzazione. Il team, composto inizialmente da 5 persone, cresce in modo esponenziale, complice l’endorsement del board – che ne riconosce il valore e il potenziale trasformativo – e un’adeguata attività di comunicazione interna.
Qual è il potere del team di Open innovation? La consapevolezza di essere parte del cambiamento e di poter fare concretamente la differenza possiede una forza motivazionale che supera qualsiasi incentivo tradizionale – scriveGabriella Scapicchio. “È cruciale sviluppare costantemente nuovi format per stimolare la partecipazione attiva dei dipendenti. Solo questo approccio permetterà di costruire un futuro solido, inclusivo e innovativo, dove ogni individuo contribuirà attivamente alla storia di un’azienda in costante crescita ed evoluzione.”


Consiglio questo libro a coloro che sono all’inizio della propria carriera lavorativa, per capire come si possa davvero “fare innovazione” grazie a spunti accessibili e stimolanti.
Anche manager e team leader, che si sentono in una posizione statica, ne potranno trarre beneficio perché troveranno idee innovative per rimettersi in gioco!








