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Sara Francesca Lisot

Soddisfatta e organizzata

22 €

Editore: Anteprima Edizioni
Autore: Sara Francesca Lisot
Pubblicazione: Novembre 2020
Pagine: 342
Costo di copertina: 22,00 €

Copertina libro soddisfatta e organizzata libro

Recensione del libro Soddisfatta e organizzata, di Sara Francesca Lisot

Che differenza c’è tra pianificazione e organizzazione? La pianificazione si riferisce ad un’organizzazione anticipata nel tempo. “Pianificare le vacanze” rende appieno l’idea. L’organizzazione, invece, si riferisce alla gestione di contingenze di breve e brevissimo periodo, come può essere un giorno o poche ore. Con la pianificazione si definiscono obiettivi e attività da svolgere nel medio lungo termine. L’organizzazione invece fa uso di un forte senso di praticità

L‘assunto di base da cui muove il libro è che meglio sapremo reagire agli eventi che accadono nelle nostre vite e confinarli, meglio sapremo organizzarci. Una buona organizzazione ci porta a minimizzare i tempi morti, ad avere una definizione netta tra il tempo lavorativo e il tempo per la vita privata, a capire in quale momento della giornata o della settimana per te è meglio dedicarti ad un’attività in particolare.

Do to list

Tu le usi le liste? E le rispetti? O sposti in eterno attività che non riesci a fare? Secondo l’autrice le liste sono deleterie e non ci renderanno mai soddisfatti e organizzati. Le liste sono per gli elenchi di cose e persone, non per le azioni. Non hanno il potere di farti agire quando è il momento e farti organizzare il tempo nel modo migliore. Quello che propone invece l’autrice è un metodo basato si sulle liste ma inserite in un’agenda e ben definite temporalmente. Ma come definire cosa inserire nelle liste e cosa no? Cosa mettere in agenda o meno? Come calcolare il tempo?

Quello che ci manca non è il tempo, ma la strategia… Come fare esattamente per definire la strategia e qual è la strategia giusta per ciascuno di noi? 

Ve lo spiega ovviamente il libro che è diviso in tre livelli: uscire dal caos, gestire il caos, prevenire il caos. Generalmente questa è la curva di consapevolezza necessaria per cambiare approccio alla nostra vita e riscontrare dei cambiamenti effettivi.

Da dove si parte? Nel libro trovate un’auto-test per capire “il vostro livello”. Le successive sessioni sono divise in base ai tre livelli. Per avere una riorganizzazione efficace e duratura della nostra vita-lavoro, il consiglio dell’autrice e di partire dal livello uno, darvi il tempo di mettere in pratica e sperimentare le indicazioni, per poi passare a livello due e infine arrivare a livello tre.

Nel caso in cui si partisse da un livello successivo al primo, ci si può dedicare direttamente a quella sezione del libro pensata per noi, sempre liberi però di leggere anche le altre sezioni. Tutte contengono informazioni importanti che ci lasceranno la libertà di organizzarci come meglio riteniamo e trovare il metodo infallibile che funziona per noi, per avere più tempo libero e anche più testa libera.

In conclusione:

Ho trovato questo libro FINALMENTE davvero utile per chi deve capire come riorganizzare la propria vita e gestire al meglio il proprio tempo. Pratico e semplice da seguire, vi guida davvero in un metodo che potete iniziare a mettere in pratica da subito! 

L'Autrice della recensione

Federica Mori - La Barbie Social

Federica Mori - La Barbie Social

Mi sono laureata in Relazioni pubbliche e Pubblicità nel 2006 e ho iniziato a lavorare poco dopo in un’agenzia di comunicazione. Dal 2015 sono Freelance e mi sono dedicata al Social Media Marketing, senza però mai tralasciare il mio amore per l’Ufficio Stampa e le PR. Oggi sono Social Media Strategist e ADV Specialist: aiuto aziende e piccole realtà a usare i social per migliorare la propria presenza online. Perché mi chiamo “La Barbie Social”? Perché sono sempre stata la “smanettona” della famiglia. Quando mi sono iscritta a Facebook (2007) la mia vita è diventata sempre più “social”: mi piaceva scrivere, usare Facebook come un diario e chiacchierare con gli amici. Era il periodo in cui il colore rosa era parte di me, quello dei tacchi tutti i giorni per andare in ufficio, mai senza trucco. Insomma, ero un po’ Barbie. Da qui è nata "La Barbie Social", mio primo nickname su Twitter con cui la gente negli anni ha imparato a conoscermi durante gli eventi di settore.

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