Alessandro Franceschini

Consumi o scegli?

15 €

Editore: Altreconomia
Collana: I saggi di Altreconomia
Autore: Alessandro Franceschini
Pubblicazione: Novembre 2021
Pagine: 128
Costo di copertina: 15,00 €

Recensione del libro Consumi o scegli?, di Alessandro Franceschini

Consumo o scelgo? Questa è la domanda che mi sono fatta al termine di questo libro, poi mi sono data anche la risposta.

Prendere coscienza, rifletterci, ripercorrere le logiche che ci spingono ad acquistare in modo indifferente, inconsapevole e indistinto, è un primo piccolo passo. Che da solo, però, non basta.

Il libro in questione, nato con lo scopo di raccontare la storia e l’evoluzione della più importante organizzazione italiana di Commercio Equo e Solidale (seconda al mondo per dimensioni), è una pietra miliare del percorso di trasformazione dei propri consumi in scelte di valore.

Ma facciamo un piccolo passo indietro, di circa 50 anni, e ripartiamo dal significato di sostenibilità.

Il concetto di sostenibilità, nato in occasione della prima conferenza Onu sull’ambiente del 1972, si è poi affinato 15 anni dopo, in occasione della pubblicazione del Rapporto Brundtland, documento pubblicato nel 1987 dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo.

«lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri»

(WCED,1987)

È poi chiaro dunque che, nel corso degli anni, il concetto di sostenibilità si sia evoluto al punto di assumere una sfumatura globale, che tiene conto della dimensione ambientale, economica e sociale.

Ma oggi, 35 anni dopo la pubblicazione del Rapporto Brundtland, abbiamo un mercato che si caratterizza da troppi attori – e anche spettatori- che parlano di sostenibilità, riempiendosi la bocca di tale parola, ormai abusata e a tratti anche svuotata del reale significato. Ma in quanti agiscono generando un impatto reale e misurabile? In quanti consumano in modo critico e consapevole?

Ed è proprio per rispondere a questa domanda che nasce questo saggio. La storia di Altromercato ci accompagna indietro nel tempo, ci aiuta a ripercorrere il contesto sociale di riferimento, ci spiega cosa si cela dietro alla vendita di alcuni “prodotti chiave” (come zucchero, caffè, banane, cacao, ecc.), ci racconta di come il consumatore sia passato dall’essere un consumattore, ad un consumautore ed infine un consumattivista.

Il titolo del secondo capitolo, e siamo solo al secondo dei sette totali, riporta una frase che di per sé è già un invito all’azione: “la sostenibilità va agìta e non solo raccontata”.

Altromercato fà, nel senso di agire, racconta ed ispira: “il nostro dovere è far conoscere ai consumatori con chiarezza e trasparenza che cosa comporta la scelta di un prodotto o di un servizio rispetto a un altro”.

Curiosi di saperne di più?

Il titolo del libro, che coincide con il nome della campagna nata dalla mente, dal cuore e dalle mani di Paolo Iabichino e del team dell’area brand strategy di Altromercato, è la domanda “clou” attorno alla quale ruota tutta la narrazione.

Leggerete questa frase sulla copertina in un bellissimo color bordeaux, come prima cosa. Poi proseguirete curiosi e attenti nella lettura, per arrivare in fondo alle 126 pagine e ripetersi la stessa domanda, ma in prima persona: consumo o scelgo? E vi darete una risposta, che potrà piacervi, non piacervi, farvi male, lasciarvi indifferenti, o magari aiutarvi a prendere coscienza di ciò che sta accadendo e che riguarda tutti noi già oggi ed i nostri figli domani.

 

Conclusioni: è un libro potente. Ci accompagna a vedere cosa c’è dietro a quella collina che vediamo ogni giorno, ma che non abbiamo mai tempo e voglia di oltrepassare.

A chi è rivolto: è un libro per chi potrebbe non aver domande ma che ha voglia di farsene, di mettersi in discussione e di darsi delle risposte.

Quanto è pratico: è scorrevolissimo e scritto in modo chiaro.

È da avere in libreria: se consumate, studiatelo. Se già scegliete, leggetelo.

L'Autrice della recensione

Daniela Bonaldi

Daniela Bonaldi

Classe 1980, sono nata e cresciuta in una piccola perla incastonata tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco Emiliano. Non ho girato il mondo, ma ho un legame speciale con la Scozia, la mia seconda terra. Avevo la vena dell’artista (che un po' è rimasta), ma ho studiato Economia a Pisa. Studi che si sono conclusi ormai parecchi anni fa, con una tesi in Loyalty Marketing, ma che ho ripreso e concluso di recente conseguendo un Master in Behavioral Economics and Neuromarketing. Lavoro con passione e soddisfazione nel dipartimento marketing di un’azienda operante nel settore cartario. Mi piace leggere, adoro scrivere, venero i gatti, creo gioielli e sono mamma di due fantastici bambini.

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