fbpx

Marco Magnaghi

Advertising Boss

22 €

Editore: Flaco edizioni
Collana: Ninjia Book
Autore: Marco Magnaghi
Pubblicazione: Aprile 2021
Pagine: 192
Costo di copertina: 22,00 €

advertising boss libro flaco editore

Recensione del libro Advertising Boss, di Marco Magnaghi

Likes don’t pay the bill. Sales do. Basterebbe questa frase appesa nella sede newyorkese di Facebook per capire l’importante della pubblicità, su più fronti.

Amata e odiata dalla stessa persona, in momenti diversi della giornata, la pubblicità oggi fa parte della nostra vita più che mai grazie all’avvento del digitale e dei social che l’hanno resa più democratica e accessibile anche alle piccole aziende.

L’evoluzione della pubblicità

Dal primo banner della storia (27 ottobre 1994) alla personalizzazione odierna, abbiamo visto l’evoluzione della pubblicità e dei suoi modelli di riferimento intervallati da una crisi economica (2008) e una pandemica (2020).

Cosa ci dobbiamo aspettare domani? Si parla di Pubblicità predittiva, quella completamente automatizzata in cui una machine learning lavorerà al posto nostro per meglio indirizzare l’adv giusta verso le persone giuste.

L’advertiser scomparirà a favore delle macchine? Ovvio che no.. secondo voi chi li dovrà pensare e dare i contenuti giusti alla “macchina”? Noi, ovvio.

E quali saranno sempre più gli ingredienti per consegnare un messaggio capace di colpire realmente l’attenzione delle persone e spingere alla vendita? Contesto, rilevanza del messaggio e aderenza ai bisogni delle persone in quel momento specifico.

La strategia per una perfetta campagna

No. Le campagne non si improvvisano. Ne si copiano perché le fa il nostro concorrente. Si pensano, si studiano, si pianificano.

Quale dovrebbe essere il percorso ideale di generazione di una campagna? Lo spiega il libro, ve lo semplifico io.

  1. Definizione degli obiettivi (awarness o convertion, consideration o sales?)
  2. Preparazione (scelta dei mezzi e del target)
  3. Esecuzione (quanto tempo ci vuole?)
  4. Valutazione (le metriche giuste da guardare).

Semplice no? NO. Complesso, molto complesso. Non esiste un percorso davvero lineare, non esiste una strategia che valga per tutti. Ogni realtà ha esigenze diverse. A partire dal budget.

Come si calcola un budget per il lancio di un prodotto? Eh.. anche qui si possono seguire delle piccole regole che tenendo conto di analisi e variabili ci danno ipotesi di costo. Il resto lo fanno i test.

Ma come si crea una campagna display su Google? E una campagna di ricerca con Google ads come la imposto? Quali sono i trucchetti per una perfetta campagna su Facebook? Linkedin per il b2b come funziona?

Nel libro trovate le risposte. Ve le lascio scoprire da soli!

In conclusione:

A chi è dedicato? A chi si vuole buttare nella gestione di campagne adv. Sia che parta da zero (la prima parte teorica serve a questo) sia che abbia già competenze che vuole approfondire. Se sei già esperto di campagne leggilo come un ripasso, non fa mai male.

Quanto è pratico? Il giusto. Ci sono molti esempi e la parte delle campagne è spiegata passo passo.

È da avere in libreria? Si, se vuoi diventare un pro questo ogni tanto lo devo rileggere anche se, ricorda che nelle campagne adv la pratica ti insegna poi molto su come le piattaforme reagiscono. 

L'Autrice della recensione

Federica Mori - La Barbie Social

Federica Mori - La Barbie Social

Mi sono laureata in Relazioni pubbliche e Pubblicità nel 2006 e ho iniziato a lavorare poco dopo in un’agenzia di comunicazione. Dal 2015 sono Freelance e mi sono dedicata al Social Media Marketing, senza però mai tralasciare il mio amore per l’Ufficio Stampa e le PR. Oggi sono Social Media Strategist e ADV Specialist: aiuto aziende e piccole realtà a usare i social per migliorare la propria presenza online. Perché mi chiamo “La Barbie Social”? Perché sono sempre stata la “smanettona” della famiglia. Quando mi sono iscritta a Facebook (2007) la mia vita è diventata sempre più “social”: mi piaceva scrivere, usare Facebook come un diario e chiacchierare con gli amici. Era il periodo in cui il colore rosa era parte di me, quello dei tacchi tutti i giorni per andare in ufficio, mai senza trucco. Insomma, ero un po’ Barbie. Da qui è nata "La Barbie Social", mio primo nickname su Twitter con cui la gente negli anni ha imparato a conoscermi durante gli eventi di settore.

Ti è piaciuta questa recensione?

Continuiamo a parlare di libri sui nostri social

Hai già visto le altre recensioni?