fbpx

Bernardo Mannelli

Software e tool per il business

20 €

Editore: Maggioli Editore
Collana: Digital Generation
Autore: Bernardo Mannelli
Pubblicazione: Febbraio 2021
Pagine: 228
Costo di copertina: 20,00 €

Copertina libro Software e tool per il business

Recensione del libro Software e Tool per il business, di Bernardo Mannelli

“Questo non è un libro. Non è un trattato e nemmeno un manuale tradizionale. Traccia però un percorso all’interno del mondo dei software per piccoli business con un approccio diverso dal solito: pratico, e insieme sistematico, che mira a facilitare l’uso di questi strumenti, ma anche a invogliare gli interessati verso un approfondimento”. Cosi si apre il libro, e direi che mai incipit è stato migliore.

Con la pandemia nel 2020 la spesa IT complessiva è diminuita ma tuttavia i problemi generati dalle chiusure legate al covid-19 hanno stimolato la crescita di alcuni settori legati alla tecnologia e hanno persino accelerato la trasformazione digitale per molte aziende. Alcuni tipi di tecnologia, come i software per il lavoro in remoto, sono ormai diventati familiari a tutti, anche a chi fino a un anno fa non sapeva cosa fosse lo smart working.

Cosa sono i tool?

Letteralmente “strumenti, utensili”. Il dizionario alla voce tool riporta “programma o insieme di programmi che hanno un compito preciso, utili per uno scopo determinato”.

Cosa deve fare un tool?

Deve aiutare chi lo utilizza! Banale? No, se pensiamo a quante volte scegliamo sistemi non adatti a noi, che la vita ce la complicano.

Un buon tool deve aiutare l’azienda/il professionista a:

  1. Risparmiare tempo
  2. Risparmiare sui costi
  3. Aumentare la produttività

Come si sceglie il tool giusto?

Oggi giorno il tasso a cui le aziende stanno adottando nuovi software e applicazioni e ormai decisamente superiore alla loro capacità di analizzare l’efficacia di questi strumenti.

Scegliere la giusta combinazione di strumenti di sviluppo è di primaria importanza, soprattutto nelle prime fasi di un progetto, e quindi organizzare lo Stack Tecnologico in azienda è fondamentale per il successo del business. Con Stack Tecnologico si intende un insieme di strumenti tecnologici che vengono o possono essere utilizzati durante il processo di promozione e vendita del servizio.

Le conseguenze di non avere uno Stack Tecnologico sono la sovraspesa, il sottoinvestimento, il sovrapprovvigionamento e la sovrapposizione. E leggendo il libro potrete approfondire ogni singolo aspetto, e magari farlo capire anche alla vostra di azienda!

Digital asset management

La gestione delle risorse marketing e comunicazione non deve essere un’attività troppo complessa. E se non si hanno grandi budget o competenze di programmazione bastano SOLO CINQUE TOOL per la gestione delle risorse digitali:

  1. Trello
  2. Google drive
  3. Un tool di archiviazione (tra dropbox, onedrive o box)
  4. Uno strumento di distribuzione (tra Buffer, Postpickr o Hootsuite)
  5. Zapier infine per integrare tutti i software.

Come creare un processo che funzioni ve lo lascio come sempre scoprire nel libro, l’intento qui è di darvi la panoramica giusta per valutare se il libro fa per voi. Non farvi il riassunto.

A seguire, nel libro, si toccano tutti i tool specifici per competenze, come quelli di organizzazione e produttività (io sono dipendente da todoist.com da anni e senza non potrei vivere) e quelli per l’influencer Marketing (il capitolo è a cura di Matteo Pogliani, il massimo esperto del settore).

Come scegliere il tool più adatto per fare Influencer marketing?

Ogni strumento ha caratteristiche peculiari e serve conoscerle per valutarlo. Piattaforma, focus, gestione, reportistica, semplicità e costo sono le variabili da considerare! Troverete la lista più completa degli strumenti utili a gestire questa attività!

“Inventario ragionato” dei tool

Gli ultimi capitoli sono un “inventario ragionato” dei tool. Dopo averci aiutato nell’utilizzo e gestione di Telegram, e fatto una panoramica dei tool scelti in un’agenzia, il libro ci offre una cassetta degli attrezzi da consultare all’occorrenza, piena di strumenti digitali tra cui scegliere in base alle proprie esigenze!

In conclusione:

A chi è rivolto? Il libro si rivolge a chi si occupa di business e cerca di migliorare le metriche della sua impresa attraverso l’utilizzo degli strumenti digitali; ma anche a consulenti e fonder di start-up, che devono misurarsi giorno con scarsità di tempo, budget ridotti addosso e performance da ottenere. È sicuramente un valido strumento anche per studenti e lavoratori dipendenti illuminati che possono trovare decine di manuali sulle strategie digitali, ma pochi sulle tattiche per selezionarle e mettere in pratica.

Quanto è pratico? Vi insegna a scegliere il tool migliore, facendovi ragionare su cosa vi serve o cosa può fare al caso vostro.

È da avere in biblioteca? Capiamoci: potreste fare una ricerca in Google per singolo interesse/necessità e leggere decine e decine di articoli, controllando la data di pubblicazione, mettendo insieme i vari risultati ecc. Avete presente lo sbattimento? Qui invece, in poco più di 200 pagine, trovate tutti i tool del momento: ordinati per argomento, aggiornati, con le principali info da sapere. Per me la comodità non ha prezzo! Compratelo e risparmiate tempo.

L'Autrice della recensione

Federica Mori - La Barbie Social

Federica Mori - La Barbie Social

Mi sono laureata in Relazioni pubbliche e Pubblicità nel 2006 e ho iniziato a lavorare poco dopo in un’agenzia di comunicazione. Dal 2015 sono Freelance e mi sono dedicata al Social Media Marketing, senza però mai tralasciare il mio amore per l’Ufficio Stampa e le PR. Oggi sono Social Media Strategist e ADV Specialist: aiuto aziende e piccole realtà a usare i social per migliorare la propria presenza online. Perché mi chiamo “La Barbie Social”? Perché sono sempre stata la “smanettona” della famiglia. Quando mi sono iscritta a Facebook (2007) la mia vita è diventata sempre più “social”: mi piaceva scrivere, usare Facebook come un diario e chiacchierare con gli amici. Era il periodo in cui il colore rosa era parte di me, quello dei tacchi tutti i giorni per andare in ufficio, mai senza trucco. Insomma, ero un po’ Barbie. Da qui è nata "La Barbie Social", mio primo nickname su Twitter con cui la gente negli anni ha imparato a conoscermi durante gli eventi di settore.

Ti è piaciuta questa recensione?

Continuiamo a parlare di libri sui nostri social

Hai già visto le altre recensioni?

© 2021 Libri di Marketing – Tutti i diritti riservati