dal blog

Dal feed che decide per noi all’assistente che lavora per noi

Il connettore MCP di PostPickr per Claude e ChatGPT, riletto con Borzacchiello, Marangon e Terry Bertelli

Circa un anno fa, su questo blog, ci siamo chiesti quanto di ciò che vediamo sui social sia davvero una nostra scelta. Nell’articolo Algoritmi e cervello avevamo messo a confronto Usa il cervello prima che lui usi te di Paolo Borzacchiello e Sommersi di Mattia Marangon, due libri che arrivano alla stessa conclusione da strade diverse.

Gli algoritmi dei social lavorano sui nostri dati per tenerci il più a lungo possibile davanti allo schermo. I due autori, senza rifiutare la tecnologia, chiedono di conoscerne i meccanismi e di usarla con intenzione.

Da settembre la stessa riflessione si può fare su uno strumento di lavoro. PostPickr, il software italiano con cui molti social media manager programmano i post, si è aperto a Claude e ChatGPT. E anche qui c’è un’intelligenza artificiale che lavora sui nostri dati.

Il connettore MCP: un’AI che lavora sui nostri dati quando glielo chiediamo

Il collegamento si chiama connettore e si basa su MCP (Model Context Protocol), un sistema aperto ideato da Anthropic, la società di Claude, e adottato poi da altri assistenti, ChatGPT compreso. È quello che permette a un assistente AI di usare programmi esterni. Una volta collegato l’account, Claude o ChatGPT possono leggere le statistiche, il calendario e le rubriche di PostPickr, preparare bozze e programmare i post. In Italia nessun altro strumento per i social lo aveva ancora fatto.

L’algoritmo del feed decide da solo che cosa mostrarci, e lo fa per un obiettivo che non è il nostro. L’assistente collegato a PostPickr parte invece da una nostra domanda e lavora per lo scopo che gli diamo noi. Marangon, parlando degli algoritmi dei social, chiama resistenza consapevole la capacità di riconoscerne i meccanismi e di usarli per i propri scopi. Con un assistente collegato agli strumenti di lavoro quell’idea si può portare un passo più in là.

Piano editoriale: il punto in cui la strategia diventa calendario

In Social Media Strategy, che abbiamo recensito a giugno, Terry Bertelli dedica moltissimo spazio al piano editoriale: rubriche, frequenza di pubblicazione, stagionalità. È lo strumento che trasforma gli obiettivi in uscite concrete, giorno per giorno.

Chi lo usa sa però che il piano scritto a inizio mese e il calendario reale si allontanano in fretta. Una rubrica prevista dal piano non è mai partita, un’altra ha finito i contenuti a metà mese e nessuno se n’è accorto. Per scoprirlo bisogna riaprire il piano e confrontarlo con il calendario, una settimana alla volta.

Con il connettore questo controllo diventa una domanda. Per esempio: «Da qui a Natale, quali rubriche stanno finendo i contenuti, e quali rubriche del piano non compaiono ancora in calendario?». PostPickr sa quali rubriche sono attive, in pausa o terminate, e l’assistente legge tutto questo al posto nostro. A una rubrica rimasta vuota si possono poi far proporre tre contenuti, salvati come bozze da rileggere.

Il piano su Trello, il calendario in PostPickr

Il piano editoriale, però, di solito non sta in PostPickr. Molte agenzie lo tengono in un documento su Google Drive o su Trello, l’app a bacheche con cui tanti team organizzano il lavoro. Finora, per tenere allineati piano e calendario, qualcuno doveva confrontarli a occhio.

Ma ora anche Trello e Google Drive si possono collegare all’assistente con MCP. Se all’assistente sono collegati sia PostPickr sia la bacheca Trello del cliente, la domanda sulle rubriche può partire dal piano vero e finire con una scheda nella stessa bacheca, con l’elenco dei contenuti ancora da produrre. Chi lavora in agenzia sa quanto vale trovarsi quell’elenco già pronto (e non doverlo scrivere alle sette di sera).

Nel suo libro Bertelli raccoglie i TOOL che usa ogni giorno (li chiamavamo così, per semplicità, anche nella recensione) e li presenta uno accanto all’altro, ciascuno con il suo compito. Il connettore di PostPickr mostra che cosa succede quando quegli strumenti possono lavorare insieme. Il metodo del piano editoriale resta lo stesso, mentre il controllo che lo tiene in piedi passa da una persona che confronta schermate a un assistente che le legge tutte. Credo che sia proprio questa la direzione in cui andrà l’intera cassetta degli attrezzi di chi fa questo lavoro.

Delegare senza mettersi in pilota automatico

Borzacchiello spiega che il cervello, per risparmiare fatica, si affida volentieri alle scorciatoie. Con un assistente che prepara bozze in pochi secondi la tentazione è la stessa: accettare tutto quello che propone, senza rileggere.

Qui il connettore aiuta, per come è stato progettato. Non cancella nulla, e prima di modificare una bozza o un post già programmato mostra la modifica e aspetta l’ok. Le bozze restano bozze finché qualcuno non le guarda.

Recensendo il libro di Bonaventura Di Bello su Gemini avevamo scritto che la qualità di quello che l’AI restituisce dipende dalla qualità delle richieste. Con più strumenti collegati la cosa pesa ancora di più, perché da una domanda vaga possono nascere bozze e schede Trello da rifare, oltre a una risposta sbagliata. L’assistente trova la rubrica rimasta vuota. Decidere se riempirla o chiuderla spetta a chi ha scritto il piano.

PostPickr con Claude e ChatGPT: potrebbe fare al caso tuo se…

Personalmente, lo consiglio a chi ha già un piano editoriale scritto, con rubriche e obiettivi chiari, e passa troppo tempo a controllare che il calendario lo rispetti. Chi un piano non ce l’ha troverà un assistente velocissimo, ma senza una direzione da seguire (e quella, purtroppo, non si attiva con un connettore).

Chi vuole provarlo trova i passaggi per collegare PostPickr a Claude o a ChatGPT nella guida del centro assistenza. E chi vuole ripartire dai libri trova la recensione di Social Media Strategy e l’articolo su algoritmi e cervello qui sul blog.

Libri di Marketing e Postpickr sono partner ormai da 5 anni, e sai perché? Perché lo usiamo anche noi 😉

Fonti

  • Paolo Borzacchiello, Usa il cervello prima che lui usi te, Mondadori, 2025
  • Mattia Marangon, Sommersi. Resistere nell’era delle notifiche e dell’infodemia social, Apogeo, 2025
  • Terry Bertelli, Social Media Strategy, Franco Angeli, 2026
  • PostPickr, annuncio del server MCP per Claude e ChatGPT, 1° settembre 2026

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