Al Ries e Jack Trout

La guerra del marketing

26 €

Editore: Anteprima Edizioni
Collana: Business
Autore: Al Ries e Jack Trout
Pubblicazione: Febbraio 2020
Pagine: 246
Costo di copertina: 26,00 €

Recensione del libro La guerra del marketing, di Al Ries e Jack Trout

Il miglior libro sul marketing non è stato scritto da un professore di Harvard. Secondo gli autori, è stato scritto da un generale prussiano in pensione: Carl Von Clausewitz. Pubblicato nel 1832, “Della guerra” è un libro che spiega i principi strategici e dietro tutte le guerre di successo.

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Perché è proprio questo il punto focale da cui partono gli autori: ogni azienda, leader, inseguitrice, piccola o locale che sia, combatte la sua personale guerra di marketing. E in base alla sua posizione nel mercato, deve attuare una strategia. La giusta strategia.

Difesa, guerra offensiva, attacco ai lati o guerriglia ogni azienda deve sapere cosa può fare e cosa, soprattutto, non deve fare in questa guerra.

E nel libro i principi di Clausewitz vengono applicati al marketing con interessanti similitudini e gravi errori della storia. Chi deve difendere e come? Chi invece deve fare una guerra offensiva? Cosa si combatte ai lati? E la Guerriglia come si pensa? Ecco, le risposte sono nel libro, con un gergo militare che fa sorridere ma che a volte rispecchia davvero i toni di certe riunioni.

Per una amante della storia e delle pubblicità come me ho adorato gli ultimi capitoli dedicati alla “guerra delle cole”, delle birre, degli hamburger e dei computer. Leggere la storia di un brand analizzando gli attacchi ricevuti, le perdite di quote, la conquista di nuovi mercati, i concorrenti ecc rende sempre più facile vedere in azione e capire la parte teorica.

 

In conclusione:

A chi è rivolto? A chi si occupa di marketing. Che sia vecchio stampo o digital.

Livello di marketing? Io non lo consiglierei a chi è agli inizi e non ha basi perché questa è una visione davvero particolare, spiegata in gergo tecnico. Quindi consiglio il libro a chi ha delle basi buone e vuole approfondire un modo nuovo di vedere il marketing.

Quanto è pratico? Ci sono tanti esempi di strategia e la parte finale è dedicata alle case history.

È da avere in libreria? È un grande classico, quindi se amate le collezioni tenetelo vicino a voi!

L'Autrice della recensione

Federica Mori - La Barbie Social

Federica Mori - La Barbie Social

Mi sono laureata in Relazioni pubbliche e Pubblicità nel 2006 e ho iniziato a lavorare poco dopo in un’agenzia di comunicazione. Dal 2015 sono Freelance e mi sono dedicata al Social Media Marketing, senza però mai tralasciare il mio amore per l’Ufficio Stampa e le PR. Oggi sono Social Media Strategist e ADV Specialist: aiuto aziende e piccole realtà a usare i social per migliorare la propria presenza online. Perché mi chiamo “La Barbie Social”? Perché sono sempre stata la “smanettona” della famiglia. Quando mi sono iscritta a Facebook (2007) la mia vita è diventata sempre più “social”: mi piaceva scrivere, usare Facebook come un diario e chiacchierare con gli amici. Era il periodo in cui il colore rosa era parte di me, quello dei tacchi tutti i giorni per andare in ufficio, mai senza trucco. Insomma, ero un po’ Barbie. Da qui è nata "La Barbie Social", mio primo nickname su Twitter con cui la gente negli anni ha imparato a conoscermi durante gli eventi di settore.

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