Monia Taglienti

Visual Content

20 €

Editore: Maggioli Editore
Collana: Digital Generation
Autore: Monia Taglienti
Pubblicazione: Settembre 2022
Pagine: 200
Costo di copertina: 20,00 €

Recensione del libro Visual Content, di Monia Taglienti

“La semiotica contemporanea ha dovuto fare i conti con il panorama di strumenti e prassi della comunicazione tipico dell’epoca postmoderna.” Questa è la constatazione obiettiva, che si trova nelle primissime pagine di Visual Content, da cui partire per parlare di questo libro. 

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Capire come fare comunicazione aziendale e istituzionale in modo efficace e corretto per il nostro tempo non è certo semplice; la Taglienti innanzitutto ci fa riflettere su quali siano le caratteristiche dei consumatori digitali, e su quanto sia importante “avere clienti che pagano volentieri un prodotto a un prezzo più alto, anche se potrebbero acquistarne uno simile a un prezzo inferiore”.

Assimilando e comprendendo l’importanza dell’essere scelti per il proprio valore, prima ancora che per il prodotto o servizio che si offre, è possibile mettere in discussione e strutturare poi al meglio la propria comunicazione.

Nel libro poi troviamo diversi capitoli dedicati a diversi settori in cui la comunicazione si è, si sta, o potrebbe innovarsi. A partire dai musei e show room, alla musica – che sia questa in concerti, eventi, e post evento – attraverso il settore food, con interessanti spunti nati dal lockdown e dalla conseguente esplosione del delivery; passando poi al turismo, dove si sono stravolte le dinamiche e il viaggio è soprattutto quello che il turista stesso racconta, in real time e dopo, del proprio viaggio.

Si parla poi di TikTok per il content marketing, di come usare al meglio Pinterest per la propria azienda; si scopre l’advergame, che cosa è, perché funziona, perché non infastidisce e anzi velocizza il posizionamento e il coinvolgimento.

Infine, la Taglienti ci fornisce informazioni molto pratiche su tool di editing per aiutarci nella creazione di contenuti. 

Un testo completo e a tutto tondo, che stimola e mostra nuove possibilità e nuovi modi di sfruttare non solo la tecnologia, ma anche la propria fantasia ad uso della comunicazione e dell’interazione con i propri clienti e potenziali. 

Conclusioni:

A chi è rivolto: a chi ha un’attività, a chi fa comunicazione, a chi è curioso e ha voglia di mettersi in gioco.

Quanto è pratico: porta diversi casi studio molto immediati e consigli pratici anche su tool da utilizzare. 

È da avere in libreria: da tenere sfogliato per una mente sempre pronta!

L'Autrice della recensione

Lafil Design

Lafil Design

"La Fil" è come mi chiamano gli amici ormai da tempo immemore. Ecco perché Lafil Design: perchè vorrei che vi sentiste a vostro agio, liberi di esprimere le vostre necessità e preferenze. Io sarò sincera e trasparente, e affronterò il vostro progetto con un sorriso. Mi piace studiare, ho sempre avuto questo "difetto", per cui ne ho approfittato per assorbire il più possibile. Laureata al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione ormai nel lontano 2008, ho poi proseguito con una Specializzazione in Scenografia e Allestimento di Spazi Espositivi. Volevo infatti riuscire a ragionare anche "in grande formato", andando oltre le due dimensioni del computer. In questi due anni ho sfruttato al massimo ciò che mi veniva offerto dall'Accademia, partecipando a vari corsi facoltativi di pittura e disegno. Infine, ho seguito un corso triennale di illustrazione e colorazione digitale alla Scuola Internazionale di Comics. Credo sia infatti fondamentale saper gestire fotografie e illustrazioni, e magari farne alcune da zero. Da diversi anni ormai lavoro nel mondo della grafica per aziende e liberi professionisti, e da alcuni anni anche per i futuri sposi. Da sempre sono una precisina organizzata, estremamente sensibile al lato estetico e alla praticità. Anche per questi motivi, ho deciso di dedicare ormai da qualche anno una parte del mio lavoro al design del matrimonio, a partire dalla carta stampata (che resta sempre il mio amore più grande), fino allo sviluppo di un tema a 360*, aggiungendola al mio lavoro "standard" di graphic designer.

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