Marco Malvaldi

Per ridere aggiungere acqua. Piccolo saggio sull'umorismo e il linguaggio

12 €

Editore: Rizzoli
Autore: Marco Malvaldi
Pubblicazione: Ottobre 2019
Pagine: 154
Costo di copertina: 12,00 €

Recensione del libro Per ridere aggiungere acqua, di Marco Malvaldi

Per ridere aggiungere acqua è un breve saggio sul linguaggio che invita a riflettere su un interrogativo: può un computer riconoscere l’ironia?

Dagli smart speaker (Alexa e Google Home) al Natural Language Processing (campo di studi che si focalizza sull’elaborazione del linguaggio naturale da parte degli algoritmi), il tema della comprensione della comunicazione umana da parte di un computer diventa sempre più rilevante e attuale. 

Quando abbiamo a che fare con l’ironia la questione si fa ancora più complessa: in quanto umani sappiamo interpretare le frasi in base al contesto o alle nostre conoscenze, mentre un computer esegue calcoli in base alle relazioni precise tra lettere e parole.

Algoritmi e interpretazione dei significati

Facciamo un esempio.

Luciano dice: Il mio amico Claudio è una sagoma, ma ogni tanto lo ammazzerei!

Ovvio che Luciano vuole bene al suo amico e sta solo scherzando. Ma alla domanda: Luciano desidera uccidere il suo amico Claudio? un computer potrebbe rispondere: .

Questo perché il linguaggio umano non è strutturato in maniera “palese”.

Altro esempio. Pensiamo alla frase:

una vecchia porta la sbarra

Potrebbe significare che:

un’anziana signora (una vecchia) porta con sé un oggetto (la sbarra)

oppure che

un uscio antico (una vecchia porta) impedisce l’accesso (la sbarra).

Quale dei due significati selezionerebbe un computer?

Per ridere aggiungere acqua: di cosa parla?

L’autore Marco Malvaldi – scrittore di romanzi gialli, chimico e ricercatore dell’università di Pisa – parte dall’analizzare come i computer processano il linguaggio umano e come le lettere formano le parole e la relazione tra le parole stesse, passa per la comprensione di che cosa vuol dire ridere e arriva a riflettere su cosa potrebbe fare un computer per riconoscere una battuta.

Citando Bergson il riso nasce dall’inaspettato. Dal coinvolgimento di due punti di vista, due significati totalmente diversi e incompatibili nella stessa frase. “Divertire” significa letteralmente “cambiare direzione” ed è proprio questo che fa scaturire la risata: la distanza tra ciò che ci aspettiamo e ciò che invece succede.

I ragazzi si divertivano tantissimo a tuffarsi in piscina direttamente dall’albero, così abbiamo deciso di metterci un po’ d’acqua.

La visione di una fila di persone che si tuffano di testa in una piscina vuota si concretizza in un sorriso.

Per imparare a riconoscere l’umorismo un computer dovrebbe essere in grado di individuare le condizioni di default e rendersi conto quando viene violato il contesto usuale. Il gioco, il riso, l’ironia nascono dalla capacità umana di separare realtà e finzione. È possibile ricreare la stessa capacità all’interno di un computer?

Il saggio non dà una vera e propria risposta, piuttosto apre la seguente riflessione: il possesso di coscienza è una condizione necessaria dell’umorismo. Potrebbe essere l’umorismo stesso un potenziale strumento per dotare le macchine di coscienza?

In conclusione consiglio questo libro a chiunque lavori nell’ambito della comunicazione o sia affascinato dal linguaggio, dalle parole e dal loro significato. A chiunque sia interessato a riflettere sulle fondamenta filosofiche dell’intelligenza artificiale.

L'Autrice della recensione

Sara Veltri

Sara Veltri

Sara lavora come Digital Strategist per The Uncommon Factory, agenzia specializzata in comunicazione per il B2B. È stata Head of Social Media per i Digital Innovation Days Italy (ex Mashable Social Media Day Italy) uno dei maggiori eventi italiani a tema digital marketing e innovazione. Ha vissuto a San Francisco e ama lavorare con piccole e medie imprese, sui fronti che vanno dalla produzione di contenuti al social media marketing. È stata speaker per eventi a tema innovazione e marketing digitale quali SMXL Milan, Mashable Social Media Day Italy, Web Radio Festival. Insegna inoltre social media e content marketing per aziende e professionisti e in passato ha tenuto lezioni per ADA Academy, Università di Bologna, Apulia Digital Maker, Tree, Manifattura Tabacchi Firenze, Magica Mediamaster.

Ti è piaciuta questa recensione?

Continuiamo a parlare di libri

Hai già visto le altre recensioni?

© 2021 Libri di Marketing – Tutti i diritti riservati