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Leadership Forum 2025: due giorni di visione, coraggio e purpose

Dal 15 al 16 ottobre, al Teatro Arcimboldi di Milano, si è tenuta la nuova edizione del Leadership Forum, l’evento firmato Performance Strategies dedicato a chi guida persone, progetti e aziende.
Sotto il tema “Leader Sapiens”, l’edizione 2025 ha riunito oltre 1800 CEO, manager e business leader per esplorare una domanda fondamentale: che cosa significa essere leader oggi, in un mondo in costante trasformazione tecnologica e culturale?

Come ogni anno, l’atmosfera degli Arcimboldi è stata elettrica.
Nel foyer, tra sponsor, stand e networking area, migliaia di partecipanti hanno condiviso visioni, costruito connessioni e intrecciato nuove collaborazioni. L’app ROI Group ha accompagnato i momenti di confronto, mentre lunch, coffee break e il party esclusivo firmato Gloria Fregonese DJ set hanno trasformato ogni incontro in un’occasione per ispirarsi e creare relazioni autentiche.

DAY 1 – Perseveranza, purpose e visione: le parole chiave della prima giornata

Il primo giorno si è aperto con un messaggio potente: “Never ever give up.”
È la lezione di Diana Nyad, prima donna ad attraversare a nuoto i 177 km tra Cuba e la Florida senza gabbia per squali, che ha raccontato sul palco la sua storia di disciplina, resilienza e coraggio.
Un invito a non arrendersi mai, ma anche a sognare insieme, perché solo con il sostegno reciproco i team possono trasformare sfide impossibili in traguardi concreti.

La sua testimonianza, introdotta da Renato Lastaria, General Manager di Bosch Italia, ha lasciato il segno, aprendo ufficialmente un’edizione segnata da valori profondi e da uno spirito collettivo di crescita.

Hubert Joly: il potere del purpose

Il purpose non è un obiettivo. È una forza che trasforma.
Con queste parole, Hubert Joly, riconosciuto da Harvard Business Review tra i 100 migliori CEO al mondo, ha portato sul palco una riflessione lucida sull’importanza di collegare purpose, strategy e culture.
Definire la propria ragione d’essere non basta: va tradotta in azioni, relazioni e modelli di business sostenibili.

Un intervento che ha ispirato il pubblico a ripensare la leadership come energia generativa, capace di unire profitto e consapevolezza.

Nathalie Nahai: la saggezza al centro della leadership digitale

Dal latino sapere – “avere gusto, discernere, essere saggio” – nasce il concetto di Leader Sapiens.
Ma cosa significa esserlo nell’era dell’intelligenza artificiale?

Con Nathalie Nahai, consulente e autrice tra le più note nel campo della web psychology, il pubblico ha esplorato come la tecnologia possa potenziare – e non sostituire – l’intelligenza umana.

La sua lezione ha toccato il cuore del tema 2025: una leadership consapevole, capace di usare l’AI in modo critico e valoriale, al servizio della crescita dei team e delle persone.

Kim Scott e il potere del Radical Candor

Care personally, challenge directly.
Due parole per descrivere un approccio rivoluzionario al management: il Radical Candor.
Sul palco del Leadership Forum, Kim Scott – ex manager di Google e Apple – ha raccontato come costruire relazioni di fiducia con i propri collaboratori, alternando empatia e chiarezza.
Guidare, ha spiegato, non significa soltanto dirigere, ma coltivare la crescita delle persone, promuovendo un equilibrio tra performance e benessere.

Howard Yu: perform and transform

Come si costruisce un’azienda davvero future ready?
Secondo Howard Yu, LEGO® Professor of Management presso IMD Business School, la risposta sta nel saper “perform and transform”: mantenere solide performance nel presente, ma senza smettere di innovare.
Un equilibrio delicato ma essenziale per rimanere rilevanti in un mercato in continua evoluzione.

La sua lecture ha offerto un punto di vista concreto e operativo su come le imprese possano affrontare il cambiamento senza temerlo, ma anzi, trasformandolo in opportunità.

DAY 2 – L’umanità come vantaggio competitivo

Il secondo giorno si è aperto con una delle voci più autorevoli della psicologia contemporanea: Daniel Goleman.
Il padre dell’intelligenza emotiva ha ricordato che, anche nell’era dell’AI, la chiave di una leadership autentica risiede nell’umanità: nella capacità di comprendere le emozioni, trasformarle in energia costruttiva e ispirare le persone a dare il meglio di sé.

A seguire, un panel inedito dal titolo “Intelligenze artificiali, decisioni umane”, moderato da Patty Torchia, ha riunito Daniel Goleman, Benedetta Giovanola e Nello Cristianini. Un confronto lucido e necessario sui rischi e le opportunità dell’intelligenza artificiale per i leader del futuro, e sull’urgenza di guidare l’innovazione con trasparenza, etica e responsabilità.

Connectional Intelligence: il potere delle relazioni

Reti umane, tecnologia e collaborazione sono stati i protagonisti dell’intervento di Erica Dhawan, tra le massime esperte mondiali di connectional intelligence (e anche la nostra speaker preferita di quest’edizione).

Con le sue “4 leggi della connectional intelligence”, ha mostrato come l’arte di connettersi — in presenza o a distanza — sia oggi la base di team coesi, creativi e ad alte performance.
Una leadership che sa comunicare meglio, valorizzare i talenti e costruire fiducia reciproca.

Paul Polman: un business che genera valore per l’umanità

Il pomeriggio del secondo giorno è stato illuminato dalla voce di Paul Polman, ex CEO di Unilever e tra i leader più influenti del XXI secolo.

Con un intervento condotto da Giuseppe Stigliano e accompagnato dalle parole di Fabio Pompei, CEO Deloitte Italia, Polman ha invitato a ripensare il ruolo dell’impresa come forza positiva per il mondo.

Un racconto che intreccia sostenibilità, etica e purpose, ribadendo che la crescita economica più solida è quella che genera valore condiviso.

Gianmarco Tamberi: il salto verso la leadership sapiens

Con il carisma e la determinazione che lo contraddistinguono, Gianmarco Tamberi ha chiuso la seconda giornata con un messaggio di pura ispirazione.

Focus, istinto e tenacia mentale sono, per il campione olimpico, i punti cardinali per trasformare la pressione in motivazione e gli ostacoli in opportunità. Tamberi ha trascinato il pubblico nel suo mindset dell’alta performance, invitando tutti ad “alzare l’asticella” — dentro e fuori dal campo.

ROI Group: il viaggio verso il 2026 inizia già domani

Sul palco del Leadership Forum è stato svelato il nuovo programma 2026 firmato ROI Group, che riunisce ufficialmente Performance Strategies, ROI Speaker+, ROI Comunicazione e ROI Edizioni in un’unica realtà.
Un ecosistema dedicato alla formazione e alla crescita professionale, con i grandi eventi del prossimo anno già annunciati:

📍 Quattro forum verticali su People Management, Negoziazione, Sales, Public Speaking e Storytelling
📍 L’immancabile giornata con Julio Velasco
📍 E una nuova, incredibile edizione del Leadership Forum 2026, che vedrà tra i protagonisti Yuval Noah Harari, Alex Osterwalder ed Erin Meyer, insieme a Daniel Shapiro, Jeb Blount, Charles Conn, Jo Owen e molti altri. Tutte le info QUI

Si chiude così un’edizione straordinaria del Leadership Forum, due giornate di dialogo, confronto e intuizioni preziose che hanno attraversato le radici del purpose e dell’autenticità, per arrivare fino alla leadership sapiens necessaria ad affrontare le grandi sfide del futuro.

Un evento che non si limita a celebrare la leadership, ma la interroga, la rinnova e la rende più umana.
Un evento che, ancora una volta, si conferma capace di unire formazione, ispirazione e networking ad altissimo livello con oltre 4000 partecipanti che hanno scelto di esserci — dal vivo e online.

E noi di Libri di Marketing, anche quest’anno media partner dell’iniziativa, ci portiamo a casa un bagaglio di insight, idee e relazioni da condividere con la nostra community.

La leadership del futuro si costruisce oggi.
Ci vediamo al Leadership Forum 2026.

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