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Massimo Petrucci

L' unico marketing che ti porta da dove sei a dove vorresti essere

32 €

Editore: Flaccovio Dario
Collana: Web Book
Autore: Massimo Petrucci
Pubblicazione: Marzo 2021
Pagine: 432
Costo di copertina: 32 €

Recensione del libro L'unico Marketing che ti porta da dove sei a dove vorresti essere, di Massimo Petrucci

Il marketing è la soluzione a tutto? Certo che no. Tuttavia, non averlo come asset aziendale, non sapere cosa sia, non sfruttare Internet per avere un vantaggio competitivo sugli altri, di sicuro non aiuta a farcela. C’è uno strano atteggiamento nei confronti del marketing da parte di certi imprenditori: se le cose vanno bene non se ne preoccupano e se le cose vanno male è la prima cosa che tagliano. 

Il marketing è basato su strategie create a tavolino e non sull’intuito personale. Fare qualcosa di speciale non vuol dire essere migliori sul mercato ma proporre qualcosa in maniera diversa dagli altri. Le opportunità di mercato le trovi quando analizzi con cura le offerte dei tuoi concorrenti per verificare se esiste un buco in cui infilarti con una proposta nuova e diversa da tutti gli altri. Tutto questo è ben spiegato già nel capito 2 del libro, da cui inizia il vero viaggio verso l’upgrade delle nostre conoscenze.

Il posizionamento

È solo quando le persone comprendono il contesto in cui è inserito il tuo prodotto che diventano in grado di prestare davvero attenzione e sono disposte a pagarne il giusto prezzo. E, a differenza dei diamanti, “non è per sempre”. Quali sono i 5 pilastri da considerare quando ragioniamo sul posizionamento di un prodotto? Cosa sono le buyer personas (abbiamo recensito proprio un altro libro dedicato esclusivamente a questo, trovate il link a fondo articolo) e perchè è meglio parlare la lingua del tuo target piuttosto che la tua? Domande a cui dovete necessariamente dare una risposta; e non sapete darvela leggere il libro e la troverete!

Che differenza c’è tra Marketing e Vendita?

Lo scopo principale del marketing è quello di creare valore. È favorire la costruzione nella mente del potenziale cliente della percezione del valore. Vendere è fondamentale, ma è il risultato finale, il punto di arrivo di un viaggio che deve attraversare diversi step o, meglio, tutta una serie di quelli che in gergo sono chiamati checkpoint ovvero punti di passaggio che portano uno sconosciuto a diventare un tuo cliente.

Che differenza c’è tra marketing e pubblicità?

Capita la differenza tra marketing e vendita andiamo a capire come non confondere il marketing con la pubblicità. Il marketing è una strategia, la pubblicità una tattica; le strategie sono fatte di tattiche. Qualcos’altro da aggiungere o avete capito? L’autore è ancora più chiaro: tra mettere sul mercato un nuovo prodotto e fare la pubblicità ci passa una marea di azioni intermedie. Ora dovrebbe esservi tutto super chiaro. 

Il Marketing oggi

Nella storia moderna ci sono state tre direzioni che hanno fortemente condizionato il marketing. Tutte un po’ obsolete ormai. L’orientamento non è più alla produzione, al prodotto o alle vendite, ma al cliente. E come si sviluppa? Attraverso tre precisi processi aziendali: 

  1. Analisi di mercato (marketing analitico)
  2. Formulazione della strategia (marketing strategico)
  3. Decisioni operative (marketing operativo).

Ovviamente il tutto è ben spiegato nel libro.

Il Content marketing e SEO

Sfatiamo subito un mito: fare un mucchio di contenuti basandosi sull’idea che più articoli pubblichi e più traffico generi e, di conseguenza, più vendite fai, ormai non è solo un modus operandi vecchio ma anche del tutto inutile. Questa la premessa del capitolo sette dedicato al Content marketing che in otto punti vi spiega come avere una propria strategia di Content Marketing che funzioni. 

Diciamo che l’autore ha conquistato il mio cuore subito dicendo la verità sugli articoli SEO. Quello che io penso da tempo, ma che chi fa SEO mi rinfaccia spesso. Bisogna scrivere contenuti per le PERSONE, non per l’algoritmo di Google. Li leggono le persone i nostri articoli, e sono loro a darci il giudizio più pesante. 

Le attività di Content marketing hanno l’obiettivo di creare un rapporto di fiducia con il nostro pubblico che inizierà così a vederci come esperti che propongono soluzioni utili ai loro problemi. Nel mio piccolo è quello che sto cercando di fare io con questo blog e questi articoli, che sono tutto meno che SEO friendly. Sono veri e scritti di getto. Alla fine vedremo chi l’avrà vinta tra me e Mr G! Io la penso come l’autore quando dice che “un buon contenuto, quando è utile e di qualità, vince sempre!“.

Il capitolo di chiude con un approfondimento sul Branded Content di Chiara Landi, autrice di un libro che abbiamo recensito anche qui “Social Media Expert”, che potete trovare a fine articolo.

Quando parliamo di marketing, non dobbiamo mai dimenticare che non sappiamo il nostro cliente a che punto del percorso di acquisto si trova. Per questo dobbiamo prepararci! Come? Avendo (è il caso del blog) un contenuto per ogni punto del percorso, orientandolo al contenuto giusto se arriva troppo presto o troppo tardi e permettendogli di contattarci in ogni momento.

L’email marketing

Altro argomento ben trattato è quello dell’email marketing che si, funziona ancora e sta vivendo, a mio avviso, negli ultimi anni, una spinta data dal cambiamento imposto dai social media. Nel libro si parla di cinque passi fondamentali e una strategia per ottenere risultati, buoni o migliori. Non solo: nel libro vi si dicono i 19+1 modi per far aprire le vostre email! Utilissimo questo capito quando siamo a corto di idee!

Project management e pixel di Facebook

Una parte importante del lavoro è sicuramente la preparazione e la pianificazione. Diffidate da chi non le fa, da chi non vi condivide un piano delle attività da fare con tanto di scala temporale, persona di riferimento, obiettivo e, in seguito, analisi.

Parte di questo lavoro è legata anche agli strumenti di tracciamento, indispensabili oggi per poter attivare qualsiasi strategia di marketing. Sto parlando del pixel di Facebook, degli script di Google e del tag di Linkedin. Strumenti utilissimi che però devono essere implementati, preparati e gestiti al meglio. E come farlo lo trovate nel libro, ovvio.

Gli ultimi capitoli del libro sono dedicati al Personal branding (che è un vero e proprio lavoro e richiede tempo), al copywriting (e alle 12 tappe per raccontare la tua storia) e al Funnel (da sconosciuto a migliore soluzione, si può.. ma costa!).

Dopo 403 pagine il dubbio di essersi persi qualcosa è normale. E probabilmente lo ha capito anche l’autore che nell’ultimo capitolo fa un mega recap di tutti gli argomenti trattati e vi invita a mettervi in modo per fare il vostro upgrade!

In conclusione:

Per chi è questo libro? Per imprenditori, professionisti e tutti coloro che vogliono davvero capire come funzioni nel concreto il marketing oggi e in che modo è possibile applicarlo al proprio business per differenziarsi dalla concorrenza e crescere. Non è per chi si crede già “arrivato”, ad un passo dal ritenersi “Guru”, e non pensa di avere altro da imparare (parole dell’autore, che io condivido molto).

Quanto è pratico? La teoria pura copre un buon 60% ma quel 40% di pratica è davvero ben strutturata e chiara da aiutarti a capire come “mettere le mani in pasta”.

È da avere in libreria? Si. Perchè non si può mettere in pratica tutto e subito. Perchè il tempo è fondamentale per affrontare certi cambiamenti, nostri e di business. Quindi meglio averlo sotto mano quando chiudete ogni punto e passate al successivo! 

 

Qui trovate degli approfondimenti con tre libri che abbiamo già recensito:

– Buyer Personas

– Social Media Expert

– Content Marketing

L'Autrice della recensione

Federica Mori - La Barbie Social

Federica Mori - La Barbie Social

Mi sono laureata in Relazioni pubbliche e Pubblicità nel 2006 e ho iniziato a lavorare poco dopo in un’agenzia di comunicazione. Dal 2015 sono Freelance e mi sono dedicata al Social Media Marketing, senza però mai tralasciare il mio amore per l’Ufficio Stampa e le PR. Oggi sono Social Media Strategist e ADV Specialist: aiuto aziende e piccole realtà a usare i social per migliorare la propria presenza online. Perché mi chiamo “La Barbie Social”? Perché sono sempre stata la “smanettona” della famiglia. Quando mi sono iscritta a Facebook (2007) la mia vita è diventata sempre più “social”: mi piaceva scrivere, usare Facebook come un diario e chiacchierare con gli amici. Era il periodo in cui il colore rosa era parte di me, quello dei tacchi tutti i giorni per andare in ufficio, mai senza trucco. Insomma, ero un po’ Barbie. Da qui è nata "La Barbie Social", mio primo nickname su Twitter con cui la gente negli anni ha imparato a conoscermi durante gli eventi di settore.

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