Luca Longo

User Experience Design

18 €

Editore: Maggioli Editore
Collana: Digital Generation
Autore:Luca Longo
Pubblicazione: Novembre 2021
Pagine: 198
Costo di copertina: 18,00 €

Recensione del libro User Experience Design, di Luca Longo

Il digitale non ci sta rendendo la vita più facile. A dirlo è Fabio Lalli nella prefazione del libro. Il digitale sta portando vantaggi e opportunità per tutti ma sta anche modellando completamente il comportamento, il modo in cui ognuno di noi fruisce dei servizi, dei prodotti e delle interazioni sociali.
 
Stiamo diventando, nel ruolo di utenti, maggiormente infedeli, molto più esigenti, predisposti al cambiamento repentino, fortemente più disattenti e distratti.
 
Grazie anche a Whatsapp e alle sue spunte blu, esigiamo risposte tempestive, abbiamo necessità di feedback, vogliamo molte più informazioni che sappiano gratificarci e tranquillizzarci.
 
Cosa succede se non riceviamo la notifica di conferma di una transazione alla fine dell’acquisto su un E-commerce? ANSIA. E tutto per la non tempestiva informazione.
 
Abbiamo aspettative e comportamenti nuovi che rendono complessa la relazione e l’efficacia di prodotti e servizi. Questa complessità rende necessario un cambio di approccio metodologico ed una maggiore attenzione nei processi di progettazione, sviluppo ed implementazione di prodotti e servizi.
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User Centered Design Approach.

Il cambiamento nell’approccio e nel metodo prende il nome di USER CENTERED DESIGN APPROACH.

User: La persona, le sue abitudini e i suoi interessi e tutto quello che può renderci maggiormente consapevoli delle motivazioni che spingono il nostro utente a scelte, ad azioni e ad interazioni.
 
Centered: il principio secondo cui la persona viene contestualizzata e definita come elemento cardine della progettazione e che di conseguenza dà vita alla definizione di funzionalità, punti di interazione e informazioni in grado di soddisfare esigenze ed abilità e comportamenti.
 
Design: lo studio e la progettazione che definisce la narrazione, le meccaniche e l’esperienza e costituisce il processo cognitivo di costruzione della fiducia, della sicurezza e del feeling dell’utente.
 

Approach: quella serie di azioni metodologiche e il Mindset che sono necessari per strutturare un processo di lavoro che non sia lasciato alla sola estetica o sull’aspetto funzionale normativo ma che metta insieme metodo e competenze umanistiche e tecniche in grado di valutare e analizzare attraverso rilevazioni, osservazioni, dati e processi i risultati e il lavoro in modo progressivo.

Cos’è la User Experience

La User Experience è la capacità di disegnare per l’utente diventeranno i punti critici di successo nella definizione di prodotti e servizi che sapranno adattarsi al cambiamento, agli utenti stessi e abiliteranno nuovi modelli di servizio e nuovi modelli di business.
 
Questo il punto di partenza del viaggio attraverso concetti legati al design, alla metodologia del Design Thinking, della UX e alla ricerca e lo studio delle persone, derivati dagli anni di studio e lavoro sul campo dell’autore.
 
Ma iniziamo dalla base: cos’è l’User Experience? È la relazione tra una persona e una prodotto, servizio o un sistema. Questi elementi includono le cose che un utente può toccare, sentire (come la pubblicità) e persino annusare (come l’aroma del pane appena sfornato in un panificio).
 

In ambito digitale comprende tutte quelle cose con cui gli utenti possono interagire, come le interfacce digitali (i siti web ed applicazioni per i cellulari) e le Persone (servizio clienti, venditori, amici e familiari).

User Experience e UX Design

In questo scenario la figura chiave è la UX Design, il progettista che deve riuscire a trovare l’equilibrio necessario per creare esperienze digitali memorabili e soddisfacenti.
 
Hai mai visto un architetto progettare una casa senza chiedere al suo cliente le proprie necessità? O un cuoco cucinare senza chiedere cosa piace, allergie o intolleranze? La stessa cosa vale anche per l’UX.
 
C’è bisogno di una ricerca sugli utenti che vada oltre la mera ricerca di mercato, che studi i comportamenti, le motivazioni e i bisogni delle persone. Questo è l’obiettivo del capitolo sulla User Research: presentare tecniche e approcci alla ricerca da applicare ad ogni progetto.

Design Thinking e Interaction Design

Si approfondisce in maniera metodica ma molto chiara il Design Thinking, il processo interattivo in cui cerchiamo di comprendere l’utente, sfidare i presupposti e ridefinire i problemi nel tentativo di identificare strategie e soluzioni alternative che potrebbero non essere immediatamente evidenti con il nostro livello iniziale di comprensione. (Abbiamo già parlato del tema del libro Design Thinking che trovi qui)
 
Si parla di Interaction Design, la progettazione delle interazioni digitali. Come si progetta il comportamenti di un prodotto affinché sia prevedibile, soddisfi le aspettative e sia usabile? Lo scoprirete nel capitolo cinque, subito prima di approfondire i principi del Design e l’architettura dell’informazione.
 
Una volta fatte sitemap e flussi degli utenti (lo scheletro del progetto) scoprirete cos’è un wireframe, il documento dettagliato che mostra proprio come la nostra visione del progetto verrà realizzata. Posso dire che è la parte più “complicata” del libro ma quella che meglio vi rende l’idea di cosa ci stia dietro a tante cose che vediamo ogni giorno sui nostri schermi senza sapere che sono frutto di quei pensieri.
 
La parte conclusiva del libro è dedicata a Visual design vs UI design, alla psicologia della Gestalt, agli schemi gerarchici, alla moodboard, ai colori e al kit dell’interfaccia utente.
 
Insomma, non guarderete mai più una schermata con gli stessi occhi, parola mia.
 
In conclusione
A che è rivolto: a tutti coloro che hanno bisogno di capire come integrare le pratiche della User Experience nel contesto di un progetto digitale. A chi ne vuole capire di più a cosa ci sta dietro una schermata.
Quanto è pratico: moltissimo, davvero un ottimo compromesso tra teoria e esempi.
È da avere in libreria? Per me è un grosso SI. Anche se non è il vostro lavoro principale troverete quanti spunti utili da dare nei prossimi progetti.

L'Autrice della recensione

Federica Mori - La Barbie Social

Federica Mori - La Barbie Social

Laureata in Relazioni pubbliche e Pubblicità nel 2006, ho iniziato a lavorare poco dopo in una piccola agenzia di comunicazione a Brescia. Dal 2015 sono Freelance e mi sono dedicata al Social Media Marketing, senza però mai tralasciare il mio amore per l’Ufficio Stampa e le PR. Oggi sono Social Media Strategist e ADV Specialist: aiuto aziende e piccole realtà a usare i social per migliorare la propria presenza online.

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